Buongiorno, sono una ragazzo di 25 anni e sono fidanzato da 9, questo lo specifico perché negli ulti

Buongiorno, sono una ragazzo di 25 anni e sono fidanzato da 9, questo lo specifico perché negli ultimi mesi ho avuto problemi nel rapporto sessuale con la mia ragazza... Non ho mai avuto problemi di questo genere e non ho nemmeno alcun tipo di problema fisico. Appena iniziato il rapporto orale tutto bene e anche nell' autoerotismo però appena metto il profilattico per iniziare la penetrazione dopo pochi minuti noto un repentino calo del pene tale da non poter più continuare la penetrazione.. le prime volte pensavo fosse un problema mentale dato che stavo passando un periodo di stress e ansia per il nuovo percorso lavorativo che stavo intraprendento, poi le volte successive ho anche provato a eseguire posizioni diverse magari pensando che era oramai l'abitudine di quella posizione che non mi dava stimoli,(premetto che con la mia ragazza ci vedevamo circa una volta al mese a volte anche di più dato che lei studia fuori sede) ma nulla inizialmente andava bene con il cambio di posizione le volte successive no. Purtroppo questa mia situazione ha iniziato anche a farmi dubitare magari dell'attrazione che provo per la mia ragazza mettendomi un po' in crisi... Lei cerca di tranquillizzarmi però io non riesco a non pensare che magari non sia una fattore di attrazione. Non ho ancora provato con altri profilattici, quelli finissimi, o magari senza però non credo che questo incidi così tanto da un momento all'altro dato che prima non avevo di questi problemi.. Non nego anche che potrebbe essere un fattore mentale "ansia da prestazione" il non voler deludere la mia ragazza.. Questa condizione va avanti da 5 mesi ormai. Sto valutando una visita specialistica andrologica. Grazie mille per l'attenzione e grazie in anticipo a chi mi risponderà.

2 risposte


Premesso che le condizioni di tenuta erettile nel rapporto orale e nella masturbazione sono sensibilmente diverse in quanto nella penetrazione "tutte" le risorse devono essere in equilibrio per la tenuta, sembra che la sua DE penetrativa sia fortemente legata agli eventi stresso-emotivi del suo cambio di lavoro e alla accentuazione da timore di non essere in grado di fare sesso penetrativo. Su tali aspetti si agisce con un percorso yoga e/o tqai-chi per il recupero di un buon equilibrio. Tuttavia un attento controllo andrologico con i dovuti esami fondamentali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma... non servono ecografie peniene) è certamente utile per una verifica preliminare del suo stato genitale. In base a quanto emergerà si decideranno eventuali ulteriori passi diagnostici. Non cada nella trappola di tentare di coprire la situazione con i vasodilatatori o rischia di entrare in un tunnel infinito e non risolutivo.

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Buongiorno, senza dubbio è indicata una valutazione specialistica andrologica per discutere di un tema così delicato, che non può esser affrontato semplicemente con questo mezzo.

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