Buongiorno. Sono un ragazzo di 31 anni e da due anni non riesco a raggiungere una erezione soddisfac
Buongiorno. Sono un ragazzo di 31 anni e da due anni non riesco a raggiungere una erezione soddisfacente. Erezioni mattutine assenti, fatto visita dall’andrologo, effettuati esami ormonali di vario tipo e sembra essere tutto nella norma. Ho avuto la prostatite ed è stata curata, ho avuto la candida ed è stata curata. Ho molto calo del desiderio e quando sono con una donna non riesco a godermi il momento, sto sempre preoccupato e in ansia, però non so se i miei problemi sono causati dall’ansia o quando a causa della prostatite ho avuto il primo flop e da lì il corto circuito. Ho provato ieri sera per la prima volta Cialis 5 mg, l’ho assunto due ore prima del rapporto, e non ho avuto un miglioramento della situazione. Non so più cosa fare. Mi rivolgo a voi esperti per cercare di capire meglio cosa mi sta succedendo. Cordiali saluti
3 risposte
Stante la sua storia è necessario rivedere la sua situazione partendo dalle valutazioni svolte. Le valutazioni ormonali devono riguardare l'intero profilo e non basta che i valori siano negli intervalli di normalità: occorre valutare i rapporti. Tuttavia non esistono solo le questioni degli ormoni, ma anche quelle metabolico-ossidative e nutrizionali, comportamentali, stressogene. La condizione congestizio-infiammatoria pelvico-prostatica e le sue ragioni possono essere alla base della DE, così come eventuali disfunzioni testicolari che non mi pare siano state valutate. Cerchi un buon andrologo che riprenda in mano tutta la situazione e svolga quanto necessario.
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Qualora invece le valutazioni dell'andrologo vadano ad escludere ogni tipo di condizione organica, consiglio un consulto psicologico (anche parallelamente). Un saluto
Salve, certamente la situazione va approfondita da un punto di vista medico (per cui le consiglio, come indicato dal collega, di consultare un andrologo) ma al tempo stesso ritengo ci siano le basi anche per un intervento psicologico, che possa permetterle di tenere sotto controllo l'ansia e approcciarsi al rapporto serenamente. Lo psicoterapeuta sessuologo può tranquillamente lavorare fianco a fianco dell'andrologo.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.



