Buongiorno sono un ragazzo 29 enne operato da ipospadia balanica da piccolo ed ho subito 2 intervent
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Buongiorno sono un ragazzo 29 enne operato da ipospadia balanica da piccolo ed ho subito 2 intervento uno all’età di 1 anno e un altro all’età di 4 anni. Dove i quali ed andato sempre bene. Durante lo sviluppo sono andate a svilupparsi delle stenosi uretrali dove mi hanno provocato non pochi problemi.
Attualmente sto effettuando delle dilatazioni uretrali che danno quel effetto per 2/3 giorni e dopo ritorna tutto come prima e quindi sto pensando di proporre al dottore di non farmene più per evitare di peggiorare ancora di più la situazione. Quindi vorrei proporre al dottore il trattamento via endoscopica.
La stenosi sta al livello peniena media ovvero tutto il tratto operato e ricostruito. La stenosi è di 2 cm circa ed ho eseguito un uretrografia minzionale dove evidenzia altri problemi ovvero reflusso di urine dal rene sinistro ed un diverticolo piccolo vescicale.
Mi ha proposto un illustre in uretra ( purtroppo opera solo a pagamento e quindi sto cercando di trovare altre vie ) un uretroplastica con mucosa buccale in due tempi. Di in sè l’intervento vorrei effettuarlo ma giustamente a pagamento non posso farlo e per questo motivo mi sono rivolto in ospedale che mi effettuano queste dilatazioni che mi provocano tuttora anche dolori e sto notando un raggrizzimento del meato.
Ammetto è una situazione un po’ particolare ma davvero non sö più come fare cosa fare e dove andare per poter eseguire un intervento del genere.
Le mie domande sono due : può un intervento endoscopico avere una soluzione temporanea in attesa di intervento ?
Nel mio caso , perché si deve eseguire in due tempi e non in un unico tempo ?
Il mio problema più grande sarebbe che le varie difficoltà del primo tempo , quanto tempo debbo tenere il catetere sempre nel primo tempo , tempi di recupero ...insomma vorrei avere dei chiarimenti.
Grazie dottori per il servizio che offrire
Attualmente sto effettuando delle dilatazioni uretrali che danno quel effetto per 2/3 giorni e dopo ritorna tutto come prima e quindi sto pensando di proporre al dottore di non farmene più per evitare di peggiorare ancora di più la situazione. Quindi vorrei proporre al dottore il trattamento via endoscopica.
La stenosi sta al livello peniena media ovvero tutto il tratto operato e ricostruito. La stenosi è di 2 cm circa ed ho eseguito un uretrografia minzionale dove evidenzia altri problemi ovvero reflusso di urine dal rene sinistro ed un diverticolo piccolo vescicale.
Mi ha proposto un illustre in uretra ( purtroppo opera solo a pagamento e quindi sto cercando di trovare altre vie ) un uretroplastica con mucosa buccale in due tempi. Di in sè l’intervento vorrei effettuarlo ma giustamente a pagamento non posso farlo e per questo motivo mi sono rivolto in ospedale che mi effettuano queste dilatazioni che mi provocano tuttora anche dolori e sto notando un raggrizzimento del meato.
Ammetto è una situazione un po’ particolare ma davvero non sö più come fare cosa fare e dove andare per poter eseguire un intervento del genere.
Le mie domande sono due : può un intervento endoscopico avere una soluzione temporanea in attesa di intervento ?
Nel mio caso , perché si deve eseguire in due tempi e non in un unico tempo ?
Il mio problema più grande sarebbe che le varie difficoltà del primo tempo , quanto tempo debbo tenere il catetere sempre nel primo tempo , tempi di recupero ...insomma vorrei avere dei chiarimenti.
Grazie dottori per il servizio che offrire
Se cerca bene trova sicuramente un Centro Urologico presso un Ospedale Pubblico che può prenderla in carico anche per la uretroplastica che presumibilmente sarà l'unica reale soluzione. Mentre tentare, anche solo per alleviare il problema tempoaraneamente, rischi di far estendere la stenosi all0intera uretra con successivi non pochi problemi ricostruttivi. Meglio pazientare un po' e cercare il Centro Pubblico (non ci dice di dove sia, ma nelle grandi città ci sono ottimi Ospedali a cui rivolgersi). Sulla esecutività in due tempi deriva da questioni tecniche di attecchimento della mucosa impiegata e/o del lembo cutaneo che si impiega per estensioni maggiori e quindi inevitabili, per quanto disagevoli in relazione alla messa a piatto dell'area trattata. Il retroreflusso ureterale e il diverticolo vescicale sono segnali di necessità di agire nel più breve tempo possibile e in attesa è da valutare il posizionamento di un catetere permanente che consenta il regolare deflusso urinario.
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Esistono centri illustri dove si riesce ad eseguire l'intervento anche in regime pubblico convenzionato. Le dilatazioni ripetute e ravvicinate porteranno solo ad un peggioramento della lunghezza della stenosi e del tessuto cicatriziale periuretrale andando a creare eventuali difficoltà durante la procedura chirurgica.
Il tasso di successo delle manovre endoscopiche è tutt'altro che elevato.
Il posizionamento di un catetere uretrale per drenare le urine nel frattempo in realtà determina un problema nel riconsocere l'esatta sede e lunghezza del tratto stenotico durante la procedura chirurgica, quindi sarebbe meglio limitare al massimo le procedure invasive (dilatazioni, catetere, endoscopie) per non peggiorare la condizione attuale.
L'esecuzione della procedura in un tempo o due tempi è dettato dalle condizioni locali dei tessuti e dalla "stoffa" a disposizione per ricoprire l'uretra ricostruita quindi non è possibile promettere una soluzione in tempo unico prima di aver visto le condizioni dei tessuti uretrali. L'utilizzo della mucosa buccale sarebbe da preferirsi rispetto al prepuzio per i migliori risultati sul lungo periodo.
Saluti
Il tasso di successo delle manovre endoscopiche è tutt'altro che elevato.
Il posizionamento di un catetere uretrale per drenare le urine nel frattempo in realtà determina un problema nel riconsocere l'esatta sede e lunghezza del tratto stenotico durante la procedura chirurgica, quindi sarebbe meglio limitare al massimo le procedure invasive (dilatazioni, catetere, endoscopie) per non peggiorare la condizione attuale.
L'esecuzione della procedura in un tempo o due tempi è dettato dalle condizioni locali dei tessuti e dalla "stoffa" a disposizione per ricoprire l'uretra ricostruita quindi non è possibile promettere una soluzione in tempo unico prima di aver visto le condizioni dei tessuti uretrali. L'utilizzo della mucosa buccale sarebbe da preferirsi rispetto al prepuzio per i migliori risultati sul lungo periodo.
Saluti
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