Gentili Medici, vi scrivo per un consulto riguardo a contrazioni e guizzi continui, percepiti come f

Gentili Medici, vi scrivo per un consulto riguardo a contrazioni e guizzi continui, percepiti come fascicolazioni, localizzati all'addome e presenti da oltre un mese. Il sintomo scompare durante la notte e si ripresenta al mattino a stomaco vuoto, senza correlazione con i pasti o reflusso. Non ho alcuna perdita di forza o deficit motori. Da circa 5 anni manifesto vari sintomi da somatizzazione (tra cui palpitazioni, gambe molli, dolore toracico e tensione al collo), per i quali nel 2021/2022 feci una visita neurologica negativa. Il medico di base ha visitato l'addome con esito negativo e mi ha prescritto integratori (magnesio, escolzia, biancospino e zafferano), mentre io ho iniziato a prendere magnesio e ho prenotato un percorso psicologico. Riconoscendo di avere una forte componente ipocondriaca, temo possa trattarsi dell'esordio di SLA o sclerosi multipla. Chiedo un parere sulla compatibilità di questo quadro, che sparisce nel sonno e in assenza di deficit di forza, con tali patologie, e se questa sintomatologia possa essere effettivamente compatibile con un'iperattivazione del sistema nervoso o con una sindrome delle fascicolazioni benigne indotta da stress e ansia, valutando inoltre se siano necessari ulteriori approfondimenti. Ringrazio anticipatamente.

1 risposta


Gentile Utente, da quanto descrive, il quadro appare molto più compatibile con una sindrome delle fascicolazioni benigne o con una condizione di aumentata eccitabilità neuromuscolare favorita da stress e ansia, piuttosto che con una malattia neurologica degenerativa. Gli elementi che orientano in questa direzione sono diversi: le contrazioni sono circoscritte all'addome, persistono da circa un mese senza alcuna progressione, scompaiono completamente durante il sonno e, soprattutto, non sono accompagnate da perdita di forza, difficoltà nei movimenti o altri segni neurologici. Inoltre, riferisce una storia di alcuni anni caratterizzata da manifestazioni somatiche riconducibili a uno stato ansioso, circostanza che può favorire la comparsa o la maggiore percezione di fascicolazioni. Anche fattori quali stanchezza, tensione emotiva, eccesso di caffeina, attività fisica intensa o alterazioni elettrolitiche possono contribuire alla comparsa di questi fenomeni, che nella maggior parte dei casi hanno un significato benigno. Mi sembra appropriata la decisione di intraprendere un percorso psicologico, così come può essere ragionevole proseguire, se consigliato dal Suo medico curante, con gli integratori prescritti. Naturalmente, qualora in futuro dovessero comparire una reale perdita di forza, difficoltà a compiere movimenti abituali, atrofia muscolare o una progressiva estensione della sintomatologia, sarebbe opportuno sottoporsi a una nuova valutazione neurologica, che potrà stabilire se vi sia indicazione a eseguire un elettromiogramma. Per quanto riguarda il timore di una sclerosi laterale amiotrofica (SLA) o di una sclerosi multipla, gli elementi da Lei riferiti non sono quelli tipicamente osservati all'esordio di queste patologie. In particolare, la presenza di fascicolazioni isolate, in assenza di deficit neurologici obiettivabili e con una storia di ansia e somatizzazione, è decisamente più suggestiva di una condizione benigna. Un cordiale saluto. Dott. Mauro Colangelo Neurologo e Neurochirurgo – Napoli

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.