Eletrocefalogramma Attività bioelettrica corticale caratterizzata da ritmo alfa lento a morfolog
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Eletrocefalogramma
Attività bioelettrica corticale caratterizzata da ritmo alfa lento a morfologia fusiforme sulle derivazioni posteriori, simmetrica, reagente alla chiusura e apertura degli occhi, si evidenziano onde aguzze, punte e punte onda sulle derivazioni frontali con tendenza a diffondersi.
La prova di attivazione con iperventilazione tende a slatentizzare le anomalie descritte in basale,
la SLI non modifica il tracciato di base.
Presenza di artefatti mogeni.
CONCLUSIONI:
Il tracciato odierno evidenzia attività parossistica sulle regioni frontali con tendenza a diffondersi.
Paziente in trattamento farmacologico con carbamazepina e lacosamide
Vorrei fare qualche domanda
1 che tipo di epilessia è?
2 può dare disturbi del comportamento
3 il ragazzo ha 23 con una disabilità intellettiva media dalla nascita
Risonanza negativa tutto perfetto
Aspetto vostro riscontro
Attività bioelettrica corticale caratterizzata da ritmo alfa lento a morfologia fusiforme sulle derivazioni posteriori, simmetrica, reagente alla chiusura e apertura degli occhi, si evidenziano onde aguzze, punte e punte onda sulle derivazioni frontali con tendenza a diffondersi.
La prova di attivazione con iperventilazione tende a slatentizzare le anomalie descritte in basale,
la SLI non modifica il tracciato di base.
Presenza di artefatti mogeni.
CONCLUSIONI:
Il tracciato odierno evidenzia attività parossistica sulle regioni frontali con tendenza a diffondersi.
Paziente in trattamento farmacologico con carbamazepina e lacosamide
Vorrei fare qualche domanda
1 che tipo di epilessia è?
2 può dare disturbi del comportamento
3 il ragazzo ha 23 con una disabilità intellettiva media dalla nascita
Risonanza negativa tutto perfetto
Aspetto vostro riscontro
Salve, da neuropsicologo le confermo che alterazioni del funzionamento delle aree cerebrali frontali potrebbero produrre disturbi del comportamento. Rispetti al tipo di epilessia non posso aiutarla, dovrebbe chiedere ad un collega neurologo se con le informazioni fornite può darle indicazioni rispetto al tipo di epilessia. Saluti, Francesca Figliozzi
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Ho letto attentamente il referto che riporta. L’elettroencefalogramma descrive la presenza di attività parossistica sulle regioni frontali con tendenza a diffondersi, associata ad anomalie (onde aguzze e punte-onda) che vengono accentuate durante la prova di attivazione con iperventilazione.
Che tipo di epilessia è?
Dalla descrizione, il tracciato appare compatibile con una forma di epilessia focale ad origine frontale, ma con tendenza alla diffusione. Tuttavia, la classificazione esatta del tipo di epilessia non si basa solo sull’EEG: è fondamentale integrare il dato strumentale con la storia clinica, i sintomi delle crisi, l’età di esordio, la risposta ai farmaci e gli altri esami eseguiti.
Può dare disturbi del comportamento?
Le epilessie frontali possono talvolta associarsi a manifestazioni comportamentali (impulsività, agitazione, difficoltà di controllo degli impulsi, variazioni dell’umore), specialmente se il quadro clinico è già complicato da una disabilità intellettiva preesistente. È importante però distinguere i disturbi legati direttamente alle crisi epilettiche, quelli legati agli effetti collaterali dei farmaci e quelli derivanti dalla condizione cognitiva di base.
Riguardo alla disabilità intellettiva e alla risonanza negativa:
Il fatto che la risonanza sia “negativa” (senza lesioni strutturali evidenti) è un dato favorevole. Tuttavia, la disabilità intellettiva di per sé può rappresentare un fattore di vulnerabilità aggiuntivo sia nella gestione delle crisi sia nelle difficoltà comportamentali.
In ogni caso, le consiglio di portare questo referto al medico che ha richiesto l’EEG (neurologo o epilettologo), che conosce la storia clinica del paziente e potrà darle un inquadramento preciso, anche per valutare se la terapia attuale con carbamazepina e lacosamide è quella più adatta.
Facendole i migliori auguri
La saluto
Dott.ssa Cecilia Scipioni, Psicologa esperta in Neuropsicologia, Mindfulness e Gestione emotiva
Che tipo di epilessia è?
Dalla descrizione, il tracciato appare compatibile con una forma di epilessia focale ad origine frontale, ma con tendenza alla diffusione. Tuttavia, la classificazione esatta del tipo di epilessia non si basa solo sull’EEG: è fondamentale integrare il dato strumentale con la storia clinica, i sintomi delle crisi, l’età di esordio, la risposta ai farmaci e gli altri esami eseguiti.
Può dare disturbi del comportamento?
Le epilessie frontali possono talvolta associarsi a manifestazioni comportamentali (impulsività, agitazione, difficoltà di controllo degli impulsi, variazioni dell’umore), specialmente se il quadro clinico è già complicato da una disabilità intellettiva preesistente. È importante però distinguere i disturbi legati direttamente alle crisi epilettiche, quelli legati agli effetti collaterali dei farmaci e quelli derivanti dalla condizione cognitiva di base.
Riguardo alla disabilità intellettiva e alla risonanza negativa:
Il fatto che la risonanza sia “negativa” (senza lesioni strutturali evidenti) è un dato favorevole. Tuttavia, la disabilità intellettiva di per sé può rappresentare un fattore di vulnerabilità aggiuntivo sia nella gestione delle crisi sia nelle difficoltà comportamentali.
In ogni caso, le consiglio di portare questo referto al medico che ha richiesto l’EEG (neurologo o epilettologo), che conosce la storia clinica del paziente e potrà darle un inquadramento preciso, anche per valutare se la terapia attuale con carbamazepina e lacosamide è quella più adatta.
Facendole i migliori auguri
La saluto
Dott.ssa Cecilia Scipioni, Psicologa esperta in Neuropsicologia, Mindfulness e Gestione emotiva
Buongiorno, essendo interessate le regioni frontali ci possiamo aspettare che emerga qualche anomalia comportamentale, vista soprattutto la diagnosi intellettiva che Lei riporta. Se sentisse la necessità di ricevere supporto nella gestione di eventuali disturbi del comportamento mi contatti. Circa la forma di epilessia credo si tratti di epilessia focale essendo stata identificata un'attività in una regione specifica.
Sembra un'attività focale, non generalizzata, mentre sulla sua origine è difficile esprimersi correttamente senza avere altre informazioni. Trattandosi della zona frontale, è possibile che nell' immediato e per qualche ora dopo ci siano sintomi comportamentali, ma anche questo va valutato caso per caso, peraltro va chiarito se è un episodio puntuale, preso nella sua acuzie, oppure se è un'attività sistematica del cervello (insomma se nel cervello avvengono sempre di queste cose oppure è occasionale e, nel caso, in occasione di cosa; anche alcuni farmaci o sostanze possono portare ad attività anomala del cervello). Non è raro che individui con disabilità abbiano delle particolarità nelle attività cerebrali, la invito a preferire percorsi terapeutici su misura che possano ottimizzare le capacità del giovane migliorandone le prospettive di vita
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