Buongiorno, sono una donna di 35 anni, ho due denti ormai consumati dalla carie ( essendo io sogg

Buongiorno, sono una donna di 35 anni, ho due denti ormai consumati dalla carie ( essendo io soggetta ) e con due infezioni sotto molto profonde e grandi ( entrambi da estrarre uno forse da salvare secondo il mio medico dentista ). E' da molto che le ho, uno lo dovrò estrarre i primi di ottobre... volevo sapere, non avendo fatto alcun ascesso, come mai il dolore si risveglia ogni tanto e se c'è il rischio che queste due infezioni vadano ad intaccare i tessuti o gli organi ( ad esempio il cuore ). Ultimamente soffro di aritmie, non ho comunque alcun problema al cuore e non sono cardiopatica. Vorrei capire come faccio a sapere se l'infezione al dente può aver raggiunto il cuore e se ci sono degli esami ( tipo del sangue o specifici ) da fare. Sicuramente farò l'estrazione. Grazie.

6 risposte


Infezioni dentali assolutamente possono aggravare patologia di tutto il corpo geneticamente già presenti. Anche il cuore può esserne affetto. In che peso è impossibile stimarlo. Può se vuole chiedere al suo medico di eseguire delle analisi del sangue. In ogni caso trovo piuttosto inutile o controproducente aspettare a lungo se è già stata fatta questa diagnosi dal suo dentista. Si curi per quel che può il prima possibile per ripristinare la salute della bocca. AS

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Le infezioni a lungo trascurate possono,in soggetti cardiopatici , peggiorare la patologia ( così come nelle gravide , nei diabetici ecc...ecc...) non perda tempo e provveda a curare ciò che necessario.


Anche secondo me è giunto il momento di sistemare la sua bocca. Non si preoccupi del cuore, il dentista saprà quali accertamenti saranno necessari.


Gentile paziente, probabilmente le infezioni di cui le parla sono croniche e ogni tanto si riacutizzano in funzione del suo stato di salute. Non le trascuri , si affidi ad un professionista del settore e risolverà in breve tempo il suo problema. Cordialità.


Buongiorno, concordo pienamente con i colleghi.


VES e tas sono gli esami indicativi ma non sufficienti a capire se un possibile focolaio possa aver già raggiunto la via sistemica in modo asintomatico.

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