Buongiorno, tempo fa ho fatto le prove allergiche in quanto mostravo i segni di un'allergia (congiun
Buongiorno, tempo fa ho fatto le prove allergiche in quanto mostravo i segni di un'allergia (congiuntivite allergica, starnuti ecc) perenne (tutto l'anno, con un peggioramento molto grave nei mesi estivi). L'allergologo mi fece i test però solo sugli acari e varie piante del periodo primaverile-estivo, ed infatti risultai allergica agli acari e all'ulivo. Ma io ho una cagnolina in casa e gli chiesi se potesse farmi le prove anche per il pelo dei cani, lui mi rispose che se soffrivo di congiuntivite allergica anche quando ero fuori casa (quindi non in contatto col cane) non poteva essere il cane la causa della mia allergia e quindi non me lo fece. Vorrei chiedere se effettivamente è vera questa cosa? posso stare tranquilla per la mia cagnolina? o sarebbe meglio ripetere le prove allergiche? anche perchè non ho risolto il problema... E' un'estate intera che sto malissimo per il continuo arrossamento e gonfiore degli occhi che non passa, nonostante io prenda l'antistaminico giornalmente più un collirio antistaminico. L'oculista afferma che io soffra di cheratocongiuntivite atopica e che non abbia nulla da fare se non applicare il cortisone quando l'infiammazione agli occhi è molto grave. Davvero non ho soluzioni? sono costretta ad applicare veramente ogni volta il cortisone? mi spaventa questa prospettiva. Grazie mille anticipatamente per le risposte.
2 risposte
Esistono diverse terapie per la cheratoccongiuntivite atopica cronica. Le prove allergiche verso il pelo del cane ancdrebbero fatte in ogni caso, meglio sul sangue con le IgE specifiche.
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Il quadro che descrive è coerente con un’allergia agli acari della polvere, che giustifica una sintomatologia perenne, e con l’allergia all’ulivo per il peggioramento estivo. Il cane non è verosimilmente la causa primaria, ma può trasportare allergeni ambientali (come gli acari); per questo è corretto non farlo entrare in camera da letto e curare attentamente le misure ambientali. Se desidera togliersi ogni dubbio, è possibile valutare anche la sensibilizzazione al cane tramite esami del sangue, senza ripetere inutilmente i test cutanei. Considerata la persistenza dei sintomi nonostante la terapia, è indicata una rivalutazione allergologica per ottimizzare la gestione dell’allergia agli acari e valutare l’eventuale indicazione all’immunoterapia specifica (ITS).
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