Buongiorno, vorrei vs un parere per il problema che affligge mia madre di 82 anni da tanto tempo. P

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Buongiorno, vorrei vs un parere per il problema che affligge mia madre di 82 anni da tanto tempo.
Premetto che soffre ed ha sempre sofferto di cistite, assume farmaci anticoagulanti per fibrillazione atriale, statine e farmaci per la pressione alta.
Da circa un anno è aumentato molto durante la notte la necessità di urinare accompagnata da dolore e bisogno di spingere per vuotare la vescica.
Abbiamo fatto molte visite urologiche ma senza avere una diagnosi certa e provato tanti farmaci dal betmiga al ciproxin furadantin ecc.
Certe notti si alza anche 10 volte! Poi è iniziato anche un forte sanguinamento che ci ha molto spaventato.
Nel frattempo ha anche cambiato anticoagulante dal coumadin e passata al lixiana.
Nuova visita da altro urologo che prescrive cistoscopia ma impossibile da eseguire per troppa infiammazione.
Viene messa in lista x fare cistoscopia in sedazione e ricovero per sospetto tumore maligno.
Dopo un'estenuante attesa finalmente la diagnosi negativa per tumore e "cistite cronica"!! Siamo tornati al solito monuril al bisogno, a che non le serve più a nulla ialuril 2 copresse al giorno per lunghi periodi e fluxonorm 1 compressa alla mattina.
Purtroppo nulla è cambiato altra visita e cambio cura normast e Colpogyn ovuli.
Niente la situazione è sempre la stessa, quando si corica avverte dolore e la necessità di andare in bagno continuamente per urinare, dormendo molto poco e essere stanchissima per tutto il giorno. Il problema non è risolvibile nemmeno mettendo eventualmente il pannolone per evitare di alzarsi, mi dice che da stesa il male non passa. Non so più a chi rivolgermi. Potrebbe essere valido la visita in un centro della terapia del dolore?
Mi potete dare un parere? Possibile che avere una diagnosi esatta e una cura efficace?
Grazie
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Per evitare di sopraffarla con esami non adeguati è necessario rivedere quanto ha fatto con un occhio magari più critico e meno minimizzante. Lo stato infiammatorio vescicale può derivare anche da fattori intestinali o genitali o anche in sede renale che vanno valutati, soprattutto viste le terapie in corso sul fronte generale. Occorre che il medico di base o un altro coordini i passi da fare e poi svolga le dovute sintesi. Non serve a nulla, come accaduto, cercare di inseguire il sintomo.

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