Gent Dott. Sono un ragazzo di 35 anni. Poco più di tre settimane, tentando di accendere la mia vesp
Gent Dott. Sono un ragazzo di 35 anni. Poco più di tre settimane, tentando di accendere la mia vespa tramite la pedivella di accensione, la stessa in contraccolpo mi colpisce in maniera violenta alla base del piede, più precisamente vicino la testa del metatarso. il dolore è stato acuto ed immediato. In completa autonomia inizio nei giorni seguenti ad assumere anti infiammatori ed a applicare pomate e ghiaccio direttamente sulla parte, la situazione sembra migliorare ma comunque non si risolve e non riesco a poggiare il piede correttamente a terra perché avverto un dolore forte e pungente. Ci tengo a precisare che visivamente non è apparso nessun ematoma, versamento o gonfiore di alcun genere e, in fase di riposo e quasi come se non avessi nulla. ( il dolore è presente solo quando appoggio il piede a terra) Recatomi da un Fisiatra, lo stesso mi consiglia una risonanza ed un ciclo di tecar e laser terapia. il referto della risonanza mi lascia molto interdetto, riporto testualmente quanto scritto. Si rileva focale area di alterato segnale di circa 9mm di diametro iper intensa in T2 e star a carico del connettivo lasso delle parti molli della pianta del piede all'altezza di un piano passante per la testa del secondo metatarso, e verosimilmente in rapporto a flogosi post traumatica non alterazioni a carico delle strutture scheletriche dell’ avampiede, non alterazioni a carico dei tendini estensori e flessori. In conclusione, vorrei chiedere a voi: perché il dolore non accenna a diminuire? considerando che sto eseguendo ormai da due settimane tecar laser ed anti infiammatori? inoltre, cosa vuol dire: si rileva focale area di alterato segnale di circa 9mm di diametro iper intensa in T2 e star a carico del connettivo lasso delle parti molli della pianta del piede all'altezza di un piano passante per la testa del secondo metatarso. C'è un modo diverso da quello già descritto per poter agire? (esempio prendere in considerazione un'infiltrazione di cortisone) Credevo fosse una buona notizia aver appreso che non c'è coinvolgimento di tendini ed ossa ma, come su descritto il dolore ancora ad oggi è forte e pungente e non riesco a camminate in maniera corretta. Vi ringrazio anticipatamente per le eventuali risposte, saluti.
1 risposta
per farla breve sembrerebbe un ematoma all'interno dell'osso puo richiedere tempo per guarire la RM va vista da un ortopedico potrebbe beneficiare di magnetoterapia e supprementazone vit D saluti
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