Buongiorno sono un ragazzo di 25 anni. Da molti anni ormai soffro di problemi d'ansia che mi portano
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risposte
Buongiorno sono un ragazzo di 25 anni. Da molti anni ormai soffro di problemi d'ansia che mi portano soprattutto ad avere tachicardia e tremore negli arti.
Mi sono rivolto ad uno psichiatra, il quale mi ha prescritto il Daparox, che piano piano ho iniziato ad assumere fino ad arrivare da ormai più di 4 mesi.
Questo perché secondo lui si tratta di un problema di ansia generalizzata.
Devo dire che i miei problemi d'ansia sono diminuiti, così come il tremore.
Però sono diminuite di conseguenza anche le mie emozioni, e soprattutto sono insorti dei problemi nella sfera sessuale, tra cui calo della libido, difficoltà d'erezione e quasi impossibilità di raggiungere l'eiaculazione.
Sicuramente sono tutti effetti collaterali della paroxetina.
Vorrei chiedervi se è possibile evitare di avere questi effetti, magari riducendo la dose del farmaco, oppure sostituendolo con un altro che non abbia questi risvolti negativi a livello sessuale.
Grazie a chi risponderà,
Cordiali saluti
Mi sono rivolto ad uno psichiatra, il quale mi ha prescritto il Daparox, che piano piano ho iniziato ad assumere fino ad arrivare da ormai più di 4 mesi.
Questo perché secondo lui si tratta di un problema di ansia generalizzata.
Devo dire che i miei problemi d'ansia sono diminuiti, così come il tremore.
Però sono diminuite di conseguenza anche le mie emozioni, e soprattutto sono insorti dei problemi nella sfera sessuale, tra cui calo della libido, difficoltà d'erezione e quasi impossibilità di raggiungere l'eiaculazione.
Sicuramente sono tutti effetti collaterali della paroxetina.
Vorrei chiedervi se è possibile evitare di avere questi effetti, magari riducendo la dose del farmaco, oppure sostituendolo con un altro che non abbia questi risvolti negativi a livello sessuale.
Grazie a chi risponderà,
Cordiali saluti
La paroxetina, come molti altri antidepressivi della classe degli SSRI, può effettivamente causare effetti collaterali sessuali, tra cui calo della libido, difficoltà di erezione e problemi di eiaculazione.
È importante discutere con il suo psichiatra delle opzioni disponibili. Ridurre la dose del farmaco potrebbe essere una soluzione, ma deve essere fatto sotto stretta supervisione medica per evitare il rischio di ricadute o altri effetti collaterali. Un’altra opzione potrebbe essere quella di passare a un altro antidepressivo che abbia un minore impatto sulla sfera sessuale. Alcuni antidepressivi, come la bupropione, sono noti per avere meno effetti collaterali sessuali rispetto alla paroxetina.
Inoltre, ci sono nuovi farmaci antidepressivi che mirano a minimizzare o eliminare questi effetti indesiderati, offrendo una soluzione efficace senza compromettere la funzione sessuale. Tuttavia, ogni cambiamento di terapia deve essere attentamente valutato e monitorato dal suo psichiatra curante.
È importante discutere con il suo psichiatra delle opzioni disponibili. Ridurre la dose del farmaco potrebbe essere una soluzione, ma deve essere fatto sotto stretta supervisione medica per evitare il rischio di ricadute o altri effetti collaterali. Un’altra opzione potrebbe essere quella di passare a un altro antidepressivo che abbia un minore impatto sulla sfera sessuale. Alcuni antidepressivi, come la bupropione, sono noti per avere meno effetti collaterali sessuali rispetto alla paroxetina.
Inoltre, ci sono nuovi farmaci antidepressivi che mirano a minimizzare o eliminare questi effetti indesiderati, offrendo una soluzione efficace senza compromettere la funzione sessuale. Tuttavia, ogni cambiamento di terapia deve essere attentamente valutato e monitorato dal suo psichiatra curante.
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Buongiorno,
in effetti gli effetti che lei descrive sono tutti effetti collaterali comuni della categoria di farmaci a cui appartiene la paroxetina, gli SSRI. Il primo, il cosiddetto "emotional blunting" è forse il più complesso da trattare, e prevede vari approcci (riduzione del dosaggio, cambio di molecola, associazione di un altro farmaco in sinergia); per la disfunzione erettile, oltre ai suddetti, si può considerare l'associazione di inibitori della fosfodiesterasi. Ciascuna di queste opzioni deve essere valutata di persona seguendo un'accurata valutazione del bilancio costo -beneficio.
Cordiali saluti
in effetti gli effetti che lei descrive sono tutti effetti collaterali comuni della categoria di farmaci a cui appartiene la paroxetina, gli SSRI. Il primo, il cosiddetto "emotional blunting" è forse il più complesso da trattare, e prevede vari approcci (riduzione del dosaggio, cambio di molecola, associazione di un altro farmaco in sinergia); per la disfunzione erettile, oltre ai suddetti, si può considerare l'associazione di inibitori della fosfodiesterasi. Ciascuna di queste opzioni deve essere valutata di persona seguendo un'accurata valutazione del bilancio costo -beneficio.
Cordiali saluti
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