Gentili Dottori, ad aprile 2023 a mia figlia è stata diagnosticato ipotiroidismo autoimmune (Hashim
Gentili Dottori, ad aprile 2023 a mia figlia è stata diagnosticato ipotiroidismo autoimmune (Hashimoto), anemia macrocitica da deficit di folati e b12 e artrite autoimmune in via di definizione diagnostica, dopo circa un mese di dolori e gonfiori al ginocchio destro. Al momento della diagnosi si erano aggiunte infiammazioni ad altre due articolazioni della mano (non simmetriche), con segnale power doppler positivo e valori infiammatori alterati. Esiti negativi per ANA, CCP e fattore reumatoide. La cura è stata effettuata inizialmente con Plaquenil e Medrol e dopo un mese con aggiunta di methotrexate (aumentata poi per persistenza del dolore), sospendendo gli altri farmaci. A luglio 2023 le manifestazioni artritiche si erano pressoché risolte e ad oggi mia figlia non ha alcun sintomo e i valori sono tutti rientrati, nonostante abbia avuto indicazione di proseguire con il methotrexate. Al momento della diagnosi non le sono stati fatti esami per la ricerca di anticorpi per streptococco, CMV e mononucleosi, per cui, dietro vostro suggerimento, ho provveduto. Il 5 giugno 2023 l’esito è stato il seguente: Epstein Barr VCA Abs IgG (RDI): >750 U/ml (negativo <20) Epstein Barr EBNA IgG (RDI): >600 U/ml (negativo <5) Citomegalovirus Abs IgG (CAR): 307,1 IU/ml (Non reattivo: < 0,5 Dubbio: >= 0,5 - < 1,0 Reattivo: >= 1,0) Anti Streptolisinico: >687 U/ml (valori di riferimento <200). In data 8 agosto 2023 ripeteva il TAS con questo esito: Streptococcus pyogenes anticorpi antistreptolisina - O nel siero dosaggio mediante immunonefelometria (TAS): 624 Ul/ml Sono significativi i valori superiori a 200 Ul/ml. Ho chiesto ai medici di riferimento se è possibile si sia trattato di artrite transitoria legata a questi virus, ma mi è stato risposto che questi valori negli anticorpi dimostrano unicamente che mia figlia ha contratto questi virus in passato. Chiedo cortesemente un Vostro parere in merito, in quanto sono preoccupata per l’assunzione praticamente a tempo indeterminato del methotrexate. Ringrazio anticipatamente
1 risposta
Gentile Signora, comprendo la sua preoccupazione riguardo alla diagnosi di sua figlia e alla terapia con methotrexate. Dalla storia clinica che ha descritto, emerge un quadro di artrite autoimmune con indici infiammatori alterati e positività al power Doppler, ma con negatività per ANA, CCP e fattore reumatoide. Grazie alla terapia, i sintomi sono migliorati e attualmente sua figlia è asintomatica. Per quanto riguarda i test infettivologici, i risultati mostrano: Elevata positività agli anticorpi IgG per Epstein-Barr (EBV) e Citomegalovirus (CMV), il che indica un'infezione pregressa e non un'infezione attiva al momento della diagnosi. Titolo antistreptolisinico (TAS) elevato in entrambe le misurazioni, suggerendo un'infezione streptococcica pregressa o una risposta immunitaria protratta. La sua domanda sulla possibile correlazione tra questi virus e l’artrite è comprensibile. In alcuni casi, infezioni virali o batteriche possono innescare un'artrite transitoria o reattiva, ma generalmente queste forme tendono a risolversi spontaneamente in poche settimane o mesi, senza necessità di un trattamento immunosoppressivo prolungato. Tuttavia, nel caso di sua figlia, i medici hanno ritenuto opportuno proseguire con il methotrexate, probabilmente per il sospetto di una malattia autoimmune sottostante, dato che la risposta iniziale alla terapia è stata positiva e ha portato alla remissione dei sintomi. Se ha dubbi sulla necessità di continuare il trattamento, potrebbe essere utile: Chiedere una rivalutazione reumatologica per verificare se sia possibile ridurre gradualmente il dosaggio o sospendere il methotrexate, monitorando attentamente eventuali recidive. Esplorare eventuali alternative terapeutiche, nel caso in cui il farmaco non fosse più strettamente necessario. Verificare periodicamente gli indici infiammatori e il quadro clinico, per confermare il mantenimento della remissione. Comprendo che l'idea di un trattamento a lungo termine possa destare preoccupazione, ma è importante valutare il rapporto rischio-beneficio sotto la guida dello specialista. Il methotrexate è un farmaco ben studiato in ambito reumatologico e, se ben tollerato e monitorato, può essere utile nel prevenire riacutizzazioni della malattia. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti e le auguro il meglio per sua figlia. Cordiali saluti.
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Domande simili
- Buonasera, mia madre è affetta da spondilite anchilosante da tantissimi anni (ha fatto cure con cort
Vaccino antinfluenzale e metotrexato: ho 70 anni (polimialgia reumatica o artrite reumatoide?), assu
Salve, io ho artrosi iniziale alla spina dorsale e ginocchia e 2 bulging lombari e 1 cervicale. Ho d
E’ generalmente vero che riceventi di trapianto di rene più anziani che subiscono fratture (dell’anc
E’ vero che i riceventi di trapianto di rene affetti da osteoporosi (valutata tramite la densità min
Cerchi ancora risposte? Fai una nuova domanda
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
