E' più importante la psicoterapia individuale o la cura farmacologica?

E' più importante la psicoterapia individuale o la cura farmacologica?

11 risposte


All'esame clinico-psichiatrico, ne non vi sono alterazioni psicopatologiche significative e persistenti, puo' essere utile anche la sola terapia a patto che il terapeuta verifichi le capacita' di elaborazione del paziente. ovviamente dipende anche dall'idirizzo terapeutico della psicoterapia, alcuni ormai stimati inconcludenti e superati. Non tutti posono fare un prcorso terapeutico. mi sembra opportuno l'ausilio di una psicodiagnostica per prendere la decisione piu' adeguata, es test di rorschach.

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Dipende dai casi. In alcune circostanze è indicato un intervento prettamente farmacologico, in altre prettamente psicoterapico, in altre ancora un intervento integrato. È competenza del clinico valutare il tipo di intervento a fronte di un accurato assessment e successivo inquadramento diagnostico, senza i quali non è possibile dare una risposta univoca alla sua domanda.


Credo che a volte la terapia farmacologica sia necessaria per poter avviare una buona terapia psicoterapeutica. Certo dipende dal caso specifico e anche dalle motivazioni del paziente. Una buona alleanza e fiducia sono alla base per iniziare qualsiasi tipo di terapia.


è importante valutare bene le esigenze cliniche del paziente e poi sviluppare un progetto terapeutico individualizzato. A volte è auspicabile una cura combinata ,psicoterapia e terapia farmacologica, in altre situazioni si opta per altre soluzioni. Importante anche scegliere il tipo di psicoterapia più indicato per il caso specifico.


Dipende dalle situazioni. Per esempio, per una persona con una depressione molto grave con tentativi di suicidio alle spalle è più importante una terapia farmacologica che una psicoterapia, perché senza terapia farmacologia il rischio di suicidio è molto elevato, e in secondo luogo perché potrebbe non avere le risorse per affrontare una psicoterapia. Tutto dipende dalla gravità dei sintomi e dal livello di compromissione globale della persona. Gli attacchi di panico si possono trattare con una buona psicoterapia senza ricorrere al trattamento farmacologico. In linea generale non andrei per esclusione ma per integrazione: ciò che dicono le ricerche è che il massimo del risultato terapeutico lo si ottiene dall'abbinamento della terapia farmacologica e psicoterapia. Però se si può fare a meno dei farmaci, in generale, è meglio. Ovvio che bisogna scegliere il male minore, e talvolta il male minore è un farmaco rispetto allo star male senza.


A un primo sguardo potrebbe essere una questione impostata con disarmante semplicità, che presuppone una posizione giudicante (forse l'occhio scientifico che prima osserva e poi decide). Farei una premessa che spero non sia percepita come eccessivamente riduttiva: la valutazione del Professionista è imprescindibile e determinante nella scelta del farmaco e del suo dosaggio, ma nella scelta della psicoterapia, non solo quella individuale, tale valutazione è soltanto una parte, e in qualche caso neanche la più importante. Infatti ce n'è un'altra che è sul tavolo decisionale, ossia il desiderio (o la mancanza del desiderio) del paziente di mettersi in gioco con quel Professionista nel percorso di comprensione di ciò che gli accade nella sua esperienza di vita. E non c'è farmaco che lo possa sostituire.


Direi che entrambe sono importanti, dipende dal disagio che si vuole curare. Molte volte si consiglia una combinazione delle due, altre volte è sufficiente una psicoterapia. Va valutata la situazione presentata dal paziente e il suo quadro clinico. Una buona psicoterapia può essere molto efficace.


Sono tutte e due altrettanto importanti. Sempre più vi è un approccio integrato fra intervento farmacologico e psicoterapia non solo perché quest'ultima consente di ridurre la sintomatologia, potenziare l'effetto dei farmaci o intervenire laddove i farmaci non hanno dato i risultati sperati,ma anche perché, la psicoterapia aiuta a comprendere meglio la conoscenza della malattia (tanto più se si tratta di una patologia cronica che richiede comunque l'utilizzo dei farmaci)e migliora la gestione di essa, facilita la modificazione degli stili di vita che potrebbero aumentare la possibilità di ricadute,sostiene la rieducazione e il reinserimento lavorativo e sociale, stimola i processi di cambiamento, accelerando e amplificando l'azione del farmaco.


Gentile utente, mi permetto di dirle che l'una non esclude l'altra poichè sono due trattamenti ben distinti che hanno modalità, tempi e risultati differenti ! Anzi, in alcuni casi i due trattamenti viaggiano in parallelo . Tutto dipende dal soggetto e dal tipo di problema che presenta. resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti. saluti. dott. Dima E.


Salve, secondo il mio parere la psicoterapia individuale e la cura farmacologica sono complementari per diverse tipologie di patologie e andrebbero intraprese in contemporanea.

Dr. Emanuele Incoronato

Dr. Emanuele Incoronato

psicoterapeuta

Santa Marinella

Prenota visita

Buon pomeriggio. A mio avviso sono importanti entrambe. Ovviamente dipende dal tipo di problema.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.