Egregi Dottori buongiorno a tutti. Avrei una domanda. Con mia moglie stiamo vivendo un periodo di
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risposte
Egregi Dottori buongiorno a tutti.
Avrei una domanda.
Con mia moglie stiamo vivendo un periodo di seconda giovinezza nel senso che ci siamo aperti e dopo dei problemi e routine in ambito sessuale abbiamo deciso di esplorarci e sperimentare nuove sensazioni.
Il mio problema é questo, ho provato di tutto ma un orgasmo vaginale con la penetrazione non c’è verso che lo provi (lei mi ha detto mai provato nella vita). Riesce solo quello clitorideo con rapporto orale o con apposita mia masturbazione. Lei dice che se anche a volte non raggiunge l’orgasmo il rapporto con me é bellissimo e si sente completamente appagata, ma io mi chiedo se questo possa essere vero, ovvero di provare un piacere completamente soddisfacente anche senza raggiungere l’orgasmo (a volte ne clitorideo ne vaginale) oppure lo dica solo per compiacermi con gentilezza. Grazie a chi mi vorrà rispondere.
Avrei una domanda.
Con mia moglie stiamo vivendo un periodo di seconda giovinezza nel senso che ci siamo aperti e dopo dei problemi e routine in ambito sessuale abbiamo deciso di esplorarci e sperimentare nuove sensazioni.
Il mio problema é questo, ho provato di tutto ma un orgasmo vaginale con la penetrazione non c’è verso che lo provi (lei mi ha detto mai provato nella vita). Riesce solo quello clitorideo con rapporto orale o con apposita mia masturbazione. Lei dice che se anche a volte non raggiunge l’orgasmo il rapporto con me é bellissimo e si sente completamente appagata, ma io mi chiedo se questo possa essere vero, ovvero di provare un piacere completamente soddisfacente anche senza raggiungere l’orgasmo (a volte ne clitorideo ne vaginale) oppure lo dica solo per compiacermi con gentilezza. Grazie a chi mi vorrà rispondere.
Salve, la maggior parte delle donne ha bisogno di una stimolazione esterna clitoridea. Una percentuale molto bassa di donne riescono a raggiungere l'orgasmo con la sola penetrazione. Se sua moglie raggiunge l'orgasmo con il rapporto orale o con masturbazione potete prolungare i preliminari o provare con doppia stimolazione durante la penetrazione stessa. Se a volte non raggiunge l'orgasmo ma si sente completamente appagata è importante sottolineare che l'orgasmo non dev'essere necessariamente l'obiettivo finale della sessualità ma godersi momento per momento l'atto.
Per qualsiasi approfondimento sono disponibile ad ascoltarla.
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Gentile utente,
la sua domanda è molto pertinente e tocca un tema centrale nella sessualità di coppia.
È importante chiarire innanzitutto che l’orgasmo vaginale da sola penetrazione non è qualcosa che tutte le donne sperimentano: per molte, l’orgasmo è prevalentemente o esclusivamente clitorideo, e questo non indica né un problema né una “mancanza”. Dal punto di vista fisiologico, il clitoride è l’organo principale del piacere femminile e la sua stimolazione (diretta o indiretta) è ciò che più frequentemente porta all’orgasmo.
Altrettanto importante è sapere che il piacere sessuale e la soddisfazione non coincidono sempre con l’orgasmo. Molte persone possono vivere rapporti profondamente appaganti anche senza raggiungerlo, soprattutto quando sono presenti intimità, connessione emotiva, desiderio reciproco e libertà di espressione. In questo senso, ciò che sua moglie le riferisce può essere assolutamente autentico e non necessariamente un modo per compiacerla.
Il fatto che abbiate ritrovato curiosità, dialogo e voglia di esplorare è già un elemento estremamente positivo. Allo stesso tempo, quando emergono dubbi, aspettative o vissuti di frustrazione (come il suo interrogarsi sul “farle mancare qualcosa”), può essere molto utile approfondire insieme a uno specialista della sessualità, per comprendere meglio il funzionamento del piacere, normalizzare le differenze individuali e sostenere il benessere della coppia.
Un confronto professionale può aiutarvi a vivere questa “seconda giovinezza” con maggiore serenità e consapevolezza.
Un cordiale saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
la sua domanda è molto pertinente e tocca un tema centrale nella sessualità di coppia.
È importante chiarire innanzitutto che l’orgasmo vaginale da sola penetrazione non è qualcosa che tutte le donne sperimentano: per molte, l’orgasmo è prevalentemente o esclusivamente clitorideo, e questo non indica né un problema né una “mancanza”. Dal punto di vista fisiologico, il clitoride è l’organo principale del piacere femminile e la sua stimolazione (diretta o indiretta) è ciò che più frequentemente porta all’orgasmo.
Altrettanto importante è sapere che il piacere sessuale e la soddisfazione non coincidono sempre con l’orgasmo. Molte persone possono vivere rapporti profondamente appaganti anche senza raggiungerlo, soprattutto quando sono presenti intimità, connessione emotiva, desiderio reciproco e libertà di espressione. In questo senso, ciò che sua moglie le riferisce può essere assolutamente autentico e non necessariamente un modo per compiacerla.
Il fatto che abbiate ritrovato curiosità, dialogo e voglia di esplorare è già un elemento estremamente positivo. Allo stesso tempo, quando emergono dubbi, aspettative o vissuti di frustrazione (come il suo interrogarsi sul “farle mancare qualcosa”), può essere molto utile approfondire insieme a uno specialista della sessualità, per comprendere meglio il funzionamento del piacere, normalizzare le differenze individuali e sostenere il benessere della coppia.
Un confronto professionale può aiutarvi a vivere questa “seconda giovinezza” con maggiore serenità e consapevolezza.
Un cordiale saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buongiorno, confermo che alcune donne non raggiungono l'orgasmo vaginale e che comunque il rapporto sessuale può essere soddisfacente in quanto nel corpo ci sono altre zone erogene. Le consiglio di parlarne con sua moglie e se non lo fate già, scoprire insieme quali altre zone erogene ci sono nel corpo. A disposizione Dott.ssa Francesca Ghislanzoni.
Gentilissimo, il periodo di "seconda giovinezza" che sta descrivendo è un’opportunità preziosa per la coppia: l'esplorazione e la curiosità sono i motori principali del benessere sessuale a lungo termine.
Per rispondere ai suoi dubbi, è fondamentale analizzare la questione attraverso i dati a nostra disposizione oggi: la letteratura scientifica internazionale (può consultare le linee guida della ISSM - International Society for Sexual Medicine) ha chiarito che la distinzione tra orgasmo clitorideo e vaginale è anatomicamente impropria.
Infatti, l'organo deputato al piacere orgasmico nella donna è il complesso clitorideo (o zona CUV, acronimo che sta per Clitoride, Uretra e Vagina), una struttura interna vasta che circonda il condotto vaginale.
Comprendo che il concetto non sia facile da cogliere, in quanto siamo abituati a pensare che il clitoride si esaurisca con la sua parte esterna (visibile); immagini che quella sia solo la punta dell'iceberg (il glande). Internamente si sviluppano due 'radici' che circondano la vagina. Per questo motivo, la stimolazione clitoridea non è 'esterna' al rapporto, ma ne è parte integrante.
Per rendere meglio il concetto si figuri la vagina come una stanza e il clitoride come le pareti e il soffitto. Quando avviene la penetrazione, si stimolano indirettamente le parti interne del clitoride, ma per molte donne questa stimolazione indiretta non è intensa quanto quella diretta sulla punta esterna (il glande).
Infatti, circa il 70-80% delle donne non raggiunge l'orgasmo con la sola penetrazione vaginale, ma necessita di una stimolazione clitoridea diretta (manuale, orale o tramite sex toys). Ciò che vive sua moglie è dunque la norma fisiologica, non un'eccezione o un problema.
Per quanto riguarda il timore che sua moglie la stia compiacendo, vorrei rassicurarla scrivendole che per molte donne la soddisfazione sessuale deriva da fattori quali l'intimità emotiva, l'eccitazione soggettiva, il piacere tattile e la connessione con il partner. L'orgasmo è solo uno dei possibili esiti del rapporto, ma non l'unico indicatore di successo. È assolutamente possibile (e frequente) che una donna si senta pienamente appagata dall'esperienza globale della vicinanza fisica e del piacere diffuso, anche senza aver raggiunto il climax.
Anzi, la performance finalizzata all'orgasmo a tutti i costi può paradossalmente generare ansia da prestazione (anche nel partner ricevente), riducendo il piacere spontaneo.
Continuate, quindi, a esplorare senza il peso del dover raggiungere un obiettivo specifico: il piacere è nel percorso, non solo nel traguardo.
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Erica Zito, Psicologa e Sessuologa
Per rispondere ai suoi dubbi, è fondamentale analizzare la questione attraverso i dati a nostra disposizione oggi: la letteratura scientifica internazionale (può consultare le linee guida della ISSM - International Society for Sexual Medicine) ha chiarito che la distinzione tra orgasmo clitorideo e vaginale è anatomicamente impropria.
Infatti, l'organo deputato al piacere orgasmico nella donna è il complesso clitorideo (o zona CUV, acronimo che sta per Clitoride, Uretra e Vagina), una struttura interna vasta che circonda il condotto vaginale.
Comprendo che il concetto non sia facile da cogliere, in quanto siamo abituati a pensare che il clitoride si esaurisca con la sua parte esterna (visibile); immagini che quella sia solo la punta dell'iceberg (il glande). Internamente si sviluppano due 'radici' che circondano la vagina. Per questo motivo, la stimolazione clitoridea non è 'esterna' al rapporto, ma ne è parte integrante.
Per rendere meglio il concetto si figuri la vagina come una stanza e il clitoride come le pareti e il soffitto. Quando avviene la penetrazione, si stimolano indirettamente le parti interne del clitoride, ma per molte donne questa stimolazione indiretta non è intensa quanto quella diretta sulla punta esterna (il glande).
Infatti, circa il 70-80% delle donne non raggiunge l'orgasmo con la sola penetrazione vaginale, ma necessita di una stimolazione clitoridea diretta (manuale, orale o tramite sex toys). Ciò che vive sua moglie è dunque la norma fisiologica, non un'eccezione o un problema.
Per quanto riguarda il timore che sua moglie la stia compiacendo, vorrei rassicurarla scrivendole che per molte donne la soddisfazione sessuale deriva da fattori quali l'intimità emotiva, l'eccitazione soggettiva, il piacere tattile e la connessione con il partner. L'orgasmo è solo uno dei possibili esiti del rapporto, ma non l'unico indicatore di successo. È assolutamente possibile (e frequente) che una donna si senta pienamente appagata dall'esperienza globale della vicinanza fisica e del piacere diffuso, anche senza aver raggiunto il climax.
Anzi, la performance finalizzata all'orgasmo a tutti i costi può paradossalmente generare ansia da prestazione (anche nel partner ricevente), riducendo il piacere spontaneo.
Continuate, quindi, a esplorare senza il peso del dover raggiungere un obiettivo specifico: il piacere è nel percorso, non solo nel traguardo.
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Erica Zito, Psicologa e Sessuologa
Gentile utente,
non tutte le donne sperimentano orgasmi tramite penetrazione, e la scienza sessuologica è unanime nell'affermare che questa non sia una situazione patologica; è semplicemente parte della normale variabilità individuale anatomica.
Questa "seconda giovinezza" di cui parla sembra un qualcosa di molto bello che state condividendo, non se la mandi in croce.
Le auguro una buona giornata,
Dott. Fiorilli
non tutte le donne sperimentano orgasmi tramite penetrazione, e la scienza sessuologica è unanime nell'affermare che questa non sia una situazione patologica; è semplicemente parte della normale variabilità individuale anatomica.
Questa "seconda giovinezza" di cui parla sembra un qualcosa di molto bello che state condividendo, non se la mandi in croce.
Le auguro una buona giornata,
Dott. Fiorilli
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