Grazie dottore per avermi rispostoa...ora sono 5 giorni che prendo dopraxin ho inziato 3 giornicon 4

Grazie dottore per avermi rispostoa...ora sono 5 giorni che prendo dopraxin ho inziato 3 giornicon 4 gocce ora sono arrivata a 5 e da domani 6 (ogni 2 giorni aumento di 1) fino ad arrivare a 10 gocce come prescritte dal psichiatra....ora la mia domanda è...e possibile avere tanta agitazione e pensieri negativi? tipo ho paura di farmi del male che naturalmente io nn voglio ma questi pensieri mi fanno paura..l' umore direi che va benino..ora è solo l'ansia l agitazione che mi disturba.Prendendo il prazene mi possono passare questi pensieri negativi? Grazie per la sua disponibilita'

14 risposte


Buonasera. È possibile che il farmaco agisca ora sull'umore e nn sul pensiero. È possibile che questi pensieri ruminativi possano essere gestiti anche con il supporto psicoterapico. È però fondamentale aggiornare lo psichiatra che ha in cura la situazione. Cordialmente

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Salve, sicuramente andrà a stare meglio e forse potrebbero diminuire i suoi pensieri ossessivi, però è importante che lei sempre informi chi l'ha in cura, il suo psichiatra, per ogni cambiamento che le provoca la cura prescritta. Inoltre anch'io le consiglio di eseguire dei colloqui psicologici, la potrebbero sicuramente aiutare a capire perchè ha dei pensieri negativi nei suoi confronti e tanta ansia, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.


Buongiorno le suggerisco innanzi tutto di informare il medico di come si sente e poi di accompagnare la terapia farmacologica con una psicoterapia che la possa aiutare a gestire questi pensieri negativi e i sintomi ansiosi. Cordiali saluti


L'azione data dal farmaco genera una riduzione della sintomatologia fisiologica data dai disturbi d'ansia o dell'umore, affinchè essa sia meno invalidante nel vissuto quotidiano. Tuttavia l'effetto dato dal farmaco non necessariamente risolve aspetti legati al pensiero o al vissuto della persona. Sarebbe utile affiancare all'azione del farmaco un percorso psicoterapeutico specifico, che possa nel tempo anche portare alla sospensione del farmaco. Per fare questo é utile che sia il medico, sia lo psicologo/psicoterapeuta siano informati del percorso di cura intrapreso, per tenere conto dei reciproci effetti.


Buongiorno, l'azione del farmaco sta influenzando positivamente l'umore ma probabilmente non ristruttura del tutto i pensieri negativi. Per questo é fondamentale unire il percorso di psicoterapia alla cura farmacologica, per poter comprendere origine e funzione dei suoi pensieri e sostituirli con altri più funzionali. Cordiali saluti

Valeria Battelli

Valeria Battelli

psicoterapeuta

Torino

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L'eventualità è che il farmaco abbia un azione sull 'umore positiva ma non sui pensieri, che sono negativi e vanno a rovinare lo stato emotivo come un cane che si morde la coda. L' idea è informi il suo medico curante e chieda un supporto psicologico. Saluti.


Ricorrere solo all'aiuto dello psicofarmaco non è indicato, se pure necessario. Affianchi una serie di colloqui con uno/a psicoterapeuta per individuare e curare le cause del suo disagio e non solo i sintomi.


Certamente che è possibile! I farmaci ci aiutano, ma non hanno la capacità di modificare i pensieri... Il suo problema è nell'ambito del disturbo ossessivo compulsivo, probabilmente da quello che leggo, si tratta di "ossessioni pure". Inizi un percorso di Psicoterapia cognitivo comportamentale e vedrà andrà a migliorare. Cordiali saluti


Salve. Come osservano i miei colleghi, la terapia farmacologica dovrebbe essere associata ad un percorso psicoterapeutico. Risolvendo anche la parte dei suoi pensieri negativi avrà risultati stabili e duraturi. Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli.


Buongiorno, concordo con quanto già scritto dai colleghi. Probabilmente la cura farmacologica sta avendo un buon effetto sull'umore e poca efficacia sui pensieri negativi. Rispetto a questi ultimi, le suggerisco di prendere in considerazione la possibilità di iniziare un percorso di psicoterapia, in modo tale da dedicarsi uno spazio in cui riflettere sulle probabili cause del suo malessere in generale, su una maggiore consapevolezza dei suoi pensieri negativi e gestione degli stessi. In bocca al lupo, Enza Cuzzucoli


Buongiorno, quello che lei descrive, per me, è poco chiaro. Sarebbe importante chiarire il modo in cui si sente agitata e il tipo di paura verso la possibilità di farsi male. È importante che abbia paura. Dunque, la esorto anch'io a rivolgersi con continuità a uno specialista di sua fiducia. Non si può tirare a indovinare. Cordiali saluti PG


Salve, parli del suo stato emotivo con lo psichiatra che le ha prescritto i farmaci e chieda anche consiglio per iniziare una psicoterapia. Saluti Marta Calderaro

Dott.ssa Marta Calderaro

Dott.ssa Marta Calderaro

psicoterapeuta

Albano Laziale

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Buonasera, è importante condividere con il proprio psichiatra di riferimento le preoccupazioni rispetto al farmaco e gli effetti che riscontra. Troverete un modo insieme per bilanciare la cura. Mi permetto di invitarla a considerare un supporto psicoterapeutico in modo da esplorare la natura di questi pensieri negativi e imparare insieme alla persona che la seguirà come gestirli. Ci sono varie modalità per farlo, ad esempio la mindfulness può essere un valido aiuto. Un saluto Dr.ssa Mara Mettola


All’inizio della terapia con Daparox è abbastanza frequente avere più agitazione o pensieri intrusivi nelle prime settimane. In genere è una fase transitoria che si riduce quando il farmaco raggiunge la piena efficacia. Prazene può aiutare temporaneamente a ridurre l’ansia associata.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.