Buongiorno, sono una ragazza di 28 anni. Ho eseguito per la prima volta un'ecografia dell'addome
2
risposte
Buongiorno,
sono una ragazza di 28 anni.
Ho eseguito per la prima volta un'ecografia dell'addome con un check up periodico con la mia assicurazione ed è stata rilevata la presenza di un calcolo di 11 mm al III medio caliceale del rene destro, senza segni di dilatazione delle cavità escretrici. Non ho mai avuto nessun dolore o sintomo di alcun tipo.
Da un urologo, oltre a uno screening metabolico (esame urine e sangue), per provare a comprendere le cause e limitare il rischio di recidive, che sicuramente farò, mi è stato suggerito di eseguire una tac dell'addome senza mezzo di contrasto.
In seguito, di recarmi in una struttura ospedaliera per valutare le opzioni terapeutiche (ESWL e RIRS).
In un caso come il mio, ritenete possibile o suggeribile provare, in prima battuta, con la litotrissia extracorporea?
Mi preoccupa sottopormi a un'operazione chirurgica endoscopica, seppur descritta come mininvasiva. A maggior ragione senza neanche aver mai avuto un dolore di alcun tipo dovuto al calcolo.
Ho una seconda preoccupazione. Posso capire per la RIRS, ma per una litotrissia extracorporea sarebbe davvero necessaria l'esecuzione di una tac? Non potrebbero essere sufficienti altri esami (ecografia, radiografia addome)?
Capisco sicuramente l'utilità di una TAC per avere un quadro completo della situazione, però mi preoccupa molto espormi a una quantità elevata di radiazioni ionizzanti e al conseguente rischio, seppur magari basso, di aumentare le possibilità di sviluppare tumori nel lungo periodo.
Grazie mille.
sono una ragazza di 28 anni.
Ho eseguito per la prima volta un'ecografia dell'addome con un check up periodico con la mia assicurazione ed è stata rilevata la presenza di un calcolo di 11 mm al III medio caliceale del rene destro, senza segni di dilatazione delle cavità escretrici. Non ho mai avuto nessun dolore o sintomo di alcun tipo.
Da un urologo, oltre a uno screening metabolico (esame urine e sangue), per provare a comprendere le cause e limitare il rischio di recidive, che sicuramente farò, mi è stato suggerito di eseguire una tac dell'addome senza mezzo di contrasto.
In seguito, di recarmi in una struttura ospedaliera per valutare le opzioni terapeutiche (ESWL e RIRS).
In un caso come il mio, ritenete possibile o suggeribile provare, in prima battuta, con la litotrissia extracorporea?
Mi preoccupa sottopormi a un'operazione chirurgica endoscopica, seppur descritta come mininvasiva. A maggior ragione senza neanche aver mai avuto un dolore di alcun tipo dovuto al calcolo.
Ho una seconda preoccupazione. Posso capire per la RIRS, ma per una litotrissia extracorporea sarebbe davvero necessaria l'esecuzione di una tac? Non potrebbero essere sufficienti altri esami (ecografia, radiografia addome)?
Capisco sicuramente l'utilità di una TAC per avere un quadro completo della situazione, però mi preoccupa molto espormi a una quantità elevata di radiazioni ionizzanti e al conseguente rischio, seppur magari basso, di aumentare le possibilità di sviluppare tumori nel lungo periodo.
Grazie mille.
Come le è stato suggerito, prima di agire va eseguita una urotac contrastografica e non una tac senza contrasto che poco finirebbe per dire. L0'esame così svolto potrà ben caratterizzare lo stato della via urinaria così da avere certezza che non esistano ostacoli al deflusso urinario. Una volta fatto ciò si ptrà decidere la via e il metodo migliore per eliminare qul calcolo che va in ogni caso eliminato per bene e senza lasciare residui (cosa che a volta accade con la litrotrissia comunque svolta) e, nel caso corrette le eventuali condizioni di riduzione del deflusso urinario. Ovvio che contestualmente vadano svolti i dovuti esami sul suo stato funzionale renale e metabolico-ossidativo per verificare le eventuali ragioni extraurinarie di formazione del calcolo.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Salve. La calcolosi renale asintomatica non ha un’indicazione terapeutica incontrovertibile anche da linee guida, sebbene più crescano le dimensioni (ecograficamente stimate; unico esame che dà certezze circa la calcolosi urinaria è la TAC) del calcolo più aumentato le probabilità di incorrere in complicanze (ematuria, infezioni urinarie, se raggiunge grandi dimensioni diventando a stampo, perfino subdola e spesso asintomatica insufficienza renale o più correttamente esclusione funzionale del rene stesso, che lentamente ma definitivamente “si spegne”) ed in caso di sua migrazione a valle nel sistema pielo-ureterale, può manifestarsi la più classica delle sintomatologie urologiche, la colica pielo-ureterale/renale che dir si voglia, che oltre al dolore di elevatissima intensità (paragonabile alle doglie del parto), talvolta causa insufficienza renale acuta e urosepsi. Tale premessa per mettere in evidenza i possibili risvolti di una calcolosi renale non trattata. Il trattamento ESWL è sempre meno raccomandato per svariati motivi: non certezza del raggiungimento della condizione “stone free”, durezza del calcolo (dato unicamente risultante dalla TAC), possibile successivo intervento di Ureterolitotrissia endoscopica (spesso in urgenza) per migrazione dei frammenti creati dalla litotrissia extracorporea che impilandosi nel l’uretere creano quella che fantasiosamente viene detta “coda di cometa”. Un ultimo appunto: lo screening metabolico di stampo nefrologico per la valutazione di un’eventuale predisposizione alla litogenesi, si consiglia dopo numerosi episodi di urolotiasi, non per incidentale riscontro di sospetto Nefrolita asintomatico. In conclusione: più il calcolo cresce (condizione tempo dipendente), più è pericoloso e può dare problemi, per trattarlo (adeguatamente) è indispensabile eseguire una TAC (ne esistono a bassa dose come la tecnologia turbo o dual-energy, che riducono significativamente i pericoli da radio-esposizione) e la tipologia di intervento più appropriato dipende da diversi fattori: dimensioni (volume del calcolo, ma ingenerale più è grande, più il trattamento è complesso/invasivo/ripetuto), durezza, posizione, anatomia delle vie urinarie (quest’ultima ahimè valutabile unicamente con TAC mdc/URO-TAC). Cordiali saluti, resto a disposizione.
Domande correlate
- Buongiorno, sto utilizzando solacutan3 da 2 mesi su cheratosi attinica. Le macchie sono sempre molto rosse e da una settimana vi sono pustole.. E normale?
- Buongiorno. Mio figlio 17 anni, 4 liceo. Uscito dalle media con eccellenza, il 1 liceo tt bene, il 2 inizia a studiare poco soprattutto dopo esser stato lasciato dopo 1 mese dalla fidanzatina, rimandato in 2 materie. E inizia a saltare anche gli allenamenti sportivi. Lo scorso anno scolastico ha fatto…
- Buongiorno. Mio figlio 17 anni, 4 liceo. Uscito dalle media con eccellenza, il 1 liceo tt bene, il 2 inizia a studiare poco soprattutto dopo esser stato lasciato dopo 1 mese dalla fidanzatina, rimandato in 2 materie. E inizia a saltare anche gli allenamenti sportivi. Lo scorso anno scolastico ha fatto…
- Curva P in ECG, mi aiutate a capire? A seguito di un episodio di tachicardia 120-100 bpm con lieve sensazione di perdita di forza al braccio sinistro ho effettuato un ECG che ha mostrato una P polmonare. Ecografia cardiaca nella norma. Il medico mi ha detto che non c'era nulla di acuto ma poteva…
- Curva P in ECG, mi aiutate a capire? A seguito di un episodio di tachicardia 120-100 bpm con lieve sensazione di perdita di forza al braccio sinistro ho effettuato un ECG che ha mostrato una P polmonare. Ecografia cardiaca nella norma. Il medico mi ha detto che non c'era nulla di acuto ma poteva…
- Mi sono operata 70 giorni fa colposacropessi x rettocele e prolasso retto,tutto bene x 2 mesi solide e sensazioni di svuotamento completo ero rinata, da alcuni giorni ho tenesmo e stimolo ad andare jn bagno ma non esce nulla solo scqua sporca d poco aria. E' normale, cosa ne pensate? Grazie
- Ho iniziato a frequentarmi con un ragazzo, che faceva parte della compagnia di amici. Lui 34, io 31. Lui si è lasciato pochi mesi fa da una storia di 7 anni. Io vivo in Calabria, lui in Trentino. Lui è partito in quinta in questa prima frequentazione, è venuto a trovarmi due volte, mi ha invitata ad…
- Buongiorno, tutti gli esami reumatologici (ENA, LAC, anti-dsDNA, anti-cardiolipina, reuma test, anti-CCP, HBsAg, anti-HCV, C3, C4, VES, PCR) sono nei parametri. Solo ANA è positivo a 1:160. I miei sintomi sono: secchezza oculare evaporativa (diagnosticata con test di Schirmer), tensioni muscolari alla…
- Buongiorno, ho 26 anni e da 7 ho lo stesso partner. Ho eseguito un pap test con esito "assenza di lesioni intraepiteliali o neoplastiche maligne. Presenza di flogosi granulocitaria" Durante la visita in cui è stato effettuato il prelievo del campione la ginecologa mi ha detto che ho la Candida, dicendomi…
- Buongiorno, mio papà è gemello dizigote e ho quindi anche io una predisposizione genetica in questo senso. vorrei sapere se con il monitoraggio dell'ovulazione è possibile individuare se, in quello specifico mese, è stato prodotto un solo follicolo dominante o più di uno, in modo da concepire un solo…
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.