Buongiorno,sono un uomo di 59 anni sono abbastanza sportivo mi mantengo diciamo in forma, purtroppo
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Buongiorno,sono un uomo di 59 anni sono abbastanza sportivo mi mantengo diciamo in forma, purtroppo ahimè mi è stata riscontrata una stenosi alla valvola aortica verosimilmente bicuspidia congenita calcifica di grado severo.Chiedo se potrebbe essere fattibile nel mio caso un intervento con procedura TAVI ? Il che' sarebbe il meno invasivo.I Dottori che mi hanno visitato,non hanno tenuto in considerazione, l'intervento è di sostituzione valvola aortica con meccanica o biologica in sternoctomia o toracotomia destra.. Grazie mille x la risposta.Distinti saluti.
Buonasera.
Nelle situazioni cliniche come la sua, cioè quando sia necessario sotituire la valvola aortica, è possibile effettuare sia un intervento cardiochirurgico, aprendo cioè il torace, o in alternativa mediante l'inserzione di un catetere attraverso un'arteria della gamba, cioè la cosiddetta TAVI.
Nella fascia di età a cui lei appartiene, allo stato attuale la procedura più sicura, meno rischiosa e che permetta il miglior risultato a distanza è rappresentata dall'opzione chirurgica.
Anche se in un primo momento può apparire strano, in realtà la sostituzione della valvola aortica con tecnica CHIRURGICA non comporta un maggior rischio di morte o di complicanze rispetto ala TAVI. Anzi, alla sua età la procedura trans-catetere (TAVI) è associata a un rischio lievemente aumentato di complicanze, oltre al fatto che la TAVI permetta il posizionamento esclusivamente di una valvola biologica. L'obiettivo della sostituzione valvolare aortica, alla sua età, diovrebbe essre quello di eseguire un intervento più duraturo possibile senzo dover più sottoporsi a nuove procedure in futuro. Pertanto, nel suo caso, la protesi valvolare teoricamente ideale sarebbe quella meccanica, il cui unico inconveniente è rappresentato dal dover assumere a vita l'anticoagulante (Warfarin o Sintrom). Al giorno d'oggi però, soprattutto se lei si rivolgesse ad un centro d'avanguardia nella chirurgia aortica, è possibile impiantare delle protesi valvolari aortiche di ultima geberazoine che permettono, dopo alcuni mesi dall'intervento, di ridurre il dosaggio dell'anticoagulante.
Il disagio dell'intervento chirugico può essere marcatamente ridotto dall'utilizzo di un approccio mini-invasivo (cioè una mini-sternotomia o una mini-toracotomia), che riduce notevolmente il periodo di anestesia generale, di ricovero in terapia intensiva e di ricovero totale, oltre a permettere un recupero funzionale più rapido.
Nelle situazioni cliniche come la sua, cioè quando sia necessario sotituire la valvola aortica, è possibile effettuare sia un intervento cardiochirurgico, aprendo cioè il torace, o in alternativa mediante l'inserzione di un catetere attraverso un'arteria della gamba, cioè la cosiddetta TAVI.
Nella fascia di età a cui lei appartiene, allo stato attuale la procedura più sicura, meno rischiosa e che permetta il miglior risultato a distanza è rappresentata dall'opzione chirurgica.
Anche se in un primo momento può apparire strano, in realtà la sostituzione della valvola aortica con tecnica CHIRURGICA non comporta un maggior rischio di morte o di complicanze rispetto ala TAVI. Anzi, alla sua età la procedura trans-catetere (TAVI) è associata a un rischio lievemente aumentato di complicanze, oltre al fatto che la TAVI permetta il posizionamento esclusivamente di una valvola biologica. L'obiettivo della sostituzione valvolare aortica, alla sua età, diovrebbe essre quello di eseguire un intervento più duraturo possibile senzo dover più sottoporsi a nuove procedure in futuro. Pertanto, nel suo caso, la protesi valvolare teoricamente ideale sarebbe quella meccanica, il cui unico inconveniente è rappresentato dal dover assumere a vita l'anticoagulante (Warfarin o Sintrom). Al giorno d'oggi però, soprattutto se lei si rivolgesse ad un centro d'avanguardia nella chirurgia aortica, è possibile impiantare delle protesi valvolari aortiche di ultima geberazoine che permettono, dopo alcuni mesi dall'intervento, di ridurre il dosaggio dell'anticoagulante.
Il disagio dell'intervento chirugico può essere marcatamente ridotto dall'utilizzo di un approccio mini-invasivo (cioè una mini-sternotomia o una mini-toracotomia), che riduce notevolmente il periodo di anestesia generale, di ricovero in terapia intensiva e di ricovero totale, oltre a permettere un recupero funzionale più rapido.
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Buongiorno,
purtroppo a 59 anni la TAVI non è indicata e non si fa. Le consiglio di procedere tempestivamente all'intervento. Nel suo messaggio mancano tutti i dati che servono per programmare le tempistiche, ma se è severa non aspetti tempo. La storia naturale della stenosi aortica severa è pessima, qualunque intervento è meno rischioso (rischio generalmente basso in assenza di co-patologie (altre malattie importanti).
Cordialmente
purtroppo a 59 anni la TAVI non è indicata e non si fa. Le consiglio di procedere tempestivamente all'intervento. Nel suo messaggio mancano tutti i dati che servono per programmare le tempistiche, ma se è severa non aspetti tempo. La storia naturale della stenosi aortica severa è pessima, qualunque intervento è meno rischioso (rischio generalmente basso in assenza di co-patologie (altre malattie importanti).
Cordialmente
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