Gentili dottori, vi contatto per un problema di natura gastroenterologica. La premessa è che sono da
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Gentili dottori, vi contatto per un problema di natura gastroenterologica. La premessa è che sono da poco seguita in ospedale e in attesa di fare accertamenti specialistici, quindi non vi chiedo di sostituirvi ai medici che mi hanno in cura, solo, se possibile, di chiarire alcuni miei dubbi e tranquillizzarmi finché non avrò i risultati degli accertamenti. Il primo di questi dubbi, lo anticipo, è questo: quanto sono alte le probabilità di avere un tumore al colon se l'emocromo è perfetto?
Spiego la mia situazione. Sono una donna di 36 anni e almeno dall'età di 25 accuso frequenti disturbi gastrointestinali, perlopiù dolori all'addome associati a distensione addominale, dispepsia e nausea. Vado di corpo (o meglio, andavo) regolarmente, ogni giorno, con feci normali, ma a volte con sensazione di svuotamento incompleto, da cui il gonfiore e i dolori. Quello che riferivo al medico, pur sapendo benissimo di non potermi reputare un soggetto stitico, è che mi sembrava strano manifestare così tanti disagi e fastidi solo per non essere andata in bagno una tantum o esserci andata poco. Specifico che, quando poi riuscivo a svuotarmi, le feci non erano dure, ma molli o talvolta anche liquide. Mi è sempre stato detto che avevo l'intestino irritabile e per lungo tempo ho continuato a sopportare il problema, anche se si aggravava.
Tre anni fa ho avuto un episodio di sub-occlusione intestinale, definito grave dai medici del pronto soccorso. Ricordo poco perché, a causa del vomito incessante, ero in stato confusionale, ma hanno parlato di occlusione alta, per quanto non sapessero dirmi la causa. Si noti che ero andata in bagno tutti i giorni precedenti e anche il giorno stesso in cui è comparso il vomito, ma con diarrea e svuotamento incompleto. Stranamente, l'episodio si è poi autorisolto, mi sono liberata senza uso di lassativi e, di nuovo, le feci erano molli.
Da allora ho continuato ad accusare gli stessi fastidi (senso di compressione continua in un punto ben preciso a livello mesogastrico, nausea, digestione difficile sempre più invalidante). Ho fatto un'ecografia completa dell'addome sotto indicazione del mio medico curante e da questa non è stato rilevato nessun problema, anche se non era possibile vedere l'intestino. Ho fatto comunque una visita specialistica, in cui mi è stato detto che soffro di colon irritabile, senza però indirizzarmi verso altre indagini. Dal momento che i medici non facevano allarmismi, ho continuato a conviverci.
Un mese fa però ho iniziato ad avere dolori episodici ma lancinanti all'addome, sempre nello stesso punto, non crampiformi ma perforanti, senza necessità di andare al bagno. Nell'arco di pochi giorni il dolore è diventato fisso e continuo, tutto concentrato nella parte alta dell'addome. Già da settimane avevo notato un cambiamento nell'evacuazione, con la comparsa di diarrea pressocché ogni giorno, più volte al giorno (anche 5/6 volte), e senso di indigestione costante. La diarrea è diminuita, ma al suo posto si è instaurata una situazione di "stipsi" acuta e improvvisa. Metto il virgolettato perché non mi svuoto più completamente da 20 giorni, ma a giorni alterni faccio un po' di diarrea, anche se in quantità scarsissime e a volte totalmente liquida e nera. Sono andata cinque volte in ospedale, dove in principio mi hanno consigliato solo degli integratori di fibre. Preciso che ho un'alimentazione sana ed equilibrata, già ricchissima di fibre, bevo molta acqua (più di 2L al giorno), non mangio cibi spazzatura perché non mi sono mai piaciuti.
Il problema non è migliorato, anzi. Ho nausea, senso di pesantezza continuo, inappetenza, non riesco a digerire nulla. Da anni perdo peso anche se mangio abbondantemente, e anche adesso mi sto forzando a mangiare lo stesso, eppure in queste settimane sono dimagrita moltissimo e mi trovo in una condizione di anoressia importante. Mi sono quindi rivolta a un altro specialista che, considerando la presenza di melena, mi ha indicato di fare una gastroscopia. In famiglia però ho avuto tre casi di tumore al colon e per questo avrei forse preferito fare una colonscopia, anche considerando quello che riferisco, ovvero la sensazione che "tutto resti bloccato" nel colon trasverso.
Se dalla gastro non dovesse risultare nulla, allora faremo la colon, ma visti i tempi di attesa temo che potrebbero passare due mesi. Il mio emocromo è perfetto, nessun valore irregolare, non sono anemica, ho i linfociti nella norma, anche pcr e ves confermano che non ho stati infiammatori in corso. So che il solo emocromo non basta a escludere patologie, ma posso rassicurarmi sul fatto che sia almeno improbabile (non impossibile, ma improbabile) avere un tumore?
In più, ma sono consapevole che forse a questo non potrete rispondere, chiedo cosa dovrei fare in questo momento. Prima delle settimane di diarrea e adesso della pseudo stipsi improvvisa, sono sempre stata regolarissima. Adesso non mi svuoto da 20 giorni e non ho più lo stimolo naturale. Il gastroenterologo mi ha consigliato un lassativo a base di macrogol, ma 1) non ho mai fatto uso di lassativi, 2) ho paura degli effetti, dato che percepisco un "blocco". Considero di seguire comunque il suo consiglio, ma sono spaventata, anche perché trattandosi di un medico del reparto non ho il suo contatto.
Spiego la mia situazione. Sono una donna di 36 anni e almeno dall'età di 25 accuso frequenti disturbi gastrointestinali, perlopiù dolori all'addome associati a distensione addominale, dispepsia e nausea. Vado di corpo (o meglio, andavo) regolarmente, ogni giorno, con feci normali, ma a volte con sensazione di svuotamento incompleto, da cui il gonfiore e i dolori. Quello che riferivo al medico, pur sapendo benissimo di non potermi reputare un soggetto stitico, è che mi sembrava strano manifestare così tanti disagi e fastidi solo per non essere andata in bagno una tantum o esserci andata poco. Specifico che, quando poi riuscivo a svuotarmi, le feci non erano dure, ma molli o talvolta anche liquide. Mi è sempre stato detto che avevo l'intestino irritabile e per lungo tempo ho continuato a sopportare il problema, anche se si aggravava.
Tre anni fa ho avuto un episodio di sub-occlusione intestinale, definito grave dai medici del pronto soccorso. Ricordo poco perché, a causa del vomito incessante, ero in stato confusionale, ma hanno parlato di occlusione alta, per quanto non sapessero dirmi la causa. Si noti che ero andata in bagno tutti i giorni precedenti e anche il giorno stesso in cui è comparso il vomito, ma con diarrea e svuotamento incompleto. Stranamente, l'episodio si è poi autorisolto, mi sono liberata senza uso di lassativi e, di nuovo, le feci erano molli.
Da allora ho continuato ad accusare gli stessi fastidi (senso di compressione continua in un punto ben preciso a livello mesogastrico, nausea, digestione difficile sempre più invalidante). Ho fatto un'ecografia completa dell'addome sotto indicazione del mio medico curante e da questa non è stato rilevato nessun problema, anche se non era possibile vedere l'intestino. Ho fatto comunque una visita specialistica, in cui mi è stato detto che soffro di colon irritabile, senza però indirizzarmi verso altre indagini. Dal momento che i medici non facevano allarmismi, ho continuato a conviverci.
Un mese fa però ho iniziato ad avere dolori episodici ma lancinanti all'addome, sempre nello stesso punto, non crampiformi ma perforanti, senza necessità di andare al bagno. Nell'arco di pochi giorni il dolore è diventato fisso e continuo, tutto concentrato nella parte alta dell'addome. Già da settimane avevo notato un cambiamento nell'evacuazione, con la comparsa di diarrea pressocché ogni giorno, più volte al giorno (anche 5/6 volte), e senso di indigestione costante. La diarrea è diminuita, ma al suo posto si è instaurata una situazione di "stipsi" acuta e improvvisa. Metto il virgolettato perché non mi svuoto più completamente da 20 giorni, ma a giorni alterni faccio un po' di diarrea, anche se in quantità scarsissime e a volte totalmente liquida e nera. Sono andata cinque volte in ospedale, dove in principio mi hanno consigliato solo degli integratori di fibre. Preciso che ho un'alimentazione sana ed equilibrata, già ricchissima di fibre, bevo molta acqua (più di 2L al giorno), non mangio cibi spazzatura perché non mi sono mai piaciuti.
Il problema non è migliorato, anzi. Ho nausea, senso di pesantezza continuo, inappetenza, non riesco a digerire nulla. Da anni perdo peso anche se mangio abbondantemente, e anche adesso mi sto forzando a mangiare lo stesso, eppure in queste settimane sono dimagrita moltissimo e mi trovo in una condizione di anoressia importante. Mi sono quindi rivolta a un altro specialista che, considerando la presenza di melena, mi ha indicato di fare una gastroscopia. In famiglia però ho avuto tre casi di tumore al colon e per questo avrei forse preferito fare una colonscopia, anche considerando quello che riferisco, ovvero la sensazione che "tutto resti bloccato" nel colon trasverso.
Se dalla gastro non dovesse risultare nulla, allora faremo la colon, ma visti i tempi di attesa temo che potrebbero passare due mesi. Il mio emocromo è perfetto, nessun valore irregolare, non sono anemica, ho i linfociti nella norma, anche pcr e ves confermano che non ho stati infiammatori in corso. So che il solo emocromo non basta a escludere patologie, ma posso rassicurarmi sul fatto che sia almeno improbabile (non impossibile, ma improbabile) avere un tumore?
In più, ma sono consapevole che forse a questo non potrete rispondere, chiedo cosa dovrei fare in questo momento. Prima delle settimane di diarrea e adesso della pseudo stipsi improvvisa, sono sempre stata regolarissima. Adesso non mi svuoto da 20 giorni e non ho più lo stimolo naturale. Il gastroenterologo mi ha consigliato un lassativo a base di macrogol, ma 1) non ho mai fatto uso di lassativi, 2) ho paura degli effetti, dato che percepisco un "blocco". Considero di seguire comunque il suo consiglio, ma sono spaventata, anche perché trattandosi di un medico del reparto non ho il suo contatto.
Prima di tutto, se capisco bene, il suo colon irritabile non é mai stato trattato con farmaci ad hoc. Sbagliato perché,come qualunque altra malattia, il colon irritabile va curato, magari anche soltanto periodicamente. ( e non sto parlando di lassativi…)
Qualora non si vedano risultati da terapie specifiche allora la colonscopia, per sicurezza, é opportuna, mentre dalla gastroscopia non mi aspetto informazioni utili a chiarire il suo problema.
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