DOLORE TALONE Buongiorno ho da tre e più mesi dolore al tallone sia quando mi alzo dal letto la matt
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DOLORE TALONE Buongiorno ho da tre e più mesi dolore al tallone sia quando mi alzo dal letto la mattina sia camminando, sto facendo esercizi tracking per allungare il polpaccio e vorrei sapere che tipo di antinfiammatorio potrei prendere e per quanto tempo?
Buongiorno, sono il Dr. Melchiorre, Fisioterapista di Torino.
Il dolore al tallone che descrive, specialmente se molto intenso ai primi passi appena scesi dal letto, è il segno classico di una fascite plantare o di una tendinopatia inserzionale.
Dopo tre mesi, il problema è entrato in una fase cronica: la fascia plantare (il tessuto che sostiene l'arco del piede) ha perso elasticità e durante la notte si accorcia. Quando lei si alza e carica il peso, quel tessuto viene stirato bruscamente, provocando il dolore acuto che poi tende a migliorare leggermente camminando.
In merito alla sua domanda sui farmaci: essendo un fisioterapista, non posso prescrivere medicinali (che restano di competenza del suo medico di base), ma posso darle alcune indicazioni sull'efficacia clinica in questi casi:
- Efficacia limitata: Dopo tre mesi, il dolore non è più solo un'infiammazione acuta, ma spesso una degenerazione del tessuto. Per questo motivo, gli antinfiammatori (FANS) per via orale spesso danno un sollievo solo temporaneo e non risolvono la causa meccanica.
- Tempi: Solitamente i medici non consigliano cicli superiori ai 5-7 giorni per evitare effetti collaterali a stomaco e reni.
- Alternative locali: Spesso risultano più utili impacchi di ghiaccio locale (15 minuti la sera) o gel antinfiammatori massaggiati sotto la pianta del piede.
Gli esercizi di stretching per il polpaccio che sta facendo sono ottimi, ma se il dolore persiste da tre mesi, probabilmente non bastano. Ecco alcuni accorgimenti fondamentali:
- Stretching specifico della fascia: Prima di scendere dal letto, afferri le dita del piede e le tiri verso lo stinco per 30 secondi. Questo prepara la fascia al carico.
- Massaggio con pallina: Usi una pallina da tennis o una bottiglietta d'acqua ghiacciata da far rotolare sotto la pianta del piede per qualche minuto al giorno per distendere i tessuti.
- Calzature: Eviti assolutamente di stare scalzo in casa o di usare scarpe troppo piatte (come le ballerine o alcune sneakers). Un leggero rialzo posteriore (un tacco di 2-3 cm) scarica molto la tensione dal tallone.
Il dolore al tallone che descrive, specialmente se molto intenso ai primi passi appena scesi dal letto, è il segno classico di una fascite plantare o di una tendinopatia inserzionale.
Dopo tre mesi, il problema è entrato in una fase cronica: la fascia plantare (il tessuto che sostiene l'arco del piede) ha perso elasticità e durante la notte si accorcia. Quando lei si alza e carica il peso, quel tessuto viene stirato bruscamente, provocando il dolore acuto che poi tende a migliorare leggermente camminando.
In merito alla sua domanda sui farmaci: essendo un fisioterapista, non posso prescrivere medicinali (che restano di competenza del suo medico di base), ma posso darle alcune indicazioni sull'efficacia clinica in questi casi:
- Efficacia limitata: Dopo tre mesi, il dolore non è più solo un'infiammazione acuta, ma spesso una degenerazione del tessuto. Per questo motivo, gli antinfiammatori (FANS) per via orale spesso danno un sollievo solo temporaneo e non risolvono la causa meccanica.
- Tempi: Solitamente i medici non consigliano cicli superiori ai 5-7 giorni per evitare effetti collaterali a stomaco e reni.
- Alternative locali: Spesso risultano più utili impacchi di ghiaccio locale (15 minuti la sera) o gel antinfiammatori massaggiati sotto la pianta del piede.
Gli esercizi di stretching per il polpaccio che sta facendo sono ottimi, ma se il dolore persiste da tre mesi, probabilmente non bastano. Ecco alcuni accorgimenti fondamentali:
- Stretching specifico della fascia: Prima di scendere dal letto, afferri le dita del piede e le tiri verso lo stinco per 30 secondi. Questo prepara la fascia al carico.
- Massaggio con pallina: Usi una pallina da tennis o una bottiglietta d'acqua ghiacciata da far rotolare sotto la pianta del piede per qualche minuto al giorno per distendere i tessuti.
- Calzature: Eviti assolutamente di stare scalzo in casa o di usare scarpe troppo piatte (come le ballerine o alcune sneakers). Un leggero rialzo posteriore (un tacco di 2-3 cm) scarica molto la tensione dal tallone.
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Buongiorno potrebbero non bastare gli antidolorifici ed il problema anche essere di origine posturale e lombare. Consiglio di rivolgersi presso un osteopata DO che sia amche fisioterapista fnofi cordiali saluti
Giancarlo Cicogna
Giancarlo Cicogna
Salve. Sembrerebbe che lei non abbia ancora indagato in modo specifico la causa del suo dolore. Per dare le indicazioni che chiede, sarebbe importante avere la corretta diagnosi. Potrebbe infatti trattarsi di tallonite, tendinite, fascite plantare o altro (la descrizione che ha fatto è poco specifica sulla zona di dolore e sulle modalità con cui esso si presenta). Inoltre, consideri che la prescrizione di farmaci dovrebbe essere sempre fatta da personale medico (possibilmente in possesso di tutte le altre informazioni sulla sua storia clinica). Mi permetto di suggerirle di iniziare consultando il suo medico di base. Dopo l’inquadramento corretto della problematica, sarà possibile darle indicazioni più adeguate al suo caso. In tal senso, potrebbe avvalersi anche dell’aiuto di un bravo Fisioterapista nella sua zona. Cordiali saluti
Buongiorno, dai suoi sintomi si tratta di fascite plantare, una visita specialistica sarebbe più adatta per inquadrare al meglio la problematica, il rimedio più efficace risulta essere lo stretching e esercizi di rinforzo con carico graduale
salve per questo tipo di problematica non le coniglio antinfiammatori perchè non agiscono bene su questa problematica e sulle estremità, consiglierei una valutazione dettagliata del caso, per poi capire il tipo di approccio specifico da fare
Buondì, per questo deve interpellare il suo medico curante. Saluti
Da quello che descrivi il tuo dolore al tallone che è più intenso al mattino quando ti alzi dal letto e poi durante la camminata, dopo più di tre mesi, è molto caratteristico di un disturbo molto comune chiamato fascite plantare (o “tallonite”). Questo è un processo di infiammazione/degenerazione della fascia plantare, il tessuto che attraversa la pianta del piede e si attacca al tallone, e provoca dolore particolarmente nei primi passi dopo il riposo prolungato. Per quanto riguarda gli antinfiammatori è importante sapere che possono dare sollievo temporaneo al dolore e all’infiammazione locale, ma non risolvono completamente il problema alla radice se usati da soli, perché il disturbo è spesso legato a stress meccanico e lesioni. Il sollievo dal dolore con questi farmaci può essere utile nelle fasi dolorose acute, ma siccome il problema è già presente da mesi, è probabile che diano solo un beneficio parziale e temporaneo se usati isolatamente. In ogni caso, prima di assumere qualsiasi farmaco antinfiammatorio orale e per definire dose e durata corrette, è consigliabile consultare il tuo medico di base o un medico specialista per essere sicuro che sia appropriato per te, soprattutto se hai condizioni mediche preesistenti o stai assumendo altri farmaci. Questo perché la decisione su quale antinfiammatorio prendere e per quanto tempo deve tener conto della tua storia clinica personale e dei possibili effetti collaterali.
Salve, ho letto la sua domanda e posso dirle che probabilmente solo gli antinfiammatori non bastano. Le consiglio una valutazione ed un trattamento fisioterapico
Buonasera, questo dolore potrebbe derivare da più fattori (cambi importanti di attività, aumento di peso, appoggio del piede…) con una buona visita si può andare a lavorare e modificare alcuni fattori per migliorare la sintomatologia
Il dolore che descrivi è spesso legato a una fascite plantare. Gli antinfiammatori (FANS) possono aiutare nella fase dolorosa, ma vanno assunti solo se non hai controindicazioni e previo consiglio del medico o farmacista, utilizzando il dosaggio minimo efficace per pochi giorni. Considera però che dopo tre mesi il problema è spesso più da sovraccarico che infiammatorio: è quindi fondamentale continuare con stretching mirato, scarico funzionale e valutazione biomeccanica. Se il dolore persiste, è indicata una visita per impostare un trattamento più specifico.
buongiorno, probabilmente lei ha una fascite plantare (parlo per ipotesi, perchè dovrei visitarla ma è una condizione frequente). Nonostante il nome tragga in inganno, non è necessariamente una problematica infiammatoria. Valuti lei se sente beneficio prendendo l'antiinfiammatorio. Cautela con lo stretching: andrebbe fatto solo dopo riscandamento e sarebbe utile trattare la fascia per liberare i tessuti da eventuali densificazioni prima di fare qualsiasi allungamento. Le densificazioni fasciali potrebbero essersi formate in risposta al dolore per creare una protezione all'area interessata.
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