Buongiorno. Uomo 41 anni,no fumo,no diabete,nessuna patologia,sono un soggetto che soffre di DAG ed

Buongiorno. Uomo 41 anni,no fumo,no diabete,nessuna patologia,sono un soggetto che soffre di DAG ed ipocondria diagnosticata da psicoterapeuta,con la quale ho ripreso le seduto. Praticamente sono una decina o poco più di mesi che a giorni e periodi alterni sperimento senso di bruciore/oppressione/fastidio e dolori zona sterno /petto,che cambiano sempre di intensità e zona. Ho effettuato negli ultimi 8/9 mesi svariati ecg,visita cardiologica specialistica,ecg sottosforzo massimale (8mesi fa),spirometria,con esiti sempre negativi,eppure a volte si ripropone questa sintomatologia. Durante allenamento (hard fitness) non riscontro particolari problematiche. Ho effettuato anche una visita dal gastroenterologo mesi fa,con diagnosi di addome trattabile dolente in epigastrio. Ho una una borsite e calcificazioni tendinee alla cuffia dei rotatori spalla sinistra che sto curando,solo per precisare. Il mio curante non vede la necessità di prescrivere ulteriori indagini. Esami avis (3 mesi fa) tutto nella norma. Secondo voi che direzione dovrei prendere? Anticipatamente Vi ringrazio

1 risposta


Buongiorno, il fatto che gli esami cardiologici effettuati siano risultati normali esclude sicuramente la possibilità che vi possano essere stati eventi acuti di rilievo (per intenderci un infarto miocardico avrebbe generato un cambiamento importante nell'ECG). Il test da sforzo massimale è un esame che stratifica il rischio cardiovascolare del soggetto ed il fatto che sia risultato nella norma è un altro buon segnale. Inoltre, i sintomi che lamenta non hanno caratteristiche tipiche dell'angina pectoris. Vedo che non ha eseguito un ecocardiogramma che valuterebbe anche il "movimento" delle pareti del cuore per certificare ulteriormente che non vi siano cause ischemiche cardiache. In ultima analisi, il suo rischio cardiovascolare da come lo ha descritto (mancano i dati di pressione arteriosa, profilo lipidico, peso ed abitudini di attività fisica) non appare elevato. In caso di persistenza del sintomo e di continui accessi in PS/ambulatorio nella paura che possa essere un problema cardiaco, esiste la possibilità di eseguire una coronaro-TC per valutare la pervietà dei vasi che portano il sangue al cuore. Tuttavia faccio notare che è un esame con mezzo di contrasto iodato e con utilizzo di radiazioni ionizzanti.

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