Buongiorno, sono un uomo di 34 anni, da qualche mese con mia moglie alla ricerca della nostra prima

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Buongiorno, sono un uomo di 34 anni, da qualche mese con mia moglie alla ricerca della nostra prima gravidanza. Fatti entrambi i primi controlli sia andrologici (compreso spermiogramma) che ginecologici, con esiti per il momento non preoccupanti: non riscontrati problemi di infertilità ma prescritti comunque integratori per migliorare la qualità dello sperma e facilitare l'ovulazione, in attesa di ulteriori successivi esami in caso il concepimento non arrivi in tempi ragionevoli.
Al di là di ciò, durante gli ultimi due rapporti (a distanza di due giorni l'uno dall'altro) avverto una scarsa lubrificazione del pene che provoca fastidio al glande nonché ritarda stimolazione ed eiaculazione. Per scarsa lubrificazione non intendo assenza totale, perché c'è fuoriuscita di liquido pre-seminale, ma la "secchezza" si presenta comunque durante le fasi della penetrazione. La mia domanda è se tale scarsa lubrificazione possa essere causata da c.d. "ansia da prestazione" per la finalità della gravidanza da parte di uno dei due o di entrambi o se possa invece trattarsi di qualcosa da approfondire con uno specialista. Mi chiedevo poi se la lubrificazione e la stimolazione del pene debbano essere facilitati, in genere, dall'emissione dei fluidi vaginali o siano sufficienti quelli autoprodotti dal pene stesso: in altre parole, è possibile che a questa condizione contribuisca anche una analoga scarsa fluidificazione da parte di mia moglie? Preciso che la frequenza di rapporti sessuali, in genere, è di ogni due giorni durante il periodo fertile, di una/due volte a settimana negli altri periodi. Grazie dell'attenzione e a chi vorrà cortesemente rispondere.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Non è chiaro cosa significhi che gli esami non siano preoccupanti e poi quali esami ha svolto e quali sono i dati dello spermiogramma? Capitano spesso molte minimizzazioni che fanno solo perdere del gran tempo, considerato che per vedere degli effetti utili servono non meno di 6-8 mesi di terapia e quindi una adeguata diagnosi sia fondamentale. La secchezza riferita può derivare dallo stato di stress di entrambi, così come da altri fattori ancora una volta minimizzati o trascurati nel processo diagnostico. Forse è meglio una adeguata e attenta rivalutazione della sua situazione con un buon andrologo e di sua moglie con un buon ginecologo.

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