Da 34 anni in seguito ad infezione da clamidia tracomatis scoperta in ritardo da Uno specialista ur

Da 34 anni in seguito ad infezione da clamidia tracomatis scoperta in ritardo da Uno specialista urologo convivo ormai con Una prostatite abatterica cronica che trova beneficio ormai dalle onde d'urto soltanto che effettuò a cicli Di applicazioni di 7/8 ogni 4/5 mesi. Dato l'onere economico non trascurabile Che comportano, domando se esistono alternative terapeutiche valide. Ringrazio per le risposte in merito e porgo Cordiali saluti.

2 risposte


La sua attuale congestione infiammatoria pelvico-prostatica poco centra con la pregressa infezione da clamidia che fu solo un "surplus" su una situazione esistente. Non serve fare quei cicli di onde d'urto che nel massimo forse le alleviano il dolore. Vanno invece finalmente definite le ragioni genitali e generlai che la generano e ssotengono, senza trascurare il rapporto prepuzio/glande. Quindi serve un buon andrologo che svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale) per poi attivare la adeguata strategia terapeutica risolutiva.

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Le onde d'urto sono efficaci nel miglioramento della sintomatologia, ma gli effetti non sono duraturi. Ipotizzando che lei abbia già sperimentato tutte le alternative (alfa-litici, antinfiammatori, fitoterapici, fisioterapia con riabilitazione del pavimento pelvico), le suggerirei l'agopuntura che da alcuni studi ha mostrato un efficacia duratura nella remissione dai sintomi. Le ricordo che comunque l'approccio terapeutico alla sindrome del dolore pelvico cronico (entro cui rientra la prostatite abatterica cronica) è multimodale, e una strategia non esclude necessariamente l'altra, anzi più approcci possono essere combinati sinergicamente in base alle esigenze del paziente. Un caro saluto.

Dott. Federico Bevilacqua

Dott. Federico Bevilacqua

urologo

Castel San Pietro Terme

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