Gentili Dottori, vi scrivo per chiedere un vostro parere in merito a una situazione che sto viven
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Gentili Dottori,
vi scrivo per chiedere un vostro parere in merito a una situazione che sto vivendo e che mi sta creando molta preoccupazione.
Circa un anno fa ho notato un diradamento nella zona del vertex. Mi sono rivolta a un primo dermatologo che ha diagnosticato un telogen effluvium cronico, prescrivendomi delle analisi del sangue e delle fiale topiche acquistate in farmacia.
Qualche mese dopo, per avere una seconda opinione, mi sono rivolta a un’altra dermatologa che ha confermato TE cronico, aggiungendo che potrebbe aver smascherato un’AGA iniziale. Mi ha prescritto integrazione di vitamina D e una lozione galenica senza minoxidil. Durante quei mesi di trattamento ho notato, per la prima volta da quando è iniziato il problema, una drastica riduzione della caduta, arrivata a livelli minimi.
Al controllo successivo, la dottoressa mi ha consigliato di proseguire introducendo una lozione galenica con minoxidil al 2% (1 ml al giorno) con l’obiettivo di favorire la ricrescita. Ho iniziato ad applicarla la sera, ma dopo circa un mese ho sviluppato una dermatite importante con prurito molto intenso. Informata la dottoressa, mi ha fatto sospendere la galenica e passare a Biorga minoxidil 2%, 7 spruzzi al giorno. Per comodità ho cambiato orario di applicazione iniziando a metterlo al mattino.
Da quando utilizzo questo prodotto, però, ho iniziato ad avere effetti collaterali molto pesanti: palpitazioni quotidiane, ansia marcata che evolve in veri e propri episodi di panico, senso di oppressione al petto durante il giorno (che peggiora nelle ore successive all’applicazione). La sera, invece, i sintomi tendono ad attenuarsi e mi sento estremamente esausta, addormentandomi subito . Ho provato due volte a sospendere il minoxidil e, in entrambi i casi, ansia e panico sono gradualmente migliorati.
Ho riferito tutto questo alla dermatologa che mi segue, ma mi è stato detto di continuare la terapia perché ritiene poco probabile che il minoxidil topico sia la causa, data la sua minima absorzione sistemica.
Attualmente mi trovo anche in piena fase di shedding, e questo rende l’idea di sospendere il trattamento ancora più spaventosa. Tuttavia, allo stesso tempo, sono fortemente convinta che il minoxidil sia la causa principale dei sintomi ansiosi e del panico che sto vivendo.
Preciso che soffro di panico, ma in forma occasionale e generalmente gestibile; non ho mai avuto una sintomatologia così continua, intensa e invalidante da portarmi a uno stato di forte esaurimento come quello attuale.
Vi chiedo gentilmente un vostro parere su:
• la possibile correlazione tra minoxidil topico e sintomi sistemici/ansiosi,
• l’opportunità o meno di sospendere il trattamento in questa fase, se potrebbe creare danni irreversibili
vi scrivo per chiedere un vostro parere in merito a una situazione che sto vivendo e che mi sta creando molta preoccupazione.
Circa un anno fa ho notato un diradamento nella zona del vertex. Mi sono rivolta a un primo dermatologo che ha diagnosticato un telogen effluvium cronico, prescrivendomi delle analisi del sangue e delle fiale topiche acquistate in farmacia.
Qualche mese dopo, per avere una seconda opinione, mi sono rivolta a un’altra dermatologa che ha confermato TE cronico, aggiungendo che potrebbe aver smascherato un’AGA iniziale. Mi ha prescritto integrazione di vitamina D e una lozione galenica senza minoxidil. Durante quei mesi di trattamento ho notato, per la prima volta da quando è iniziato il problema, una drastica riduzione della caduta, arrivata a livelli minimi.
Al controllo successivo, la dottoressa mi ha consigliato di proseguire introducendo una lozione galenica con minoxidil al 2% (1 ml al giorno) con l’obiettivo di favorire la ricrescita. Ho iniziato ad applicarla la sera, ma dopo circa un mese ho sviluppato una dermatite importante con prurito molto intenso. Informata la dottoressa, mi ha fatto sospendere la galenica e passare a Biorga minoxidil 2%, 7 spruzzi al giorno. Per comodità ho cambiato orario di applicazione iniziando a metterlo al mattino.
Da quando utilizzo questo prodotto, però, ho iniziato ad avere effetti collaterali molto pesanti: palpitazioni quotidiane, ansia marcata che evolve in veri e propri episodi di panico, senso di oppressione al petto durante il giorno (che peggiora nelle ore successive all’applicazione). La sera, invece, i sintomi tendono ad attenuarsi e mi sento estremamente esausta, addormentandomi subito . Ho provato due volte a sospendere il minoxidil e, in entrambi i casi, ansia e panico sono gradualmente migliorati.
Ho riferito tutto questo alla dermatologa che mi segue, ma mi è stato detto di continuare la terapia perché ritiene poco probabile che il minoxidil topico sia la causa, data la sua minima absorzione sistemica.
Attualmente mi trovo anche in piena fase di shedding, e questo rende l’idea di sospendere il trattamento ancora più spaventosa. Tuttavia, allo stesso tempo, sono fortemente convinta che il minoxidil sia la causa principale dei sintomi ansiosi e del panico che sto vivendo.
Preciso che soffro di panico, ma in forma occasionale e generalmente gestibile; non ho mai avuto una sintomatologia così continua, intensa e invalidante da portarmi a uno stato di forte esaurimento come quello attuale.
Vi chiedo gentilmente un vostro parere su:
• la possibile correlazione tra minoxidil topico e sintomi sistemici/ansiosi,
• l’opportunità o meno di sospendere il trattamento in questa fase, se potrebbe creare danni irreversibili
Gentile Signora,
il minoxidil topico ha un assorbimento sistemico generalmente minimo, ma in letteratura sono descritti, seppur raramente, episodi di palpitazioni o sintomi neurovegetativi in soggetti predisposti.
La presenza di dermatite può teoricamente aumentare l’assorbimento. La riproducibilità dei sintomi alla riesposizione è un elemento clinico da non trascurare, pur non dimostrando un nesso certo.
La sospensione non determina danni irreversibili al follicolo; può però comportare la perdita dell’eventuale beneficio ottenuto.
In questi casi è fondamentale bilanciare beneficio e tollerabilità.
Ogni decisione terapeutica, tuttavia, richiede sempre valutazione clinica diretta e giudizio da vicino.
il minoxidil topico ha un assorbimento sistemico generalmente minimo, ma in letteratura sono descritti, seppur raramente, episodi di palpitazioni o sintomi neurovegetativi in soggetti predisposti.
La presenza di dermatite può teoricamente aumentare l’assorbimento. La riproducibilità dei sintomi alla riesposizione è un elemento clinico da non trascurare, pur non dimostrando un nesso certo.
La sospensione non determina danni irreversibili al follicolo; può però comportare la perdita dell’eventuale beneficio ottenuto.
In questi casi è fondamentale bilanciare beneficio e tollerabilità.
Ogni decisione terapeutica, tuttavia, richiede sempre valutazione clinica diretta e giudizio da vicino.
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