Due anni fa ho cominciato, da un giorno all'altro, ad avere diarrea quasi tutte le mattine (almeno p
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Due anni fa ho cominciato, da un giorno all'altro, ad avere diarrea quasi tutte le mattine (almeno per 2-3 ore).
Ho scoperto così di essere intollerante al lattosio, ma dopo un lieve miglioramento iniziale, ho ricominciato a stare male tutte le mattine.
Mi sono quindi rivolta ad un gastroenterologo e ho fatto una serie di esami, tutti negativi: coprocoltura, calprotectina fecale, ecografia addominale.
Ho effettuato anche una gastroscopia, da cui è emerso un quadro compatibile con celiachia di tipo I (Marsh) da confermare, secondo il laboratorio, con analisi del sangue.
Le analisi le ho ripetute 3 volte a distanza di mesi e sono sempre state negative, dunque il medico ha escluso la celiachia, (in seguito ho tolto glutine per un periodo senza miglioramenti).
Ho effettuato test allergici, negativi, ed una colonoscopia, nella norma.
Nel mentre il medico mi ha prescritto Normix per 3 mesi: durante l'assunzione non avevo diarrea, subito dopo sì.
A seguito di un infezione vaginale da Mycoplasma ho assunto Bassado per 2 settimane e ho avuto un grosso miglioramento: sono stata bene per un mese, senza diarrea o altri sintomi, pensavo si fosse tutto risolto, invece ora è ritornata ed anche peggiorata.
Ho ripetuto coprocoltura da cui, questa volta, è emerso Enterobacter Clocae ad alta carica.
Il medico di base non può prescrivermi nessuno degli antibiotici a cui sono sensibile poiché incompatibili con la mia sindrome cardiaca. Ho effettuato breath test al lattulosio, ma con esito negativo.
Vi chiedo un parere a riguardo su questa situazione altamente debilitante, sono davvero demoralizzata. Questa condizione sta avendo un impatto negativo sulla mia salute psicologica. Dati gli esami negativi il medico crede che possa essere una condizione legata all'ansia, ma mi sembra assurdo che ansia e stress (peraltro lo stress deriva da questo problema, non da altro) mi causino diarrea tutti i giorni, nessuno escluso, debolezza, dolori e gonfiore. Grazie
Ho scoperto così di essere intollerante al lattosio, ma dopo un lieve miglioramento iniziale, ho ricominciato a stare male tutte le mattine.
Mi sono quindi rivolta ad un gastroenterologo e ho fatto una serie di esami, tutti negativi: coprocoltura, calprotectina fecale, ecografia addominale.
Ho effettuato anche una gastroscopia, da cui è emerso un quadro compatibile con celiachia di tipo I (Marsh) da confermare, secondo il laboratorio, con analisi del sangue.
Le analisi le ho ripetute 3 volte a distanza di mesi e sono sempre state negative, dunque il medico ha escluso la celiachia, (in seguito ho tolto glutine per un periodo senza miglioramenti).
Ho effettuato test allergici, negativi, ed una colonoscopia, nella norma.
Nel mentre il medico mi ha prescritto Normix per 3 mesi: durante l'assunzione non avevo diarrea, subito dopo sì.
A seguito di un infezione vaginale da Mycoplasma ho assunto Bassado per 2 settimane e ho avuto un grosso miglioramento: sono stata bene per un mese, senza diarrea o altri sintomi, pensavo si fosse tutto risolto, invece ora è ritornata ed anche peggiorata.
Ho ripetuto coprocoltura da cui, questa volta, è emerso Enterobacter Clocae ad alta carica.
Il medico di base non può prescrivermi nessuno degli antibiotici a cui sono sensibile poiché incompatibili con la mia sindrome cardiaca. Ho effettuato breath test al lattulosio, ma con esito negativo.
Vi chiedo un parere a riguardo su questa situazione altamente debilitante, sono davvero demoralizzata. Questa condizione sta avendo un impatto negativo sulla mia salute psicologica. Dati gli esami negativi il medico crede che possa essere una condizione legata all'ansia, ma mi sembra assurdo che ansia e stress (peraltro lo stress deriva da questo problema, non da altro) mi causino diarrea tutti i giorni, nessuno escluso, debolezza, dolori e gonfiore. Grazie
Quindi Lei non può assumere nessun antibiotico???
Chiarisca meglio qual é la “sindrome cardiaca” di cui soffre, che Lei definisce incompatibile con qualunque terapia antibiotica…..
Chiarisca meglio qual é la “sindrome cardiaca” di cui soffre, che Lei definisce incompatibile con qualunque terapia antibiotica…..
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