Buongiorno, vorrei un parere sulla mia situazione. Attualmente il prepuzio si retrae completamen
Buongiorno, vorrei un parere sulla mia situazione. Attualmente il prepuzio si retrae completamente e il glande si scopre senza difficoltà, sia da flaccido che in erezione. Tuttavia, una volta retratto, rimane un anello prepuziale fibrotico subito sotto il glande che stringe il pene. Il restringimento non impedisce la retrazione del prepuzio, ma provoca una sensazione di costrizione durante l’erezione e soprattutto durante la masturbazione. Dopo i rapporti sessuali o la masturbazione la zona tende ad arrossarsi e a irritarsi. In passato ho già eseguito una frenulotomia, che ha migliorato notevolmente la retrazione del prepuzio, ma il restringimento dell’anello prepuziale è rimasto. Non presento, per quanto mi è possibile valutare, segni evidenti compatibili con lichen sclerosus (placche bianche, prurito, alterazioni del glande o del meato uretrale). La mia domanda è: In un caso come questo, in cui il problema sembra limitato a un anello fibrotico residuo con prepuzio altrimenti retrattile, ritenete che una prepuzioplastica possa essere una valida opzione oppure consigliereste direttamente una circoncisione? Grazie a chi vorrà rispondere.
2 risposte
Per quanto retraibile quello è un prepuzio troppo coprente e stretto ch favorisc i ristangi e le irritazioni/infiammazioni locai e pelvico-prostatiche. Peraltro quell'anello di restrizione in un rapporto poco lubrficato può far bloccare il prepuzio sotto al glande e farlo gonfiare (parafimosi acuta edematosa) ch nel momento si risolve riposizionando il prepuzio, ma che poi è il segnale di dover provvedere con la crconcisione radicale rapidamente. Lei ha fatto una frenulotomia in sostanza inutile e che ha ulteriormente ristretto 'anello citato. Avrebbe dovuto già fare allora, meglio che provveda ora rapidamente, la circoncisione radicale che risolverà ogni questione... ogn altra soluzione non serve e rischia di farle fare un terzo intervento. Prima o dopo l'intervento è utile ch un buon andrologo esegua i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) per valutare il suo stato complessivo e nel caso decidere i passi successivi.
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Buonasera, da ciò che scrive la circoncisione pare l'indicazione corretta, sottolineando che l'intervento per finalità mediche non ha come obiettivo la completa asportazione del prepuzio bensì l'asportazione, quantomeno, dell'anello fimotico e la risoluzione del discomfort descritto. Cordiali saluti,
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