Buongiorno sono un ragazzo di 31 anni. Single da 4 anni, ultima relazione maggio 2022. Da quel momen
Buongiorno sono un ragazzo di 31 anni. Single da 4 anni, ultima relazione maggio 2022. Da quel momento non ho più avuto nessun tipo di rapporto sessuale né mi sono mai più masturbato poiché quando sto per raggiungere l'orgasmo non fuoriesce nulla e si blocca tutto con conseguenti dolori ed incapacità di eiaculazione. Guardo quasi ogni giorno materiale pornografico ma arrivando al momento dell'espulsione si blocca tutto e non esce praticamente nulla. Mi è stato consigliato un colloquio con un sessuologo. Chiedo se qualcuno avesse capito il mio problema di provare a darmi un parere. Grazie cordiali saluti.
5 risposte
Gentilissimo, capisco il suo disagio. Condivido il consiglio che le è stato dato di effettuare un colloquio sessuologico, ma a questo aggiungerei anche, in fase preliminare una visita andrologica. Una condizione di aneiaculazione, ossia di assenza di eiaculazione accompagnata da dolore, potrebbe infatti avere cause di natura prettamente organica e medica. Se il medico specialista (andrologo) dovesse escludere origini organiche potrà approfondire con il sessuologo eventuali aspetti psicologici, come, ad esempio, la presenza di un meccanismo di condizionamento strutturatosi in questi quattro anni che potrebbe portare il suo cervello ad associare il momento dell'orgasmo all'arrivo del dolore, causando, di conseguenza, un blocco muscolare o psicologico involontario. Un caro saluto, Filippo Guizzardi
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Buona sera, una visita specialistica dall' andrologo è il primo passo da fare, per sapere come sta fisicamente; poi, se necessario, ossia se le motivazioni sono psicologiche, dei colloqui con uno psicologo/sessuologo. Saluti, dottoressa Teresita Forlano
Buongiorno Anonimo, da ciò che descrive emerge una difficoltà specifica nell'eiaculazione associata a dolore e alla sensazione che l'emissione del liquido seminale si blocchi. Si tratta di un sintomo che non può essere compreso né spiegato con certezza attraverso un forum online. Prima di attribuire il problema a fattori psicologici o relazionali, qualora non lo avesse già fatto, ritengo importante approfondire anche gli aspetti medici con una valutazione andrologica o urologica, soprattutto considerando la presenza del dolore e il fatto che il problema si manifesti in modo costante sia durante la masturbazione sia in assenza di rapporti sessuali. Parallelamente, un colloquio con un sessuologo potrebbe essere utile per inquadrare meglio la situazione e comprendere se, accanto a eventuali fattori organici, siano presenti anche aspetti emotivi, psicologici o legati alla sessualità che contribuiscono a mantenere il disagio. Il fatto che il problema persista da diversi anni suggerisce comunque l'importanza di non rimandare ulteriormente una valutazione specialistica. Un caro saluto, Dott.ssa Ginevra Pardi
Buongiorno, da ciò che descrive, il sintomo principale sembra essere una difficoltà o impossibilità nell'eiaculazione associata a dolore nel momento in cui sente di essere vicino all'orgasmo. Si tratta di una condizione che può avere diverse cause e che merita una valutazione approfondita. Le possibili spiegazioni possono essere di natura organica, come alterazioni delle vie seminali, problematiche prostatiche, effetti collaterali di farmaci, disturbi neurologici o condizioni come l'eiaculazione retrograda, nella quale il liquido seminale non viene espulso all'esterno ma refluisce verso la vescica. La presenza di dolore rende particolarmente importante escludere innanzitutto eventuali cause mediche attraverso una visita andrologica o urologica. Esistono però anche fattori psicologici e sessuologici che possono influire sul riflesso eiaculatorio, soprattutto quando la difficoltà persiste nel tempo e si accompagna ad ansia, preoccupazione per la prestazione, paura del fallimento o ad un progressivo monitoraggio delle proprie sensazioni corporee durante l'eccitazione. In alcuni casi il consumo frequente di materiale pornografico può contribuire a modificare le modalità di eccitazione sessuale, pur non essendo di per sé una spiegazione sufficiente del problema. Il fatto che il disturbo si presenti sia durante la masturbazione sia in assenza di rapporti sessuali suggerisce che sia importante valutare l'intero quadro clinico, la storia sessuale e l'eventuale presenza di sintomi fisici associati. Le consiglierei pertanto di non limitarsi a convivere con questa difficoltà ma di approfondire la situazione attraverso una valutazione specialistica, possibilmente integrata tra andrologo/urologo e sessuologo, così da individuare con precisione l'origine del problema e le possibili soluzioni terapeutiche. Un cordiale saluto. Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuol
buongiorno. La ringrazio per la condivisione del suo dubbio. Le sue informazioni, anche se chiare, non sono però sufficienti per individuare la sua difficoltà. Io sono una consulente sessuale e mi rendo disponibile anche per un colloquio online. Mi chiedo se lei si sia già rivolto ad un urologo per indagare l'apparato genitale in generale. Le auguro buona giornata. Dott.ssa Silvia Sorà
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

