Gentili dottori, ho 25 anni e mi è stata diagnosticata una prostatite che mi sta provocando diversi

1 risposte
Gentili dottori,
ho 25 anni e mi è stata diagnosticata una prostatite che mi sta provocando diversi disturbi, tra cui l'andare diverse volte in bagno ad urinare, dolori al torace e ai pettorali (in "profondità" come se fossero crampi o fitte, non sull'areola"), febbricola, disfunzione erettile, dolori nel retto e al testicolo. Dalle analisi indicate dal medico (urina, urinocoltura, spermiocoltura) è risultato un quadro citologico nella norma, con flora batterica non significativa (spermiocoltura ricerca enterococchi - streptococchi - enterobatteriacae - miceti - batteri anaerobi negativa, urinocoltura invece ricerca di enterobacteriacae e miceti con carica superiore a 100.000 cfu/ml negativa).
Da questi risultati si evince che la prostatite non sia batterica? Quali possono essere le cause della stessa? Io assumo Finasteride per alopecia da 4 anni oltre a benzodiazepine e citalopram per disturbi da ansia da circa due. Prima anche antipsicotici che però mi sono stati tolti un anno fa per miglioramento e una sospetta ginecomastia che dopo ecografia mammaria si rivelò infiammazione della ghiandola mammaria a destra, rientrata da sola. Possono essere questi farmaci ad averla causata? Non indico i dosaggi perché mi pare non sia consentito
Ringrazio tutti gli specialisti che mi dedicheranno il proprio tempo
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Lei ha due questioni in gioco di cui una, il suo stato stresso-emotivo-ansiogeno, influisce sull'altra ovvero sulla congestione infiammatoria pelvico-prostatica di cui in fatto non si sa nulla non avendo fatto i dovuti esami: ha eseguito solo urinocolture e spermiocolture con esiti negativi, esami che peraltro non consentono di individuare la significativa presenza batterica in sede prostatica. Assume poi dei farmaci che agiscono tutti negativamente sulla funzione genitale a partire dall'anti-androgeno (finasteride), ma anche e non poco le benzodiazepine e il SSRI (citalopram). L'infiammazione mammaria riportata è effetto anche di tali farmaci. Mi spieghi se tutto ciò ha un senso per non perdere i capelli che peraltro perde anche per l'ansia e lo stress che evidente non risolve con le benzodiazepine e gli SSRI. Credo sia ora di cambiare totalmente strategia terapeutica previa esecuzione dei dovuti esami genitali (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica completa e coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, vascolare, fisico e stressogeno) che consentirà un adeguato recupero di equilibrio complessivo sia con i prodotti realmente utili che con l'impiego delle tecniche yoga e tai-chi per l'ansia invece dei farmaci.

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