Buongiorno, vorrei chiedervi un opinione. Sono una donna di sessant’anni e ho avuto dieci anni fa ep

Buongiorno, vorrei chiedervi un opinione. Sono una donna di sessant’anni e ho avuto dieci anni fa episodi di tacchicardia parossistica sopraventricolare con cv 160-200/m’. Il cardiologo mi ha dato la cura farmacologica di Isoptin. La cura mi ha aiutato ma da circa due anni in autonomia ho smesso di prendere il farmaco e circa un mese fa ho avuto episodi di tachicardia che mi hanno debilitato a causa di pressione bassa e stato ansioso. La cardiologa (nuova dottoressa) mi ha prescritto bisoprololo ma a causa di altri episodi di tachicardia mi ha raddoppiato la dose causandomi bradicardia, e ristabilizzata con la dose iniziale. Ho avuto un altro episodio di tacchicardia, e ho assunto bisoprololo al bisogno. Sono molto preoccupata perché non so come muovermi: mi sembra che questa cura non sia efficace come la precedente di isoptin di conseguenza questa situazione mi destabilizza e non so se rivolgermi ad un altro cardiologo. Ps: sono cosciente dell’errore dell’interruzione della terapia, che non farò mai più. Emocromo nella norma, pressione bassa nei mesi estivi, soffro d’ansia e prendo aprazolam 4 volte al giorno e sertralina. Grazie, rimango in attesa di risposta

4 risposte


In caso di di tachicardia parossistica sopraventricolare refrattaria al trattamento farmacologico si potrebbe prendere in considerazione anche una procedura di ablazione che in questi casi ha un elevata percentuale edi successo

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Gentilissima, La tachicardia sopraventricolari parossistica è spesso risolvibile con un intervento mini-invasivo di ablazione della via elettrica anomala preceduto da studio elettrofisiologico nella stessa seduta e che ne faccia diagnosi. Il risultato è quasi sempre definitivo e non necessita più l'assunzione di farmaci per la stessa. Le consiglio di rivolgersi ad un cardiologo aritmologo/elettrofisiologo. Cordialità


Salve se la tachicardia è molto fastidiosa può rivolgersi in Centro Cardiologico attrezzato della sua zona per intervenire mediante ablazione elettrica della aritmia che risponde poco ai farmaci assunti, La saluto


Buongiorno. Se ha una tachicardia parossistica sopraventricolare può risolvere il problema facendo uno studio elettrofisiologico ed una eventuale ablazione transcatetere. In questo modo potrà, molto probabilmente, evitare di prendere antiaritmici in quanto se ha una via anomala, con l’ablazione della stessa, risolverà il problema in maniera definitiva. La saluto cordialmente. Dr. A. Alfieri.

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