Buongiorno, Sono un ragazzo di 25 anni. Dopo una visita andrologica per eiaculazione precoce prima

1 risposte
Buongiorno,
Sono un ragazzo di 25 anni.
Dopo una visita andrologica per eiaculazione precoce primaria (mi capitava di venire in pochi secondi da quando ho iniziato ad avere rapporti, ovvero un anno) mi è stata prescritta della paroxetina (10mg).

Preciso che anche durante la masturbazione ero veramente rapido, con tempistiche simili.

L'effetto è stato particolarmente buono, anche se associato ad un calo della libido.

Ora, dopo sei mesi, mi è stato detto di sospendere.
A distanza di 15gg dalla sospensione sembra che i problemi siano riapparsi, sebbene mi sembra di avere un minimo di autocontrollo in più.

Inutile parlare della frustrazione che è riapparsa in me, nonostante la mia morosa cerchi di rassicurarmi in ogni modo.
Secondo voi qual è il modo migliore di procedere?

Più che altro leggevo che è normale che alla sospensione di paroxetina ritornino i sintomi, ma allora mi chiedo, perché lo specialista l'ha sospesa?
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Ovvio... gli SSRI tagliano il sintomo ma non risolvono nulla e nel medio periodo fanno danni alla funzione testicolare. Ergo vanno attentamente definite le ragioni ed il quadro genitale, senza minimizzazioni, con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale) e senza sottovalutare il rapporto prepuzio/glande. Solo così si può attivare la adeguata strategia terapeutica. la sua EP non ha nssun aspett di primario o congenito... è iniziata un anno fa!

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