Buongiorno, vorrei un parere su un episodio che ha riguardato il mio compagno, 36 anni. Due giorni

Buongiorno, vorrei un parere su un episodio che ha riguardato il mio compagno, 36 anni. Due giorni fa ha urinato con forte bruciore e ha notato sangue visibile distribuito in tutta l’urina. Non erano presenti coaguli o filamenti e non aveva dolore al fianco, febbre o altri sintomi. È stato il primo e unico episodio. Nei giorni successivi il bruciore è diminuito progressivamente fino a scomparire del tutto e, da allora, il sangue non si è più ripresentato. Secondo voi è possibile che si sia trattato di un episodio benigno, come una lieve infezione, una piccola lesione o il passaggio di un microcalcolo, oppure è comunque necessario eseguire accertamenti anche se i sintomi sono completamente regrediti? In caso affermativo, quali esami consigliereste come primo passo (esame urine, urinocoltura, ecografia, visita urologica, ecc.)? Grazie in anticipo per il vostro parere.

4 risposte


Il bruciore e l'emissione ematica episodica pososno essere dettate da condizioni diverse ma anche concorrenti, da uno stato di accentuazione di una congeswtione infiammatoria pelvico-prostatica ad un microcalcolo o ad altro. Il fatto che sembri un evento isolato non deve far trascurare un evento così importante che deve essere valutato in prima battuta con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) ed una ecografia accurata della intera via urinaria.

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Salve, Un singolo episodio di macroematuria associata a bruciore minzionale che si è risolto spontaneamente può essere legato a cause benigne, come una lieve infezione delle vie urinarie, il passaggio di un piccolo calcolo o una modesta lesione della mucosa urinaria. Tuttavia, la presenza di sangue visibile nelle urine non dovrebbe essere sottovalutata, anche se l'episodio è completamente regredito. Il consiglio è di effettuare una valutazione urologica, che permetterà di inquadrare il caso sulla base dell'età, dei fattori di rischio (ad esempio il fumo di sigaretta, di cui non riferisce), e dell'anamnesi clinica. Come primo livello sono generalmente indicati esame delle urine con urinocoltura ed ecografia dell'apparato urinario; sarà poi lo specialista a stabilire se siano necessari ulteriori approfondimenti, come una cistoscopia o altri esami, per escludere anche cause meno frequenti, tra cui patologie della vescica. Il fatto che il disturbo non si sia più ripresentato è certamente un elemento favorevole, ma è comunque opportuno completare gli accertamenti.


La prima ipotesi è certamente quella di una lieve congestione-infiammazione della prostata. Per prudenza è comunque indispensabile una valutazione specialistica diretta. Il Collega penserà a consigliare gli accertamenti mirati più opportuni.


Buongiorno, data l'età propenderei per un'infezione delle vie urinarie. Tuttavia, quando c'è ematuria un bravo urologo indaga sempre. Eseguirei es urine, urinocoltura, spermiocoltura e successiva visita. Cordiali Saluti

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