Che esami posso fare per vedere se nel mio corpo ci sono radiazioni???
Che esami posso fare per vedere se nel mio corpo ci sono radiazioni???
4 risposte
Buonasera. Non conoscendo i motivi che La spingono a preoccuparsi, ma sospettando che Lei si sia sottoposto ad accertamenti strumentali basati sull'utilizzo di radiazioni ionizzanti posso dirLe che queste ultime non si fermano nel corpo ma lo attraversano semplicemente. Se invece si è sottoposto ad indagini di medicina nucleare come la scintigrafia, in tal caso le potrebbe essere stato somministrato un tracciante che emette radiazioni, per una durata di tempo variabile dal tipo di isotopo usato. Cordiali saluti
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Salve. Le radiazioni ionizzanti emesse da una radiografia e anche da una TAC hanno una emivita molto breve , per cui una volta finito l'esame nel corpo non rimane traccia delle radiazioni. Se invece parliamo di PET, le radiazioni persistono nel nostro corpo per circa 12 ore. Una scintigrafia invece comporta la persistenza di radiazioni nel nostro corpo per circa 48 ore. Queste indicazioni le possono servire per capire quanto tempo bisogna restare lontani da donne in gravidanza o bambini (radiografia e TC anche subito, PET 12 ore dopo, Scintigrafia 48 ore dopo). Cosa diversa è invece l'effetto delle radiazioni ,che invece persiste e si somma nel tempo alle successive e precedenti esposizioni a fonte di radiazioni e che pertanto può essere co-responsabile dell'insorgenza di malattie come i tumori. Per questo gli esami con radiazioni vanno effettuati solo quando realmente necessari e la reale necessità dell'esame deve essere sempre giudicata dal radiologo.
Nessun esame; le radiazioni ionizzanti non sono isotopi radioattivi ma gli esami diagnostici devono essere eseguiti solo quando necessari .
Salve! Non esistono esami radiologici o di laboratorio specifici per "vedere" le radiazioni nel corpo. Le radiazioni ionizzanti non lasciano tracce rilevabili negli esami standard. Quello che e' possibile monitorare sono gli eventuali effetti biologici di esposizioni molto elevate (come negli incidenti nucleari), tramite esami del sangue specifici (emocromo, linfociti). Per esposizioni diagnostiche mediche (radiografie, TC), le dosi sono talmente basse che non lasciano tracce rilevabili negli esami di routine. Se ha preoccupazioni riguardo a un'esposizione specifica, ne parli con il medico che potra' valutare la situazione nel suo contesto. Sono disponibile per una consulenza online tramite il mio profilo MioDottore.
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