Buongiorno, sto soffrendo da circa dieci giorni di attacchi di panico legati ad una serie di problem
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Buongiorno, sto soffrendo da circa dieci giorni di attacchi di panico legati ad una serie di problematiche che mi girano continuamente in testa e che non so come risolvere. Sono arrivata ad un punto in cui nel mio lavoro non riesco ad ottenere un posto che mi soddisfi e mi permetta di vivere una vita al di fuori di esso, le persone intorno a me raggiungono degli obbiettivi e io rimango sempre ferma e non mi sento assolutamente supportata dalla famiglia. Per questo faccio uso di erba quotidianamente da almeno dieci anni. Ho trovato finalmente il coraggio di rivolgermi ad uno psichiatra ma non mi son sentita per niente meglio, ho parlato per tutta la seduta io ed infine mi è stato prescritto un cocktail di farmaci. Ho letto che per i disturbi d’ansia la comunità scientifica è concorde sul fatto che sia necessaria prima di tutto una terapia cognitivo comportamentale EVENTUALMENTE associata a dei farmaci e che questi da soli portebbero essere addirittura controindicati da soli. Vorrei solo capire se affidarmi a questa via potrebbe essere giusto o meno perché ho molta paura di diventare dipendente da questi farmaci e basta. Grazie
Salve,
È già dipendente da una sostanza, non so quale terapia le abbiano prescritto ma magari le hanno indicato qualcosa anche per liberarsi da questa dipendenza. È assolutamente indicato per le problematiche che descrive un percorso di psicoterapia, che può tranquillamente affiancare al percorso farmacologico. Ogni incontro con un medico è anche un incontro con un alterità, magari lo specialista che ha scelto, seppur competente può non essere la persona che le ispira fiducia e può in ogni caso sentire un altro parere.
Una buona giornata
È già dipendente da una sostanza, non so quale terapia le abbiano prescritto ma magari le hanno indicato qualcosa anche per liberarsi da questa dipendenza. È assolutamente indicato per le problematiche che descrive un percorso di psicoterapia, che può tranquillamente affiancare al percorso farmacologico. Ogni incontro con un medico è anche un incontro con un alterità, magari lo specialista che ha scelto, seppur competente può non essere la persona che le ispira fiducia e può in ogni caso sentire un altro parere.
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Buongiorno, in linea teorica le linee guida consigliano la psicoterapia e/o i farmaci, i farmaci non vengono però così sconsigliati come riferisce lei. Peraltro dal punto di vista pratico ho visto zero casi di panico risolversi al 100% solo con la psicoterapia e di solito i percorsi psicoterapici funzionano in mesi o anni. Peraltro ciò che gli studi non dicono è che la psicoterapia funziona su una popolazione selezionata, che ha la disciplina, il tempo, la motivazione, la disponibilità economica per farli. Popolazione che spesso ha anche quadri abbastanza lievi. Peraltro per una persona in una condizione psichica molto acuta è anche difficile aspettare un anno facendo psicoterapia e tenendosi nel frattempo il panico e continuando (se riesce) a lavorare ect
Ora non so cosa le abbiano prescritto, spesso per panico si può iniziare con 1-2 farmaci e se c'è solo panico nel giro di 1-2 mesi si sta decisamente meglio. Se la terapia è scelta bene (non benzodiazepine per oltre 3 settimane) e poi dopo una fase di mantenimento fatta bene scalata e sospesa non si diventa dipendenti dai farmaci. Naturalmente se non è convinta la prima cosa che le direi è di parlare con lo psichiatra e chiarire i suoi dubbi. Se non basta e riesce a farlo può intraprendere un percorso di psicoterapia cognitivo comportamentale avendo in. mente che però si devono fare incontri regolare più volte al mese per periodi lunghi. Vede come si trova e se poi non riesce a stare meglio nel giro di alcuni mesi passare alla cura farmacologica. Cordiali saluti
Ora non so cosa le abbiano prescritto, spesso per panico si può iniziare con 1-2 farmaci e se c'è solo panico nel giro di 1-2 mesi si sta decisamente meglio. Se la terapia è scelta bene (non benzodiazepine per oltre 3 settimane) e poi dopo una fase di mantenimento fatta bene scalata e sospesa non si diventa dipendenti dai farmaci. Naturalmente se non è convinta la prima cosa che le direi è di parlare con lo psichiatra e chiarire i suoi dubbi. Se non basta e riesce a farlo può intraprendere un percorso di psicoterapia cognitivo comportamentale avendo in. mente che però si devono fare incontri regolare più volte al mese per periodi lunghi. Vede come si trova e se poi non riesce a stare meglio nel giro di alcuni mesi passare alla cura farmacologica. Cordiali saluti
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