Gentile dottore, sono la mamma sconfortata di un bambino di 2 anni e 4 mesi che, a parte un'infezion
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Gentile dottore, sono la mamma sconfortata di un bambino di 2 anni e 4 mesi che, a parte un'infezione alla nascita, per il primo anno e mezzo di vita è sempre stato bene, finché, dallo scorso novembre, ha iniziato a soffrire costantemente di tosse, per lo più senza altri sintomi, che risponde solo all'antibiotico; viceversa si protrae per settimane o mesi. Rimedi naturali ed aerosol, anche con cortisone, sono sempre stati inutili.
La pediatra ha diagnosticato, la quasi totalità delle volte, una bronchite da curare urgentemente con Veclam, il quale risolve il problema per un mese, dopodiché lo stesso si ripresenta puntualmente, gradualmente, con pochi colpi di tosse al giorno che nel giro di una settimana degenerano nuovamente in bronchite. Attualmente stiamo facendo il quinto ciclo d'antibiotico dell'anno, vale a dire che l'ennesima bronchite si è presentata in pieno agosto, durante la chiusura estiva del nido e la somministrazione di integratori a scopo immunostimolante. Il bambino non è mai stato spossato ne ha mai presentato febbre alta o di lunga durata.
La pediatra non ha mai voluto fare alcun accertamento mediante analisi o esami in quanto il piccolo cresce bene e non presenta altri problemi, per cui lei è convinta che la causa stia in una serie di errori comportamentali che predispongono nostro figlio a queste infezioni, ma io non sono del tutto tranquilla che ciò sia normale; peraltro io stessa, dallo scorso inverno, soffro di riniti ricorrenti che mi portano via il senso dell'olfatto e non riesco a farmene una ragione, precisando che il Coronavirus è stato escluso con una serie di tamponi ed un test sierologico negativo. Mi chiedo dunque se, invece, c'è qualche approfondimento o visita specialistica che sarebbe opportuno fare.
Grazie in anticipo per il suo gentile parere.
La pediatra ha diagnosticato, la quasi totalità delle volte, una bronchite da curare urgentemente con Veclam, il quale risolve il problema per un mese, dopodiché lo stesso si ripresenta puntualmente, gradualmente, con pochi colpi di tosse al giorno che nel giro di una settimana degenerano nuovamente in bronchite. Attualmente stiamo facendo il quinto ciclo d'antibiotico dell'anno, vale a dire che l'ennesima bronchite si è presentata in pieno agosto, durante la chiusura estiva del nido e la somministrazione di integratori a scopo immunostimolante. Il bambino non è mai stato spossato ne ha mai presentato febbre alta o di lunga durata.
La pediatra non ha mai voluto fare alcun accertamento mediante analisi o esami in quanto il piccolo cresce bene e non presenta altri problemi, per cui lei è convinta che la causa stia in una serie di errori comportamentali che predispongono nostro figlio a queste infezioni, ma io non sono del tutto tranquilla che ciò sia normale; peraltro io stessa, dallo scorso inverno, soffro di riniti ricorrenti che mi portano via il senso dell'olfatto e non riesco a farmene una ragione, precisando che il Coronavirus è stato escluso con una serie di tamponi ed un test sierologico negativo. Mi chiedo dunque se, invece, c'è qualche approfondimento o visita specialistica che sarebbe opportuno fare.
Grazie in anticipo per il suo gentile parere.
La somministrazione di antibiotici a ripetizione dove non ci sia nemmeno la certezza di un'infezione di tipo batterico è altamente sconsigliata.
Consiglierei l'approccio omeopatico da un medico esperto e ,per lei , tests allergologici.
Cordialmente dr.ssa Patrizia Tonini
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