Gentili Medici, ​vi scrivo perché sono tre settimane che ho risvegli precoci che variano tra le 3:00

Gentili Medici, ​vi scrivo perché sono tre settimane che ho risvegli precoci che variano tra le 3:00 e le 3:30 del mattino. In passato mi era già successo, ma solo per un giorno o due; ora invece la cosa sta persistendo. ​Ci tengo a precisare che durante il giorno non mi riposo: la mattina vado a camminare, poi faccio lavori faticosi e il pomeriggio non dormo. Quindi, dal risveglio delle 3:00 fino alle 21:30 o le 22:00 quando vado a letto, resto sveglia e attiva tutto il giorno. ​Premetto che da quasi quattro settimane ho iniziato questa terapia: ​Mattino: Gabapentin + Deniban ​Pomeriggio (ore 16:30): Citalopram ​Sera (ore 20:00): Gabapentin ​Vorrei un vostro parere per capire quali potrebbero essere le cause di questi risvegli (se legati all'assestamento o all'orario dei farmaci) e come gestire la situazione. ​Cordiali saluti

5 risposte


Buongiorno, la terapia assunta può darle a lungo termine un beneficio rispetto a questi risvegli, serve tempo e pazienza e qualche accorgimento, le consiglio di far riferimento al suo psichiatra

Dott. Stefano Bonora

Dott. Stefano Bonora

psichiatra

Peschiera Borromeo

Prenota visita

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Buon pomeriggio, il Citalopram, giustamente prescritto ed assunto la sera talvolta può causare interferenza con il sonno destando insonnia/agitazione o sogni molto vividi. Discuterei dunque con il Curante prescrittore dell'ipotesi di assumere al mattino il Citalopram.


Buonasera, i risvegli precoci alle 3:00-3:30 sono molto probabilmente correlati all'orario di somministrazione del citalopram alle 16:30, che rappresenta la causa farmacologica più plausibile e modificabile.Spostare il citalopram alla mattina: è la modifica più importante. La letteratura indica che gli SSRI con proprietà attivanti dovrebbero essere somministrati in modo che il Cmax avvenga durante le ore diurne, non serali . Anche basse dosi di citalopram mattutino (5–10 mg) sono state utilizzate specificamente per trattare l'insonnia con buoni risultati clinici Valutare se aumentare o posticipare il gabapentin serale: somministrarlo più vicino all'ora di coricarsi (es. 21:30–22:00) potrebbe prolungare la copertura sedativa nelle prime ore notturne, ma non risolve il problema dell'attivazione da citalopram. Il Deniban (amisulpride/sulpiride) mattutino è un antagonista dopaminergico D2/D3 con lieve effetto attivante a basse dosi, ma non è tipicamente associato a insonnia terminale. Non si tratta di semplice "assestamento": tre settimane di risvegli fissi e ricorrenti alla stessa ora, insorti in coincidenza temporale con l'avvio della terapia e in assenza di altri fattori (la paziente riferisce attività fisica diurna, niente riposo pomeridiano, niente caffeina riportata), orientano chiaramente verso un effetto avverso dose/timing-dipendente del citalopram. Linea guida clinica Le linee guida europee sull'insonnia (European Insomnia Guideline 2023) raccomandano che, in presenza di insonnia da trattamento con antidepressivi ad effetto attivante, si rivaluti il timing di somministrazione in modo che il picco plasmatico non coincida con le ore serali/notturne. La CBT-I rimane il trattamento di prima linea per l'insonnia cronica, da associare o precedere alla gestione farmacologica.


Salve La terapia potrebbe esser incompleta Ad esempio, l'uso di ipnoinducenti- da ponderarare e personalizzare- potrebbe aiutare, oppure la posologia del Gabapentin potrebbe esser inefficace Il consiglio principale, dunque, è di una rivalutazione clinica e terapeutica esaustive Nel frattempo, potrebbe spostare al mattino Deniban 50 mg Cordiali saluti Dr Antonio Salzano


Buongiorno. Un risveglio sistematico alle 3:00-3:30 per tre settimane merita di essere inquadrato, soprattutto perché coincide temporalmente con l’inizio della nuova terapia. Tra gli elementi da valutare c’è certamente l’orario del citalopram: in alcune persone può avere un effetto più attivante e, se assunto nel tardo pomeriggio, può interferire con la continuità del sonno. Anche il quadro ansioso-depressivo di base può però manifestarsi proprio con risveglio precoce, quindi non attribuirei automaticamente tutto ai farmaci. Il fatto che durante il giorno lei rimanga attiv a e non faccia sonnellini rende meno probabile che il problema dipenda semplicemente da un eccesso di riposo diurno. Dopo quasi quattro settimane di terapia ci sono già elementi sufficienti per rivalutare orari di assunzione, andamento dei sintomi e architettura del sonno, senza modificare autonomamente le dosi. Spesso un aggiustamento ben ragionato dell’assetto terapeutico è più utile che aggiungere subito un ulteriore farmaco per dormire. Distinti saluti Dr Francesco Semeraro

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.