Gentili dottori. È un anno che vivo un calvario assurdo, e sinceramente non ce la faccio più ; ho gi
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Gentili dottori. È un anno che vivo un calvario assurdo, e sinceramente non ce la faccio più ; ho girato mezza Italia dalla Calabria alla Lombardia , ma nessuno è riuscito a capire e risolvere il mio problema .
Marzo 2021 sono stato operato di varicocele bilaterale in videolaparoscopia . ( descrizione intervento : inserimento trocar ombelicale 0.5 mm. Altri due trocar ; uno nel fianco dx e fianco sx. Apertura del peritoneo parietale ed accesso al retro peritoneo, individuazione delle vene spermatiche e legatura tramite clip al titanio . Accurata emostasi e sutura dei fori di accesso .) . Da premettere che il mio varicocele era solo a sinistra , ma vabbè tralasciamo .
Mi sveglio dall’intervento con gonfiore alla pancia e una grande pressione in sede vescicale . ( tant’è che hanno dovuto cateterizzarmi per urinare ). Mi dimettono dopo due giorni , appena arrivo a casa , lo scroto inizia a gonfiarsi come un palloncino a dismisura, .allorché chiamo il chirurgo che mi fa fare bentelan per 3 giorni , ma la situazione non migliora . A visita mi dice di fare deltacortene e unidrox insieme a Linfadren e MELIVEN . Questo non ha portato a nulla .
Mi diagnostica allora un lieve idrocele , che ho operato con eversione della vaginale . Intervento riuscito , non ho più idrocele ma lo scroto è il pube rimangono sempre gonfi , in più dopo l’intervento di idrocele avverto un bruciore assurdo in sede inguinale e iniziò a far fatica ad urinare .
Il chirurgo mi dice di aspettare ma dopo un mese e mezzo la situazione non migliora mai , anzi sono stato cateterizzato e operato di Tuip con tecnica per preservare l’eiaculazione . ( con scroto e pube ancora molto gonfi ).
Dopo due mesi effettuo una cistoscopia per capire il problema di questo gonfiore e di questa pressione sulla vescica . Dalla cistoscopia risulta tutto perfetto , anche il collo della vescica , ma da un esame Urodinamico effettuato il giorno prima della cistoscopia si evince : “ridotta capacità cistomanomettica e ipocontrattilità detrusoriale”.
Faccio una risonanza e mi trovano il nervo pudendo destro un po’ ispessito. Prostata , vescicole seminali ecc tutto nella norma . Per dimensioni ed ecostruttura.
- faccio una Elettromiografia , ed è tutto ok. Solo a destra il segnale è rallentato per via dell’infiammazione al nervo .
-Successivamente Mi reco da un urologo che mi fa fare una cura a base di BACTRIM e DOXICICLINA . e la situazione sembra attenuarsi un po’ , ma leggermente .
Gli esami successivi sono stati :
-Risonanza ( dove si evince che il nervo pudendo non è più ispessito , però c’è un’ectasia dei plessi venosi paratesticolari che non causa comunque un gonfiore pubo genitale a mo di edema , a detta
di un radiologo).
-Successivamente faccio un ecografia dello scroto ( ne avevo giá fatte 9) ed è tutto ok , non c’è idrocele e i testicoli sono perfetti per dimensione ed eco struttura . Quindi il medico mi consiglia un ecografia dei tessuti molli sottocutanei .
- Dalla eco dei tessuti molli si evince un ispessimento della parte scrotale e inguinale .
- allora faccio una Linforisonanza magnetica dalla quale si evince che le strutture linfatiche sono tutte ok. Non ci sono ectasie linfatiche. Si evince minima falda liquida in addome inferiore e falda di 15 mm nel testicolo sinistro e falda fluida di 7 mm nel destro . Imbibizione del tessuto adiposo nel decorso di entrambi i funicoli bilateralimente .
- successivamente vado da un linfologo che mi fa fare una linfoscintigrafia . La linfa risale perfettamente , solo a destra è un po’ rallentata .
- Mi hanno mandato anche da un chirgirgo che effettua ricostruzione dei vasi linfatici (in un centro ) tramite anastomosi venose - linfatiche , ma mi ha detto che non si tratta assolutamente di linfedema dovuto all’intervento ma di un edema che non si riassorbe.
- vado a fare un altra eco , dalla quale si evince : diffuso ispessimento flogistico ed edema del cellulare lasso a manicotto attorno al decorso del deferente bilateralmente . Calcificazione della tonaca albulginea di destra . Didimi ed epididimi nella norma . Non c’è idrocele . Ma c’è liquido nello sottocute .
Ieri sono andato da un chirurgo a chiedere un parere per la mi situazione disperata , e mi ha detto che l’unica spiegazione scientifica è che sia entrata dell’aria nei tessuti durante la laparoscopia da causare una specie di enfisema assieme a dei batteri . Ed è impossibile che abbiano causato un linfedema perché non si vanno a toccare vasi linfatici con quel tipo di intervento .
Io ora cosa caspita posso fare per risolvere questo problema ? Non posso rassegnarmi a 28 anni a rimanere con il pube di un obeso ( peso 70 kg per 1,70) e lo scroto gonfio e teso !
Ho questo liquido che imbibisce i tessuti e non va più via . Inoltre dovrò iniziare una terapia di riabilitazione vescicale perché non ho più forza per urinare .
Chiedi un vostro parere. Ho bisogno di risposte concrete.
Vi ringrazio per la vostra gentilezza , non vorrei sembrare maleducato , assolutamente, ma il mio è un grido disperato, anche perché ho fatto tutto in via privata e mi sto dissanguando economicamente .Saluti
Marzo 2021 sono stato operato di varicocele bilaterale in videolaparoscopia . ( descrizione intervento : inserimento trocar ombelicale 0.5 mm. Altri due trocar ; uno nel fianco dx e fianco sx. Apertura del peritoneo parietale ed accesso al retro peritoneo, individuazione delle vene spermatiche e legatura tramite clip al titanio . Accurata emostasi e sutura dei fori di accesso .) . Da premettere che il mio varicocele era solo a sinistra , ma vabbè tralasciamo .
Mi sveglio dall’intervento con gonfiore alla pancia e una grande pressione in sede vescicale . ( tant’è che hanno dovuto cateterizzarmi per urinare ). Mi dimettono dopo due giorni , appena arrivo a casa , lo scroto inizia a gonfiarsi come un palloncino a dismisura, .allorché chiamo il chirurgo che mi fa fare bentelan per 3 giorni , ma la situazione non migliora . A visita mi dice di fare deltacortene e unidrox insieme a Linfadren e MELIVEN . Questo non ha portato a nulla .
Mi diagnostica allora un lieve idrocele , che ho operato con eversione della vaginale . Intervento riuscito , non ho più idrocele ma lo scroto è il pube rimangono sempre gonfi , in più dopo l’intervento di idrocele avverto un bruciore assurdo in sede inguinale e iniziò a far fatica ad urinare .
Il chirurgo mi dice di aspettare ma dopo un mese e mezzo la situazione non migliora mai , anzi sono stato cateterizzato e operato di Tuip con tecnica per preservare l’eiaculazione . ( con scroto e pube ancora molto gonfi ).
Dopo due mesi effettuo una cistoscopia per capire il problema di questo gonfiore e di questa pressione sulla vescica . Dalla cistoscopia risulta tutto perfetto , anche il collo della vescica , ma da un esame Urodinamico effettuato il giorno prima della cistoscopia si evince : “ridotta capacità cistomanomettica e ipocontrattilità detrusoriale”.
Faccio una risonanza e mi trovano il nervo pudendo destro un po’ ispessito. Prostata , vescicole seminali ecc tutto nella norma . Per dimensioni ed ecostruttura.
- faccio una Elettromiografia , ed è tutto ok. Solo a destra il segnale è rallentato per via dell’infiammazione al nervo .
-Successivamente Mi reco da un urologo che mi fa fare una cura a base di BACTRIM e DOXICICLINA . e la situazione sembra attenuarsi un po’ , ma leggermente .
Gli esami successivi sono stati :
-Risonanza ( dove si evince che il nervo pudendo non è più ispessito , però c’è un’ectasia dei plessi venosi paratesticolari che non causa comunque un gonfiore pubo genitale a mo di edema , a detta
di un radiologo).
-Successivamente faccio un ecografia dello scroto ( ne avevo giá fatte 9) ed è tutto ok , non c’è idrocele e i testicoli sono perfetti per dimensione ed eco struttura . Quindi il medico mi consiglia un ecografia dei tessuti molli sottocutanei .
- Dalla eco dei tessuti molli si evince un ispessimento della parte scrotale e inguinale .
- allora faccio una Linforisonanza magnetica dalla quale si evince che le strutture linfatiche sono tutte ok. Non ci sono ectasie linfatiche. Si evince minima falda liquida in addome inferiore e falda di 15 mm nel testicolo sinistro e falda fluida di 7 mm nel destro . Imbibizione del tessuto adiposo nel decorso di entrambi i funicoli bilateralimente .
- successivamente vado da un linfologo che mi fa fare una linfoscintigrafia . La linfa risale perfettamente , solo a destra è un po’ rallentata .
- Mi hanno mandato anche da un chirgirgo che effettua ricostruzione dei vasi linfatici (in un centro ) tramite anastomosi venose - linfatiche , ma mi ha detto che non si tratta assolutamente di linfedema dovuto all’intervento ma di un edema che non si riassorbe.
- vado a fare un altra eco , dalla quale si evince : diffuso ispessimento flogistico ed edema del cellulare lasso a manicotto attorno al decorso del deferente bilateralmente . Calcificazione della tonaca albulginea di destra . Didimi ed epididimi nella norma . Non c’è idrocele . Ma c’è liquido nello sottocute .
Ieri sono andato da un chirurgo a chiedere un parere per la mi situazione disperata , e mi ha detto che l’unica spiegazione scientifica è che sia entrata dell’aria nei tessuti durante la laparoscopia da causare una specie di enfisema assieme a dei batteri . Ed è impossibile che abbiano causato un linfedema perché non si vanno a toccare vasi linfatici con quel tipo di intervento .
Io ora cosa caspita posso fare per risolvere questo problema ? Non posso rassegnarmi a 28 anni a rimanere con il pube di un obeso ( peso 70 kg per 1,70) e lo scroto gonfio e teso !
Ho questo liquido che imbibisce i tessuti e non va più via . Inoltre dovrò iniziare una terapia di riabilitazione vescicale perché non ho più forza per urinare .
Chiedi un vostro parere. Ho bisogno di risposte concrete.
Vi ringrazio per la vostra gentilezza , non vorrei sembrare maleducato , assolutamente, ma il mio è un grido disperato, anche perché ho fatto tutto in via privata e mi sto dissanguando economicamente .Saluti
Posso comprendere la sua disperazione e il fatto che abbia già speso molto in visite private che sembrano essere state inconcludenti, tuttavia il quadro che descrive è molto articolato e costellato di esami di cui non basta leggere gli stralci dei referti... occorre vedere con calma e attenzione le immagini e il suo stato fisico genitale. Certo è che il primo intervento non fu la scelta migliore e sembra che tutti i passi successivi siano stati mirati al solo verificare la pervietà vascolare, tralasciando o minimizzando tutto il resto. Non so se potrò darle una soluzione, ma se vuole venire a Milano le dedicherò tutto il tempo necessario a rivedere quanto ha eseguito così da poter trarre utili conclusioni e decidere se e come agire. Il sistema le indica un costo di tale valutazione che potrà variare sensibilmente, in più o in meno, in ragione del tempo che occorrerà.
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