buongiorno Sono una donna in premenopausa di anni 48 ho avuto due gravidanze e il mio peso si è se
buongiorno Sono una donna in premenopausa di anni 48 ho avuto due gravidanze e il mio peso si è sempre aggirato aattorno ai 75-80 kg di peso con un altezza di 170 cm . negli ultimi anni a causa della fibromialgia e di altre patologie neurologiche nonchè di un aforte depressione sono arrivata a pesare 115 kg nonostante dieta ed esercizio fisico però non riesco a diminuire di peso il mio medico di famiglia mi ha prescritto alcuni esami del sangue dai quali si evince che ho un valore di insulina a digiuno 15.2 e un valore di glicemia a 84 nei limiti ma secondo il calcolo homo sono superiore a 3.1 cosa potrei fare?
2 risposte
Gentile paziente, la cosa principale da considerare nel suo caso è il peso attuale (115 kg per 170 cm → BMI circa 40), che rientra in un quadro di obesità e rappresenta il vero elemento centrale. Il valore di insulina a digiuno 15,2 con glicemia normale e HOMA >3 indica una insulino-resistenza, ma questo è una conseguenza del peso, non la causa. È un dato atteso in questo contesto e da solo non cambia la gestione. Il punto chiave è che, nel suo caso, la difficoltà a dimagrire è influenzata da più fattori: fibromialgia e limitazione del movimento depressione cambiamenti ormonali della premenopausa Per questo serve un approccio strutturato e realistico: 1. Stile di vita (base imprescindibile) movimento quotidiano (anche graduale → es. ≥7000 passi/die) inserire, se possibile, attività anaerobica (es. esercizi con pesi, piscina), fondamentale per il metabolismo alimentazione equilibrata e sostenibile (non restrizioni estreme) 2. Aspetto psicologico e clinico lavorare in parallelo anche su umore e benessere generale, perché incidono molto sul peso 3. Terapia farmacologica per l’obesità Nel suo caso può essere indicata e spesso necessaria (es. semaglutide o tirzepatide), da valutare con uno specialista esperto In sintesi: l’insulino-resistenza è una conseguenza, non il problema principale serve un percorso globale le terapie oggi disponibili possono aiutare concretamente Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico. Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
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E' evidente un elevato valore del BMI: 39,8 indicativo di obesità moderata, con un indice Homa di 3,15 . I dati depongono per una insulino resistenza in soggetto con obesità moderata, Occorrerebbero altri indici ma è evidente che dovrebbe avviare una dieta alimentare e attività fisica per modificare il suo stile di vita e in ultima analisi valutare l'aiuto farmacologico con le incretine.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

