Buongiorno, sto assumendo il faxilex ormai da 4 mesi.. Inizialmente ho avuto molti degli effetti col
Buongiorno, sto assumendo il faxilex ormai da 4 mesi.. Inizialmente ho avuto molti degli effetti collaterali e a distanza di circa 45 giorni mi sentivo davvero bene, ma un episodio di stress avvenuto a metà gennaio mi ha riportato indietro... Ora ho di nuovo gli effetti indesiderati del tipo prurito, ansia difficoltà a dormire e molta irrequietezza tanto da non riuscire a stare seduta... Noto anche uno strano gonfiore al viso la mattina appena sveglia che si riassorbe dopo più di un'ora. Chiedo un consiglio se è il caso di continuare con questa terapia
2 risposte
Buongiorno, in generale sarebbe da rivalutare l'intera situazione, prendendo in considerazione la risposta al farmaco che ha percepito dopo circa 1 mese e mezzo, quali effetti collaterali presentava allora e invece presenta ora (e l'intensità), l'episodio intercorso, se è necessario adottare nel frattempo terapie diverse per l'irrequietezza, insonnia, ecc.
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Gentilissima, Un forte episodio di stress possiede la reale capacità biologica di destabilizzare un sistema nervoso centrale ancora in fase di delicato assestamento. Questo imprevisto "sovraccarico emotivo" potrebbe aver temporaneamente alterato l'equilibrio recettoriale appena conquistato con l'assunzione del Faxilex, giustificando in modo plausibile il ritorno dell'ansia e delle difficoltà a dormire. Per quanto riguarda la forte irrequietezza motoria, che le impedisce perfino di stare seduta, questa sgradevole sensazione potrebbe rappresentare potenzialmente un'attivazione paradossa o una forma di acatisia, talvolta associate all'assunzione di molecole a duplice azione serotoninergica e noradrenergica, come è appunto il Faxilex. La comparsa di prurito associato a un anomalo gonfiore mattutino al viso costituisce tuttavia un segnale clinico che richiede cautela. Se da un lato potrebbe trattarsi di una semplice e transitoria ritenzione idrica notturna, dall'altro questi specifici sintomi cutanei ed edematosi potrebbero suggerire l'insorgenza di una ipersensibilità individuale o di una reazione allergica al principio attivo del farmaco Esprimere un giudizio definitivo sull'opportunità di proseguire o sospendere la terapia attraverso un consulto scritto è impossibile; Risulta dunque assolutamente indispensabile sottoporre la sua specifica situazione clinica alla valutazione visiva e diretta di un professionista. Le raccomanderei di contattare lo psichiatra che ha impostato questo schema terapeutico, o in alternativa di recarsi dal suo medico curante, affinché possano ispezionare di persona l'entità del gonfiore facciale e inquadrare il grado della sua irrequietezza. Eventualmente può anche optare per chiedere un secondo parere psichiatrico di rivalutazione del quadro clinico sulla base dei segni e sintomi che attualmente presenta. Sottoporre la sua pelle e il suo sistema nervoso all'attento sguardo clinico di chi la segue costituisce l'unico vero passaggio risolutivo per decidere con precisione come modulare la molecola, mettendo in totale sicurezza il suo organismo per accompagnarla nuovamente verso quella stabilità che aveva già assaporato in precedenza. Spero di aver chiarito i suoi dubbi, resto a disposizione per eventuali necessità e le faccio i migliori auguri per tutto. Cari saluti
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