Gentili Dottori, vorrei -se possibile- un parere e magari qualche consiglio sul seguente referto. Ec
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Gentili Dottori, vorrei -se possibile- un parere e magari qualche consiglio sul seguente referto. Ecocolordoppler testicolare: vescica esente da alterazioni di parete e di contenuto. Non ectasie dei segmenti iuxta-vescicali di entrambi gli ureteri. Prostata di dimensioni lievemente superiori rispetto alla norma (43mm x 40mm x 36mm) ad ecostruttura disomogenea come per una condizione di prostatite cronica. Presenza di piccole calcificazioni intra-ghiandolari di significato post-flogistico. Regolari i contorni ghiandolari. Vescicole seminali simmetriche e normostrutturate. Didimi ed epididimi nella norma per morfovolumetria ed ecostruttura. Assenza di lesioni focali solide o liquide. Non idrocele bilateralmente. Ectasia delle strutture venose di sinistra in sede funicolare e peri-testicolare, fino alla parte caudale dello scroto. Durante la manovra di Valsalva lo studio ecocolordoppler ha evidenziato la presenza di segnali di reflusso funicolare che si estende a livello peri-testicolare sino al polo inferiore del testicolo. Il quadro suddetto è indicativo di un varicocele sinistro di 3 grado in uno stadio fisio-anatomico di tipo "manifesto", caratterizzato dalla presenza di stasi venosa con sviluppo di varicosità cremasteriche (stadio iniziale). Aggiungo che ho 44 anni, non fumo, sono astemio, sono molto magro e ho effettuato questo esame a seguito di ematospermia. Grazie. Cordiali saluti.
Le valutazioni sono due: quella prostatica e quella testicolare. La valutazione prostatica mette in evidenza una prostata di discreto volume (32 ml, modesto sul fronte urologico, ma non sul fronte andrologico) con alta probabilità (manca la fase doppler) da congestione infiammatoria pelvico-prostatica di lunga data e persistente (l'ematospermia può derivare da piccoli vasi prostatici che si sono lesionati). La valutazione testicolare non determina i volumi testicolari e quindi nulla si può dire nel merito e mette in evidenza un varicocele importante (possibile una minore componente anche a dx, minimizzata). Stante il quadro occorre che un andrologo completi le valutazioni con i dovuti esami (PHI, analisi spermatica completa, profilo metabolico-ossidativo e nutrizionale, profilo ormonale) per definire le ragioni del quadro non derivanti dal varicocele o che ne accentuano gli effetti negativi. Certamente va trattato per via chirurgica il varicocele (a sx per via subinguinale, a dx con scleroterapia della vena spermatica). Andrà poi posta in essere una adeguata terapia di riequilibrio e ristrutturazione sulla base dei dati che emergeranno dagli esami citati.
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