Buongiorno, sono una ragazza di 26 anni, vorrei chiedere un consiglio riguardo dei sintomi che mi de
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Buongiorno, sono una ragazza di 26 anni, vorrei chiedere un consiglio riguardo dei sintomi che mi debilitano ormai da due anni e a cui non ho ancora trovato risposta.
Si tratta principalmente di dolori addominali, spesso accompagnati da forte nausea (stomaco che sembra contorcersi e conati di vomito) e inappetenza, uniti a un senso di gonfiore e tensione addominale pressoché costanti. Il dolore all'addome in genere è di tipo gravativo/costrittivo ma a volte è più vicino a una sorta di bruciore.
A questi sintomi più generici si accompagna un dolore localizzato in fossa iliaca destra, più profondo e acuto, reattivo rispetto a movimenti e sforzi particolari. Qui il dolore si concentra soprattutto al mattino, in cui praticamente tutti i giorni da ormai due anni mi trovo un gonfiore localizzato nel quadrante inferiore destro, al tatto rigido (ma mobile) e dolente.
Tutti questi sintomi si acuiscono durante il ciclo mestruale, che nonostante la pillola anticoncezionale (Diane, prescritta due anni fa per acne) è estremamente doloroso, con fitte molto più lancinanti rispetto ai "normali" crampi che avevo prima, con gonfiore, defecazione dolorosa e dolore che si espande all'area lombare e alle gambe. Le perdite mestruali si presentano scarse, coagulate e filamentose, granulose e di colore marrone scuro. Qualche mese fa ho avuto un episodio di dismenorrea membranosa, con il distacco di un pezzo unico di endometrio di 5 cm dopo un'ora di dolori lancinanti.
Ho svolto due visite ginecologiche a distanza di un anno che non hanno trovato problemi né in tastazione né dall'ecografia transvaginale, che ha evidenziato solo le ovaie di tipo policistico. Nella visita più recente ho provato un forte dolore alla penetrazione verso la cervice della sonda per ecografie, al che la ginecologa ha suggerito una problematica di tipo intestinale.
Ho svolto una visita gastroenterologica e mi sono stati prescritti vari esami, tutti negativi (celiachia, lattosio, Helicobacter, parassiti, calprotectina) eccetto una disbiosi (scatolo 23 indicano 51); una ecografia addominale che è risultata del tutto nella norma, e una ecografia delle anse intestinali che non ha riscontrato problematiche patologiche ma solo qualche ristagno intestinale ad altezza di digiuno ed ileo e numerosi linfonodi mesenterici reattivi di 7-8 mm.
Alla visita di controllo mi sono stati prescritti dei fermenti lattici (Esterelle) e il Domperidone per aiutare con la nausea e il gonfiore. Sto prendendo entrambi regolarmente da più di una settimana ma non ho notato effetti né sui dolori né sul gonfiore che continua a presentarsi sempre anche a stomaco vuoto e dopo l'evacuazione (sempre un po' fastidiosa ma regolare, con feci in genere morbide).
Per escludere la presenza di una patologia intestinale mi è stata prescritta una colonscopia. Io mi trovo in dubbio perché ho il forte sospetto che potrebbe non dare risultati utili, in quanto mi sembra che la fonte del dolore non sia localizzata internamente nell'intestino.
Vorrei un consiglio su come procedere, non so se ci siano esami con una probabilità diagnostica più alta, se varrebbe la pena fare un'altra visita (ma non saprei se gastroenterologica, ginecologica o cos'altro). Vorrei solo capire come muovermi per identificare questo dolore che mi debilita ormai da tempo, qualsiasi consiglio anche solo per uno specialista a cui sarebbe opportuno rivolgersi sarebbe prezioso. Grazie
Si tratta principalmente di dolori addominali, spesso accompagnati da forte nausea (stomaco che sembra contorcersi e conati di vomito) e inappetenza, uniti a un senso di gonfiore e tensione addominale pressoché costanti. Il dolore all'addome in genere è di tipo gravativo/costrittivo ma a volte è più vicino a una sorta di bruciore.
A questi sintomi più generici si accompagna un dolore localizzato in fossa iliaca destra, più profondo e acuto, reattivo rispetto a movimenti e sforzi particolari. Qui il dolore si concentra soprattutto al mattino, in cui praticamente tutti i giorni da ormai due anni mi trovo un gonfiore localizzato nel quadrante inferiore destro, al tatto rigido (ma mobile) e dolente.
Tutti questi sintomi si acuiscono durante il ciclo mestruale, che nonostante la pillola anticoncezionale (Diane, prescritta due anni fa per acne) è estremamente doloroso, con fitte molto più lancinanti rispetto ai "normali" crampi che avevo prima, con gonfiore, defecazione dolorosa e dolore che si espande all'area lombare e alle gambe. Le perdite mestruali si presentano scarse, coagulate e filamentose, granulose e di colore marrone scuro. Qualche mese fa ho avuto un episodio di dismenorrea membranosa, con il distacco di un pezzo unico di endometrio di 5 cm dopo un'ora di dolori lancinanti.
Ho svolto due visite ginecologiche a distanza di un anno che non hanno trovato problemi né in tastazione né dall'ecografia transvaginale, che ha evidenziato solo le ovaie di tipo policistico. Nella visita più recente ho provato un forte dolore alla penetrazione verso la cervice della sonda per ecografie, al che la ginecologa ha suggerito una problematica di tipo intestinale.
Ho svolto una visita gastroenterologica e mi sono stati prescritti vari esami, tutti negativi (celiachia, lattosio, Helicobacter, parassiti, calprotectina) eccetto una disbiosi (scatolo 23 indicano 51); una ecografia addominale che è risultata del tutto nella norma, e una ecografia delle anse intestinali che non ha riscontrato problematiche patologiche ma solo qualche ristagno intestinale ad altezza di digiuno ed ileo e numerosi linfonodi mesenterici reattivi di 7-8 mm.
Alla visita di controllo mi sono stati prescritti dei fermenti lattici (Esterelle) e il Domperidone per aiutare con la nausea e il gonfiore. Sto prendendo entrambi regolarmente da più di una settimana ma non ho notato effetti né sui dolori né sul gonfiore che continua a presentarsi sempre anche a stomaco vuoto e dopo l'evacuazione (sempre un po' fastidiosa ma regolare, con feci in genere morbide).
Per escludere la presenza di una patologia intestinale mi è stata prescritta una colonscopia. Io mi trovo in dubbio perché ho il forte sospetto che potrebbe non dare risultati utili, in quanto mi sembra che la fonte del dolore non sia localizzata internamente nell'intestino.
Vorrei un consiglio su come procedere, non so se ci siano esami con una probabilità diagnostica più alta, se varrebbe la pena fare un'altra visita (ma non saprei se gastroenterologica, ginecologica o cos'altro). Vorrei solo capire come muovermi per identificare questo dolore che mi debilita ormai da tempo, qualsiasi consiglio anche solo per uno specialista a cui sarebbe opportuno rivolgersi sarebbe prezioso. Grazie
Buonasera.
Dalla Sua lunga storia e descrizione del quadro si evince un quadro di disbiosi intestinale fermentativa, contrassegnata da indicani alti, condizione che interessa prevalentemente l'intestino tenue, ed é spesso correlata ad una dieta troppo ricca in carboidrati ed alimenti lievitati.
I sintomi sono soprattutto: gonfiore, tensione addominale, cattiva digestione, alitosi, meteorismo, flatulenza, nausea e vomito, diarrea o stipsi, cistiti e infezioni vaginali ricorrenti.
Se non curata, può dare manifestazioni cutanee quali psoriasi, orticaria e dermatite atopica, oltre che interessamento dell'apparato genito-urinario.
In primo luogo bisogna accertare l'assenza di intolleranze o malattie dell'apparato digerente, mentre la prima terapia é l'approccio dietetico (molte fibre, zero zuccheri semplici), in associazione a integrazione con lattobacilli. La pancolonscopia sarebbe inutile, interessando l'intestino tenue e non il colon.
Il tutto si riverbera poi a valle, ovvero nel grosso intestino, con dilatazioni e tensione che Lei accusa specie in fossa iliaca destra.
Personalmente, essendo internista, non posso che consigliarLe un'accurata visita internistico-gastroenterologica, che comprenda un'anamnesi minuziosa, e che valuti il buon funzionamento di "tutti" i Suoi organi, dalla testa ai piedi.
Con i saluti più cordiali.
Sandra Liliana Giudici.
Dalla Sua lunga storia e descrizione del quadro si evince un quadro di disbiosi intestinale fermentativa, contrassegnata da indicani alti, condizione che interessa prevalentemente l'intestino tenue, ed é spesso correlata ad una dieta troppo ricca in carboidrati ed alimenti lievitati.
I sintomi sono soprattutto: gonfiore, tensione addominale, cattiva digestione, alitosi, meteorismo, flatulenza, nausea e vomito, diarrea o stipsi, cistiti e infezioni vaginali ricorrenti.
Se non curata, può dare manifestazioni cutanee quali psoriasi, orticaria e dermatite atopica, oltre che interessamento dell'apparato genito-urinario.
In primo luogo bisogna accertare l'assenza di intolleranze o malattie dell'apparato digerente, mentre la prima terapia é l'approccio dietetico (molte fibre, zero zuccheri semplici), in associazione a integrazione con lattobacilli. La pancolonscopia sarebbe inutile, interessando l'intestino tenue e non il colon.
Il tutto si riverbera poi a valle, ovvero nel grosso intestino, con dilatazioni e tensione che Lei accusa specie in fossa iliaca destra.
Personalmente, essendo internista, non posso che consigliarLe un'accurata visita internistico-gastroenterologica, che comprenda un'anamnesi minuziosa, e che valuti il buon funzionamento di "tutti" i Suoi organi, dalla testa ai piedi.
Con i saluti più cordiali.
Sandra Liliana Giudici.
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Buongiorno, se tutto risultasse negativo compresa la colonscopia prenderei in considerazione la possibilità che si tratti di endometriosi.
Cordialità
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