Diagnosticato un reflusso vescico uretrale quando era ancora quasi asintomatico e di conseguenza dia

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Diagnosticato un reflusso vescico uretrale quando era ancora quasi asintomatico e di conseguenza diagnosticata anche idronefrosi rene sx.
Il tutto è stato scoperto dopo difficoltà minzionali che hanno evidenziato anche IPB (che aggravava reflusso).
Ad oggi :operato alla prostata con tecnica turp (dopo attesa di 10 mesi con catetere inserito),poi al persistere di difficolta ad urinare diagnosticata vescica ipotonica, ora sono in attesa di operazione chirurgica per correggere il reflusso(da 18 mesi..).
Nel frattempo sono stato addestrato ,in caso di necessità, all'auto cateterismo, ma il problema sorto ultimamente e che bevendo comunque molto urino molto poco.
Un esempio :bevo circa 2/3 litri di acqua e urino nel totale della giornata circa 500cc(avendo lo stimolo e sentendomi gonfio),per togliermi ogni dubbio su eventuale residuo ho urinato usando i cateteri ,effettivamente un po di residuo c'era, ma nel totale comunque non fo fatto più di 500cc
E' possibile che il mio corpo trattenga cosi tanta acqua? L'idronefrosi diagnosticata puo' esserne la causa? L'avere portato tanto tempo in attesa della turp il catetere(con conseguenti saltuarie infezioni urinarie) puo' avere danneggiato la vescica(ora ipotonica)?
A completare questo calvario ricorrenti prostatiti che tra le altre cose rendono difficoltosissimo l'uso dell'autocateterismo(quando ne necessito).

cordiali saluti

Giovanni
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Una idronefrosi da blocco ureterale conseguente a ostruzione su base prostatica è questione decisamente articolata che deve essere accuratamente gestita, non certo con l'autocateterismo e non è una questione di vescica ipotonica. Occorre verificare se la riduzione prostatica sia stata sufficiente a sbloccare la minzione uretrale e verificare se il tempo di permanenza del blocco (prima del catetere o anche in presenza di esso) non abbia generato una stenosi ureterale al giunto vescicale o in altro tratto che impedisce in fatto lo svuotamento dell'idronefrosi. Occorre una attenta rivalutazione di tutta la situazione per poter decidere sul come agire con la massima rapidità: è in gioco certo la minzione e la congestione infiammatoria pelvico-prostatica, ma anche tutta la funzione renale.

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