Gentilissimi Dottori, Sono un uomo di 42 anni, 85kg, 185cm, in buone condizioni di salute e stile d
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Gentilissimi Dottori,
Sono un uomo di 42 anni, 85kg, 185cm, in buone condizioni di salute e stile di vita equilibrato.
Da circa un anno soffro di un dolore al gomito destro (lato interno) che si accentua molto quando compio degli sforzi di trazione (come ad esempio durante le trazioni alla sbarra e pesi bicipite durante gli allenamenti in palestra, e durante le nuotate a stile libero e dorso in piscina). Il dolore è molto forte e concentrato il quel punto specifico.
Inoltre sullo stesso braccio ho meno forza e meno presa rispetto al sinistro. Anche il semplice impugnare un peso, o sostenere un peso genera maggiore fatica e dolore rispetto al sinistro).
Ad Agosto 2022 ho fatto una RMN al gomito ed avambraccio così refertata: tutto nella norma, modesto versamento intra-articolare, in corrispondenza del III distale del muscolo brachiale è presente una formazione iperintensa nelle sequenze T1 e T2 pesate, compatibile con formazione lipomatosa di circa 9mm. Nulla da segnalare a carico delle componenti miotendinee dell’avambraccio,
A settembre 2022 vedo un ortopedico che identifica la causa del dolore in questa formazione lipomatosa e mi chiede una RMN con MdC, prima di procedere con asportazione chirurgica. Suggerisce sospensione allenamenti e cura antiinfiammatoria
Da Settembre a Novembre sospendo gli allenamenti e faccio cura antinfiammatoria. Il dolore si attenua ma quando compivo sforzi di vita quotidiana cmq riaffiorava.
A Dicembre riprendo gli allenamenti, con esattamente la stessa sintomatologia.
Oggi - 11 Gennaio 2022 - vado per fare la RMN con MdC ed il Dottore Radiologo si rifiuta di eseguirla dicendo che la causa del dolore non può essere dovuta a quella neoformzazione, piuttosto ad una epicondilite. Spiego di essere stato 3 mesi a riposo e che comunque il dolore persisteva. Opta per fare un’altra RMN senza mdc cosi refertata: tutto nella norma, lieve tendinopatia inserzionale bicipitale a livello della tuberosità radiale omonima. Invariato il piccolo lipoma visibile nel tratto distale del ventre del muscolo brachiale (9 mm).
Inoltre il radiologo non da indicazione all’intervento di rimozione
A questo punto non so come procedere, il dolore è presente quotidianamente, e si intensifica terribilmente durante lo sforzo fisico. Apprezzo fin da ora una vostra opinione al riguardo, e che tipo di passo successivo sia raccomandabile.
Grazie in anticipo,
Daniele
Sono un uomo di 42 anni, 85kg, 185cm, in buone condizioni di salute e stile di vita equilibrato.
Da circa un anno soffro di un dolore al gomito destro (lato interno) che si accentua molto quando compio degli sforzi di trazione (come ad esempio durante le trazioni alla sbarra e pesi bicipite durante gli allenamenti in palestra, e durante le nuotate a stile libero e dorso in piscina). Il dolore è molto forte e concentrato il quel punto specifico.
Inoltre sullo stesso braccio ho meno forza e meno presa rispetto al sinistro. Anche il semplice impugnare un peso, o sostenere un peso genera maggiore fatica e dolore rispetto al sinistro).
Ad Agosto 2022 ho fatto una RMN al gomito ed avambraccio così refertata: tutto nella norma, modesto versamento intra-articolare, in corrispondenza del III distale del muscolo brachiale è presente una formazione iperintensa nelle sequenze T1 e T2 pesate, compatibile con formazione lipomatosa di circa 9mm. Nulla da segnalare a carico delle componenti miotendinee dell’avambraccio,
A settembre 2022 vedo un ortopedico che identifica la causa del dolore in questa formazione lipomatosa e mi chiede una RMN con MdC, prima di procedere con asportazione chirurgica. Suggerisce sospensione allenamenti e cura antiinfiammatoria
Da Settembre a Novembre sospendo gli allenamenti e faccio cura antinfiammatoria. Il dolore si attenua ma quando compivo sforzi di vita quotidiana cmq riaffiorava.
A Dicembre riprendo gli allenamenti, con esattamente la stessa sintomatologia.
Oggi - 11 Gennaio 2022 - vado per fare la RMN con MdC ed il Dottore Radiologo si rifiuta di eseguirla dicendo che la causa del dolore non può essere dovuta a quella neoformzazione, piuttosto ad una epicondilite. Spiego di essere stato 3 mesi a riposo e che comunque il dolore persisteva. Opta per fare un’altra RMN senza mdc cosi refertata: tutto nella norma, lieve tendinopatia inserzionale bicipitale a livello della tuberosità radiale omonima. Invariato il piccolo lipoma visibile nel tratto distale del ventre del muscolo brachiale (9 mm).
Inoltre il radiologo non da indicazione all’intervento di rimozione
A questo punto non so come procedere, il dolore è presente quotidianamente, e si intensifica terribilmente durante lo sforzo fisico. Apprezzo fin da ora una vostra opinione al riguardo, e che tipo di passo successivo sia raccomandabile.
Grazie in anticipo,
Daniele
Buongiorno il motivo del suo dolore è con molta probabilità una tendinite dell'inserzione del muscolo bicipite a gomito ed è questo il motivo per cui ha dolore anche se si è astenuto da fare sport e ricomincia a fare qualsiasi attività con obbligo sforzo. Sono più che convinta che l'asportazione del lipoma non sia risolutiva visto che probabilmente c'era anche prima dell'insorgenza di questo dolore. Chiaramente la mia risposta si basa sul suo racconto ma è solo con una visita che potrei essere più precisa.
Buona giornata
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