Buongiorno dottori, avrei bisogno di un chiarimento riguardo al mio ragazzo di 28 anni. Dopo il tra
Buongiorno dottori, avrei bisogno di un chiarimento riguardo al mio ragazzo di 28 anni. Dopo il trauma cranico del 18 giugno, nella prima TAC erano presenti focolai lacero-contusivi frontali sinistri e una sottile falda di ematoma subdurale. A circa un mese dall’incidente continua però ad avere importanti disturbi della vista (dice di non vedere bene) e frequenti capogiri, che gli rendono difficile anche uscire di casa. Attualmente assume Keppra 500 mg mattina e sera. Circa 10 giorni fa ha eseguito una risonanza magnetica, ma non abbiamo ancora ricevuto il referto. Vorrei chiederle: * È normale che, a distanza di un mese dal trauma, abbia ancora questi sintomi? * Possono essere una conseguenza delle lesioni iniziali e tendono generalmente a migliorare con il tempo e con la riabilitazione? * Il Keppra può contribuire ai capogiri o ai disturbi della vista, oppure è più probabile che siano legati al trauma? * In base alla vostra esperienza, è ragionevole aspettarsi un recupero graduale nei prossimi mesi? Questi disturbi lo stanno facendo soffrire molto anche dal punto di vista psicologico: è molto scoraggiato, evita di uscire e quando prova a farlo sente il bisogno di rientrare subito a casa. Vorrei capire se questo quadro rientra nel normale decorso di un trauma cranico e se ci sono motivi per essere fiduciosi che, con il tempo, possa recuperare. La ringrazio anticipatamente per la disponibilità.
1 risposta
Si tratta dalla sindrome soggettiva del cranioleso che dovrebbe migliorare nel tempo.Sarebbe utile programmare delle sedute di psicoterapia e utilizzare dei blandi sedativi fino a miglioramento.
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