GLICEMIA e DIABETE. Buongiorno, ho la glicemia a 104. Da una vita (almeno 20 anni - ne ho 45) solo
GLICEMIA e DIABETE. Buongiorno, ho la glicemia a 104. Da una vita (almeno 20 anni - ne ho 45) solo che prima era a 97 ed ora negli anni man mano è salita a 104. È da un paio di anni che mi alzo di notte, sempre tra le 3 e le 5 ma spesso alle 4, con battiti alti, a volte sudata (ma questo poche volte) ma sopratutto con un senso di buco allo stomaco, che sembra tanto fame. Eppure la sera mangio, non pesante. Poi faccio colazione e un pó passa ma dopo 1 ora devo rifarla se mi sono sbagliata a mangiare poco perché di fretta e cmq ci mette un pó a passare sto buco nello stomaco. E poi divento nervosissima finché non mangio. A volte mi capita di giorno (poche volte) ma sto male al punto tale da sentirmi svenire, cuore debole e non ragiono. Poi mangio e mi riprendo. Da 2 mesi e mezzo sono a dieta antinfiammatoria (no glutine, no latticini no zuccheri) e sto attenta agli alimenti che hanno un alto indice glicemico. Eppure ste crisi le ho ancora. Non ho sete infinita né minzione frequente (la notte faccio pipi ma una max 2 volte) Non capisco se sia un inizio di diabete, insulina resistenza o gastrite (che ebbi da ragazzina). Soffro di reflusso. Ho l'ammonio alto e l'urina a 7.5 ph da mesi (solo quello) ma ho un calcolo renale. Così so come muovermi, che esami fare e da che specialistica andare.
1 risposta
Buonasera. Il quadro che descrive è compatibile con un'ipoglicemia reattiva su base di insulino-resistenza. La glicemia a 104 è borderline ma non diabetica; il trend in salita negli anni, insieme ai sintomi notturni (risveglio alle 3-4, tachicardia, fame improvvisa, sudorazione) e agli episodi diurni con sensazione di svenimento e nervosismo che si risolvono mangiando, è il quadro classico di un crollo glicemico post-prandiale tardivo da ipersecrezione insulinica. La dieta a basso indice glicemico va nella direzione giusta ma non è sufficiente da sola se la quota proteica e di grassi serale è insufficiente. Gli esami utili da fare sono: test da carico orale di glucosio (OGTT), emoglobina glicata (HbA1c), glicemia e insulinemia a digiuno. Per questo quesito, lo specialista di riferimento è per l'appunto l'endocrinologo diabetologo. Rimango a disposizione per un'eventuale consulenza online endocrinologica/diabetologica qualora volesse un supporto nella valutazione degli esami e nella gestione terapeutica. Per quanto riguarda l'ammonio alto (nel sangue?), può contribuire, almeno in parte, l'aumentato apporto proteico con la dieta o una disbiosi intestinale. Va tuttavia esclusa un'eventuale disfunzione epatica iniziale, per cui le consiglio di eseguire una funzionalità epatica completa (AST, ALT, bilirubina, albumina) e, se alterata, rivolgersi all'epatologo. Il pH urinario alcalino persistente con il calcolo renale potrebbe sottendere un'eventuale infezione urinaria sottostante, da rivalutare con eventuale urinocoltura.
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