Buongiorno sono un ragazzo di 25 anni.5 mesi fa mi sono lasciato con una ragazza dopo 5 anni e mezzo

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Buongiorno sono un ragazzo di 25 anni.5 mesi fa mi sono lasciato con una ragazza dopo 5 anni e mezzo tra cui 3 di convivenza, una relazione comunque per me importante. La fine della relazione per me è stata inaspettata e come un fulmine a ciel sereno che mi ha fatto passare penso il periodo più buio della mia vita. Nonostante ciò dopo 5 mesi conosco un altra ragazza della quale mi perdo follemente. Il mio problema è che non ho più fantasie sessuali da quando mi sono lasciato credo, nemmeno con la masturbazione. Se mi impegno riesco a raggiungere l erezione ma finisco per non raggiungere l orgasmo o perderla in seguito, sia con la masturbazione che con i rapporti. A volte ci sono riuscito a portare a termine il tutto ma mi sorge piuttosto difficoltoso. E come se non mi eccitasse più nulla o poco sessualmente. Mi manca proprio l appetito sessuale e i desideri sessuali, il ricercare il piacere. non fantastico nemmeno più. Quando stavo con la mia ex ero un fuoco nel senso che anche da solo ero sempre attivo e mi eccitavo molte volte. Ho fatto già esami del sangue ed è tutto nella norma (a detta dell urologo) testosterone un po’ più alto della media (9.45) e estradiolo un po’ più alto (68). L urologo mi ha prescritto uno spray da assumere un ora prima dei rapporti e ritiene sia un fattore emotivo inconscio dato dalla rottura (cerco di spiegarmi a parole mie) e dice che è un circolo vizioso per la quale quando vedrò che tornerà a funzionare tutto anche l appetito sessuale migliorerà. Inoltre sto assumendo un integratore per la dopomania, uno a base di ashwaganda (se così si scrive) per lo stress e infine il Venotest della corelab x per cercare di aumentare l appetito sessuale ma fin ora nessun successo. Io personalmente mi sento felice ora anche se dopo la rottura le responsabilità individuali e la mia vita e diventata più stressata (dormo anche poco in genere non più di 6 ore a notte). Mi rivolgo a voi per chiedere un consiglio perché mi dispiace che questa nuova ragazza si senta parte del problema e perché credo anche che continuando a pensarci assiduamente (penso tutto il giorno a una soluzione per risolvere il problema e testando se vi sono cambiamenti diciamo) non contribuisca affatto alla risoluzione del problema ma anzi si crei solo un circolo vizioso che va a peggiorare la situazione. Vi ringrazio
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Chirurgo generale, Urologo
Milano
Possibile che alla base del suo quadro sussista uno stato stresso-emotivo non ancora risolto (la carenza di qualità del sonno è un indice forte di ciò) ma che va risolto con lo yoga e il tai-chi e non con pastiglie di qualunque tipo. Poi possono essere in gioco altri fattori genitali e generali che tengono in squilibrio la sua situazione, ma che vanno adeguatamente valutati con i dovuti esami (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina; stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno). Lei riporta una normalità totale die parametri determinati, ma non sappiamo quali siano e come siano stati valutati e se si parte dalle sole due valutazioni citate (testosterone a 9.45, suppongo ng/ml, e estradiolo a 68, suppongo pg/ml)... beh... qualche problema di equilibri sussiste per esempio un eccesso di estradiolo che alza a 7.6 il rapporto, che deve essere tra 5.5 e 6.5, e che abbassa la risposta sessuale. Possibile che quel testosterone sia frutto di un eccesso compensativo (quale è il rapporto T/LH?). Quanto vale la Prolattina? Quale spray le è stato prescritto e con quale fine? assume un integratore per la "dopomania" o per la "dopamina" e cosa è e con quale finalità? L'ashwaganda è un integratore ad azione genericamente tonica che a poco serve, mentre il venotest corelab è un insieme di estratti anche contradditori (inibitore del DHT, booster del testosterone, che vorrebbero sostenere una produzione androgenica di cui non ha bisogno e che rischia di essere ulteriormente stressata e diversi con azioni e dosi non meglio definite di sostegno generale... un pasticcio insomma anche negativo. Ovvio che così non solo non abbia avuto esiti utili, ma sta rischiand di far saltare il tutto. Le serve un ottimo andrologo che riprenda in mano la situazione a partire dagli esami (suppongo pochi e non tutti adeguati) per poi volgere quanto necessario (ved sopra) ad attivare delle adeguate soluzioni.
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