Buongiorno, sono un ragazzo di 19 anni con acne conglobata . Ho iniziato un percorso con isotretinoi

Buongiorno, sono un ragazzo di 19 anni con acne conglobata . Ho iniziato un percorso con isotretinoina per 1 mese e mezzo con un dosagggio e poi aumentato visto che non avevo grandi effetti collaterali se non un po’ di secchezza al volo e alle labbra. Ora sono 5 mese e stavo meglio ma da tre giorni in tre punti dove l’acne è più grave ( sotto le orecchie) sono tornati due ascessi grossi gonfi e rossi.Viato che la terapia dovrebbe finire i primi di aprile potrebbe essere l’ultimo sfogo o è segno che nemmeno isotretinoina ha funzionato ? Cosa posso fare allora ?

2 risposte


Buongiorno, È una situazione che può capitare. Anche durante terapia con isotretinoina, soprattutto nelle forme più severe come l’acne conglobata, possono comparire singole riacutizzazioni o noduli infiammatori, anche dopo mesi di miglioramento. Non significa necessariamente che la terapia non stia funzionando. Spesso si tratta di lesioni residue o di una riattivazione localizzata, che può comparire anche nelle fasi finali del trattamento. L’efficacia dell’isotretinoina si valuta soprattutto nel tempo e sulla dose cumulativa totale, non sulla comparsa di una o due lesioni isolate. In questi casi di solito si possono considerare alcune opzioni, da valutare con il dermatologo che la segue: • proseguire la terapia fino al raggiungimento della dose cumulativa prevista • prolungare leggermente la durata del trattamento, se necessario • trattare le singole lesioni infiammatorie (ad esempio con terapie locali) Il consiglio è quindi di segnalare l’episodio al dermatologo che la sta seguendo, ma senza preoccuparsi troppo: la comparsa di qualche nodulo nelle fasi finali non indica automaticamente un fallimento della terapia.

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Durante la terapia con isotretinoina può capitare che compaiano nuove lesioni infiammatorie anche dopo alcuni mesi di miglioramento, soprattutto nelle aree inizialmente più colpite. Tuttavia la comparsa di noduli o ascessi verso la fine della terapia va sempre valutata clinicamente, perché potrebbe essere necessario controllare l’andamento del trattamento e la dose cumulativa raggiunta. Non è possibile stabilire a distanza se si tratti di una riacutizzazione transitoria o se sia opportuno modificare o prolungare la terapia. Le consiglio quindi di far valutare direttamente le lesioni dal dermatologo prima della conclusione del ciclo terapeutico. Una visita di controllo permette di capire rapidamente la situazione e decidere come gestire al meglio la fase finale del trattamento.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.