Chiedo a qualsiasi specialista che abbia trattato un caso come questo che sto per raccontare. Un ann
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Chiedo a qualsiasi specialista che abbia trattato un caso come questo che sto per raccontare. Un anno fa ho subito un trauma laringeo che ha portato lo specialista che mi ha operato a tagliare Corno superiore della cartilagine tiroide e una parte dell'osso iode poiché c'era un possibile conflitto tra corpo vertebrale c3 con il suddetto corno. L'intervento è stato un artrodesi cervicale che ha provocato il trauma laringeo. Oltre a questo conflitto sento scrosciare la muscolatura sotto il mento ad ogni atto deglutitorio e all'altezza della cartilagine cricoide sento un continuo nodo alla gola dove c'è la cicatrice. Consigli su cosa fare? È passato un anno dall'artrodesi cervicale. Per cortesia vorrei uscirne da questa situazione. Grazie a tutti
Importante un approccio multidisciplinare per gestire i sintomi residui a un anno dall'intervento. Lo "scroscio" è spesso dovuto a uno sfregamento anomalo tra i tessuti residui o a una cicatrizzazione che crea aderenze. La sensazione di corpo estraneo è comune dopo chirurgie cervicali e può derivare da un'eccessiva tensione muscolare faringea o da cicatrici interne . Consultare un medico foniatra che possa eseguire una videofibrolaringoscopia o una videofluoroscopia della deglutizione per visualizzare dinamicamente cosa accade durante l'atto deglutitorio e identificare l'origine esatta dello scroscio.
Un logopedista specializzato può impostare una terapia mirata per rilassare la muscolatura contratta e migliorare la coordinazione, riducendo la sensazione di nodo e i rumori meccanici.
L'intervento di un osteopata o di un fisioterapista esperto in ambito laringeo può aiutare a sciogliere le aderenze cicatriziali e a riequilibrare le tensioni muscolari del collo e del pavimento buccale.
Spesso il "nodo alla gola" post-operatorio è esacerbato dal reflusso faringo-laringeo, che irrita i tessuti già traumatizzati.
Un logopedista specializzato può impostare una terapia mirata per rilassare la muscolatura contratta e migliorare la coordinazione, riducendo la sensazione di nodo e i rumori meccanici.
L'intervento di un osteopata o di un fisioterapista esperto in ambito laringeo può aiutare a sciogliere le aderenze cicatriziali e a riequilibrare le tensioni muscolari del collo e del pavimento buccale.
Spesso il "nodo alla gola" post-operatorio è esacerbato dal reflusso faringo-laringeo, che irrita i tessuti già traumatizzati.
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