Epicondilte da due mesi 10 laser yag 10 tecar e riposo ma niente anzi sto iniziando ad avere sintomi

Epicondilte da due mesi 10 laser yag 10 tecar e riposo ma niente anzi sto iniziando ad avere sintomi all altro braccio non so più che fare. Cosa consigliate?

6 risposte


Buonasera, le epicondiliti hanno una durata piuttosto lunga. Importantissimi sono anche lo stretching e il riposo. Se continua a darle fastidio consideri che ci sono alternative quali onde d'urto o terapia infiltrativa, ma ovviamente va valutato il suo caso specifico. E' sempre necessario farsi visitare per vedere quale è il trattamento più adeguato.

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Buongiorno, è bene sottoporsi a rivalutazione medica per valutare la necessitò di altri esami, farmaci e terapie locali. Cordialità. Massimiliano Noseda, fisiatra a Milano


Le consiglio una visita specialistica fisiatrica abbinata ad un'ecografia muscolotendinea, finalizzata a capire quale sia il motivo del dolore al gomito che lei descrive.


Salve! Secondo me dovrebbe fare una valutazione ecografica (se non l'ha già fatta ovviamente) per capire a che grado è la sua epicondilite. Dopodiché oltre alle terapie che ha fatto lei ci sono altre possibilità tra cui onde d'urto focali e terapia infiltrativa rigenerativa (collagene, acido ialuronico a basso peso, PRP). Ovviamente sarà il medico a decidere quale è il percorso riabilitativo più adatto a lei


Gentile utente, comprendo perfettamente la frustrazione: quando un'epicondilite si protrae per mesi e i cicli di terapie classiche (come laser e tecar) non sortiscono l'effetto sperato, uniti alla comparsa di sovraccarico controlaterale, la situazione può diventare molto logorante. Alla luce del fallimento dei trattamenti precedenti e della cronicità del quadro, un approccio che spesso risulta risolutivo in questi casi si basa su alcuni passaggi mirati: 1. Onde d'urto focali: potrebbe valutare, previo consulto specialistico, un ciclo di onde d'urto focali. Di solito si consigliano da 3 a un massimo di 5 sedute con cadenza settimanale. Rappresentano uno stimolo biologico molto efficace per le tendinopatie cronicizzate. 2. Stretching mirato: è utile associare un programma di allungamento specifico. Può impostare un ciclo di stretching dei muscoli estensori antibrachiali (seguito da un fisioterapista per circa 10 sedute, per imparare la corretta esecuzione ed evitare errori di carico). 3. Tutore di scarico (bracciale per epicondilite): per proteggere i tendini durante le attività quotidiane e ridurre la tensione nei momenti di maggiore stress meccanico, potrebbe utilizzare temporaneamente un tutore specifico, come ad esempio il modello Elbowgib o analoghi tutori di scarico dinamico. Le consiglio una nuova valutazione specialistica fisiatrica per confermare l'indicazione alle onde d'urto ed escludere altre fonti di irritazione (come un interessamento del rachide cervicale o dei nervi periferici, date le recenti fitte all'altro braccio). Un caro saluto.


Buongiorno, nelle tendinopatie il riposo associato alle sole terapie fisiche passive raramente basta, perché il tendine migliora soprattutto con un carico progressivo e ben dosato. Parlare genericamente di epicondilite dice poco, perché il bersaglio è quasi sempre l'inserzione dell'estensore comune di polso e mano e il trattamento cambia in base alla struttura realmente sofferente. La comparsa di sintomi anche nell'altro braccio orienta verso un fattore di sovraccarico legato ai gesti ripetuti. Farei una valutazione fisiatrica con ecografia mirata, per impostare un programma di esercizio e valutare, se il quadro restasse cronico, procedure ecoguidate come l'elettrolisi percutanea.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.