buongiorno, sono vedovo da 15 mesi, ho oltre 50 anni. nelle ultime settimane sto provando fortissima

buongiorno, sono vedovo da 15 mesi, ho oltre 50 anni. nelle ultime settimane sto provando fortissima attrazione sessuale per mia suocera, 72enne, anche ella vedova da 5 anni . avendo un rapporto molto diretto le ho chiesto se volesse anche lei... ci sono momenti in cui sembrerebbe volere.. ma nel pratico non si vuol concedere. Cosa dovrei fare?

5 risposte


Buongiorno Anonimo, l'attrazione che sta provando può certamente sorprenderla o metterla in difficoltà, soprattutto considerando la storia che condividete e le perdite che entrambi avete vissuto. Tuttavia, al di là delle possibili spiegazioni, credo sia importante guardare ai fatti. Lei riferisce di aver espresso chiaramente il proprio interesse e di aver ricevuto segnali che, a suo avviso, farebbero pensare a un interesse reciproco. Allo stesso tempo, però, racconta che quando si passa dal piano delle allusioni o delle impressioni a quello concreto, sua suocera non desidera avere un rapporto con lei. In situazioni come questa è importante non interpretare soltanto i segnali che confermano ciò che speriamo. I comportamenti concreti hanno generalmente più valore delle impressioni o delle ambiguità. Se una persona, pur mostrando affetto, vicinanza o complicità, non desidera intraprendere una relazione intima, è opportuno prendere sul serio quel limite, senza cercare di interpretare il rifiuto come un consenso non espresso. Mi chiederei inoltre che cosa rappresenti per lei questa attrazione in questo momento della sua vita. Dopo un lutto importante può accadere che il desiderio, il bisogno di vicinanza, la ricerca di continuità affettiva o il legame con una figura significativa assumano forme inattese. Questo non significa che ciò che prova non sia autentico, ma che potrebbe essere utile interrogarsi anche sul significato che questa persona ha per lei. Alla sua domanda "cosa dovrei fare?", la risposta più prudente mi sembra questa: rispettare ciò che sua suocera sta effettivamente comunicando attraverso i suoi comportamenti. Se in futuro sarà lei a manifestare in modo chiaro un interesse diverso, la situazione potrà essere rivalutata. Per il momento, però, mi sembra importante non insistere nel tentativo di convincerla o di interpretare ogni ambiguità come un consenso non espresso. A volte accettare un limite è più difficile che gestire un rifiuto esplicito, ma è proprio nei limiti che si misura il rispetto della libertà dell'altro. Un saluto, Dott.ssa Ginevra Pardi

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Buongiorno, quello che descrive può apparire insolito, ma non è necessariamente patologico. Dopo la perdita di una persona amata, soprattutto dopo un lungo legame affettivo, può accadere che bisogni emotivi, affettivi e sessuali si intreccino in modi complessi. Lei e sua suocera condividete un dolore importante, una storia familiare comune e probabilmente una vicinanza emotiva che negli anni si è consolidata. L'attrazione che sta provando potrebbe essere legata non soltanto alla dimensione sessuale, ma anche al desiderio di vicinanza, comprensione reciproca, compagnia e continuità affettiva dopo un lutto. Allo stesso modo, è possibile che sua suocera viva sentimenti ambivalenti: da una parte potrebbe apprezzare la vicinanza e sentire una certa attrazione o curiosità, dall'altra potrebbe provare disagio, senso di colpa, timore del giudizio sociale o il timore che una relazione possa modificare gli equilibri familiari. Se lei ha già espresso apertamente il suo interesse e la risposta concreta continua a essere un rifiuto o una forte esitazione, è importante rispettare i suoi tempi e i suoi confini, evitando pressioni o tentativi di convincimento. Le ambiguità possono generare confusione, ma il comportamento concreto è generalmente l'indicatore più affidabile delle intenzioni di una persona. Potrebbe essere utile chiedersi anche che significato abbia per lei questa attrazione in questo momento della vita: rappresenta un desiderio autentico verso questa persona oppure una modalità attraverso cui sta elaborando la solitudine e il cambiamento successivi al lutto? Considerata la complessità emotiva e relazionale della situazione, potrebbe essere consigliabile approfondire questi aspetti con uno specialista, che possa aiutarla a comprendere meglio i suoi vissuti e a gestire questa situazione nel modo più sereno possibile. Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa


Salve, capisco la delicatezza della situazione e le difficoltà emotive coinvolte. Un uomo di 50 anni ha ancora delle pulsioni fisiche importanti ma in questo caso, le richieste affettive/emotive si potrebbero confondere con quelle puramente sessuali. Prova ad estendere la tua cerchia di conoscenze, rimettiti in gioco uscendo dalla tua zona confort rappresentata dai tuoi affetti familiari. Il mondo là fuori può avere più insidie, ma è anche pieno di opportunità.


Buongiorno. Da quello che descrivi, ci sono almeno due aspetti distinti: La tua attrazione è reale e legittima. Dopo un lutto importante, soprattutto quando si è rimasti vedovi relativamente da poco, può capitare che bisogni affettivi, vicinanza emotiva e desiderio sessuale si intreccino. Il fatto che tua suocera sia una persona con cui hai già confidenza, storia condivisa e comprensione reciproca può rendere questa attrazione particolarmente intensa. La questione decisiva è il suo comportamento concreto, non i segnali ambigui. Mi colpisce che tu dica: "ci sono momenti in cui sembrerebbe volere, ma nel pratico non si vuol concedere". Quando una persona mostra interesse a parole, con sguardi o con una certa complicità, ma poi evita di passare ai fatti, le possibilità sono molte. In una situazione così delicata, cercare di interpretare ogni segnale rischia di creare molta confusione. Per questo motivo, se le hai già espresso chiaramente il tuo interesse, probabilmente la cosa più utile adesso è smettere di cercare di convincerla o di leggere tra le righe e osservare ciò che sceglie concretamente di fare.


Buongiorno, capisco che questa situazione le provochi una forte attivazione e anche molta confusione. È importante prima di tutto non giudicare quello che prova: dopo un grande dolore come la perdita di sua moglie, il fatto che il corpo e il desiderio si risveglino è un segnale che la vita si sta rimettendo in moto. Tuttavia, proviamo a guardare oltre la superficie. Sua suocera condivide con lei lo stesso identico dolore. Siete uniti da un legame profondo e dalla memoria di sua moglie. A volte, il bisogno estremo di consolazione, vicinanza e comprensione può essere espresso o vissuto attraverso il canale dell'attrazione fisica. Il fatto che lei si ritiri nel momento pratico evidenzia un blocco importante: il senso di colpa, il rispetto per la memoria di sua figlia, la paura di compromettere l'equilibrio familiare. Fermarsi sul piano fisico e rispettare questo confine diventa fondamentale per non rischiare di compromettere un legame di supporto che per entrambi è prezioso. L'obiettivo ora diventa comprendere se questo desiderio sia rivolto specificamente a lei come persona, o se sia piuttosto il segnale di una ritrovata prontezza a riaprirsi all'affettività e all'intimità; una spinta vitale che, per essere vissuta in modo sereno e senza il peso di complesse dinamiche familiari, potrebbe aver bisogno di trovare una direzione diversa. Se sente la necessità ne parli con espert*.

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