Dermatite Atopica importante su bambina quasi 6 anni estesa a tutto il corpo (incluso viso) nelle fa
Dermatite Atopica importante su bambina quasi 6 anni estesa a tutto il corpo (incluso viso) nelle fasi acute, prurito costante soprattutto su collo, labbra e pieghe ginocchia, braccia, ascelle. Utilizziamo pomate, balsami, oli detergenti per lavare, specifici per dermatiti atopiche. purtroppo nelle fasi acute funzionano solo terapie cortisoniche. Esistono altre possibili terapie o approfondimenti da eseguire o centri specifici? Grazie
2 risposte
Vi consiglio una visita dermatologica pediatrica per verificare la gravità della patologia e le possibili alternative terapeutiche al momento disponibili in Italia.
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Buongiorno, da quello che descrive si tratta di una dermatite atopica importante, non solo per l’estensione ma soprattutto per il prurito continuo e il coinvolgimento di zone molto sensibili come viso e pieghe. In questi casi è assolutamente comprensibile che nelle fasi acute risponda bene solo al cortisone: è un comportamento tipico della malattia, non significa che stiate sbagliando qualcosa. Quello che spesso manca, però, è un cambio di approccio: non limitarsi a “spegnere” le fasi acute, ma cercare di prevenire le riacutizzazioni e mantenere la pelle stabile nel tempo. Accanto agli emollienti, che state già usando correttamente, esistono delle alternative molto utili ai cortisonici, soprattutto per le zone delicate. Mi riferisco agli inibitori della calcineurina (come tacrolimus o pimecrolimus): non sono cortisonici, si possono usare anche su viso e pieghe e sono particolarmente indicati per il mantenimento. L’idea non è usarli solo quando la pelle è molto infiammata, ma anche dopo, in modo “strategico”, ad esempio 2 volte a settimana sulle zone che tendono a riaccendersi, proprio per ridurre la frequenza delle ricadute. Questo approccio si chiama “proattivo” ed è oggi uno dei cardini della gestione. Se però, nonostante queste strategie, il controllo rimane scarso — come nel caso che descrive — è importante sapere che oggi non ci si ferma più alle creme. Esistono anche terapie sistemiche, cioè farmaci che agiscono “dall’interno”, indicati nei casi più estesi o resistenti. Tra questi, il più utilizzato in età pediatrica è il dupilumab, un farmaco biologico che agisce sui meccanismi dell’infiammazione atopica. Nei bambini che ne hanno indicazione può portare a un miglioramento molto significativo sia delle lesioni sia, soprattutto, del prurito, che è spesso l’aspetto più invalidante. Un altro punto fondamentale è proprio il prurito: non è solo un sintomo, ma il vero motore della dermatite. Se non viene controllato, il bambino si gratta, la pelle si danneggia e la dermatite si autoalimenta. Per questo, nei quadri più importanti, si interviene in modo più deciso anche su questo aspetto. Per quanto riguarda eventuali esami, non sempre sono necessari: le allergie, soprattutto alimentari, vengono spesso chiamate in causa ma non sono la causa della dermatite atopica. Vanno valutate solo se ci sono segnali specifici. Alla luce di tutto questo, nel vostro caso ha assolutamente senso rivolgersi a un centro dermatologico specializzato, dove possano impostare un percorso più strutturato e, se necessario, valutare anche terapie avanzate. In sintesi, quello che state vedendo è una forma più impegnativa di dermatite atopica, ma oggi abbiamo strumenti molto più efficaci rispetto al passato per gestirla: l’obiettivo non è solo curare le crisi, ma ridurne la frequenza e migliorare in modo stabile la qualità di vita.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
