Gentili Dottori, ho eseguito nel dicembre 2022 gastroscopia di controllo con biopsia, Le conclusion
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Gentili Dottori,
ho eseguito nel dicembre 2022 gastroscopia di controllo con biopsia, Le conclusioni sono "cardias beante.
Gastropatia antrale iperemica".
Alla biopsia "gastrite non atrofica dell'antro".
Da più di un anno ero sotto terapia con LUCEN e ESOX ONE.
Non essendo stato avvisato dal medico, non ho mai sospeso la terapia prima di fare l'esame.
In più, la mattina dell'esame, ho assunto amoxicillina per la profilassi dell'endocardite.
Stamattina, all'esito del dialogo con un medico della mia città, sono rimasto terrorizzato e non poco.
Secondo questo medico, l'inibitore è in grado di mascherare, quindi in sostanza di non far vedere a occhio nudo all'endoscopista durante l'esame, oltre che alla biopsia, la presenza eventuale di metaplasia, displasia o persino tumori.
In sostanza, mi ha detto chiaramente che non aver sospeso la terapia farmacologica non consente di escludere che io oggi possa avere una di queste patologie che l'endoscopista potrebbe non aver notato di fatto durante l'esame.
Mi chiedo se sia una cosa possibile e vera, di cui nessuno mi ha mai avvertito prima, perché in questo caso dovrei subito ripetere l'esame sospendendo i farmaci, visto che quelli fatti non hanno alcuna attendibilità certa.
Cosa ne pensate?
Devo dire che chi ha eseguito l'esame mi ha detto che l'inibitore non influisce affatto sull'attendibilità dell'esame.
E' la prima volta che sento questa cosa.
Grazie.
ho eseguito nel dicembre 2022 gastroscopia di controllo con biopsia, Le conclusioni sono "cardias beante.
Gastropatia antrale iperemica".
Alla biopsia "gastrite non atrofica dell'antro".
Da più di un anno ero sotto terapia con LUCEN e ESOX ONE.
Non essendo stato avvisato dal medico, non ho mai sospeso la terapia prima di fare l'esame.
In più, la mattina dell'esame, ho assunto amoxicillina per la profilassi dell'endocardite.
Stamattina, all'esito del dialogo con un medico della mia città, sono rimasto terrorizzato e non poco.
Secondo questo medico, l'inibitore è in grado di mascherare, quindi in sostanza di non far vedere a occhio nudo all'endoscopista durante l'esame, oltre che alla biopsia, la presenza eventuale di metaplasia, displasia o persino tumori.
In sostanza, mi ha detto chiaramente che non aver sospeso la terapia farmacologica non consente di escludere che io oggi possa avere una di queste patologie che l'endoscopista potrebbe non aver notato di fatto durante l'esame.
Mi chiedo se sia una cosa possibile e vera, di cui nessuno mi ha mai avvertito prima, perché in questo caso dovrei subito ripetere l'esame sospendendo i farmaci, visto che quelli fatti non hanno alcuna attendibilità certa.
Cosa ne pensate?
Devo dire che chi ha eseguito l'esame mi ha detto che l'inibitore non influisce affatto sull'attendibilità dell'esame.
E' la prima volta che sento questa cosa.
Grazie.
Eseguire una gastroscopia sotto terapia [ di lunga durata] con inibitori di pompa senza sospenderli é sicuramente un errore che può compromettere l’attendibilitá del risultato endoscopico oltre che la ricerca dell’Helicobacter pylori.
L’eventuale necessità di eseguire nuovamente una gastroscopia in circostanze corrette dipende da qual è il motivo preciso per cui ha eseguito questa gastroscopia di controllo
L’eventuale necessità di eseguire nuovamente una gastroscopia in circostanze corrette dipende da qual è il motivo preciso per cui ha eseguito questa gastroscopia di controllo
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