Buongiorno, sono un ragazzo di 25 anni. Sin da piccolo le mie analisi mostrano iperbilirubinemia, ch

Buongiorno, sono un ragazzo di 25 anni. Sin da piccolo le mie analisi mostrano iperbilirubinemia, che dovrebbe essere dovuta al morbo di gilbert. Negli ultimi anni però, a seguito di diagnosi di spettro autistico, sono emersi altri valori alterati: MCV alto (macrocitosi), sideremia alta con ferritina normale, e rame e ceruloplasmina bassi. Sospettando morbo di Wilson ho eseguito il test del rame urinario delle 24 ore, che ha dato come esito un valore molto basso. Questo esclude che possa trattarsi di Wilson? E in caso, cosa altro potrebbe essere? Grazie per i vostri pareri.

1 risposta


Buongiorno, un rame urinario delle 24 ore molto basso rende il morbo di Wilson poco probabile, perché nella forma classica non trattata ci si aspetta di solito un aumento dell’eliminazione urinaria del rame. Tuttavia, in medicina, un singolo dato isolato raramente “esclude” al 100% una diagnosi: va interpretato insieme a ceruloplasmina, rame sierico, esami epatici, visita neurologica, visita oculistica e storia familiare. Le linee guida sul Wilson indicano infatti che la diagnosi non si basa su un solo esame, ma su un insieme di elementi: ceruloplasmina, rame urinario 24 ore, eventuale rame epatico, valutazione clinica, anello di Kayser-Fleischer e, quando indicato, test genetico ATP7B o score di Leipzig. (AASLD) Detto questo, la combinazione che riferisce, cioè ceruloplasmina bassa, rame basso e rame urinario molto basso, può essere compatibile anche con condizioni diverse dal Wilson, per esempio: • ridotto apporto o malassorbimento di rame; • celiachia o altre forme di malassorbimento intestinale; • eccesso di zinco, anche da integratori o prodotti non sempre percepiti come “farmaci”; • dieta molto selettiva o restrittiva; • alterazioni proteiche/nutrizionali; • più raramente condizioni genetiche del metabolismo del rame diverse dal Wilson. La macrocitosi, cioè MCV alto, apre inoltre un altro capitolo diagnostico: andrebbero valutati almeno vitamina B12, folati, TSH, funzionalità epatica completa, reticolociti, LDH, omocisteina, eventuale consumo di alcol, farmaci e, se persistente, anche una valutazione ematologica. La sideremia alta con ferritina normale può essere un dato oscillante e va ricontrollata con transferrina, saturazione della transferrina e ferritina, preferibilmente a digiuno e lontano da integrazioni. In pratica, più che pensare subito a una malattia rara, farei un inquadramento ordinato: 1. ripetizione di rame, ceruloplasmina e rame urinario 24 ore in laboratorio affidabile; 2. visita oculistica con lampada a fessura per anello di Kayser-Fleischer; 3. esami epatici completi: AST, ALT, GGT, fosfatasi alcalina, bilirubina frazionata, albumina, INR; 4. screening celiachia e malassorbimento; 5. dosaggio di B12, folati, TSH e studio della macrocitosi; 6. valutazione specialistica epatologica/metabolica se il dubbio persiste. Il morbo di Gilbert, invece, spiega bene una bilirubina indiretta aumentata fin da giovane, soprattutto se gli altri esami epatici sono normali, ma non spiega da solo macrocitosi, rame/ceruloplasmina bassi o alterazioni del ferro. Quindi: il dato del rame urinario molto basso è rassicurante rispetto al Wilson, ma il quadro merita comunque una valutazione clinica complessiva, perché potrebbe orientare più verso un problema di assorbimento, nutrizione, integrazioni o metabolismo ematologico che verso una malattia da accumulo di rame.

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